La mafia non esiste? No! E’ ovunque

20 07 2008





I maiali sono piu’ uguali degli altri

15 07 2008





Manifestazione contro le leggi vergogna

9 07 2008

La manifestazione promossa su iniziativa di Furio Colombo, di Francesco Pardi e di Paolo Flores D’Arcais, ha avuto grosse forti riscontri in piazza Navona a Roma.

Per chi se la fosse persa, la può rivedere su Radio Radicale, con tutti gli interventi della giornata.

Da ieri, poi, giornali, pseudogiornalisti, politici e pseudopolitici, sono stati indaffarati a criticare, insultare e querelare i soggetti che ieri hanno manifestato contro le leggi vergogna di Berlusconi.

Non ultima la Carfagna, al momento sulla bocca di tutti per aver usato la sua di bocca, ha querelato Sabina Guzzanti per le dichiarazioni che questa ha fatto parlando della ministra delle dis-pari opportunità; la cosa notevole è che nel comunicato stampa partito dal ministero si sottolinea che la Sabina è figlia del noto parlamentare forzista. Come se, se il padre non capisce nulla, la figlia deve essere pure imbecille; o come se, se il padre vota a destra, la figlia non può criticarla.

La manifestazione è riuscita alla grande, non molti però se ne sono accorti, visto che erano intenti a criticare chi ha criticato il Governo o chi ha detto che Napolitano dorme visto che non si oppone a certe leggi o chi ha detto che il Papa non è elemento determinante per l’apertura dell’anno universitario.

Insomma, in questo Paese non si è più liberi di dire la propria perchè si è in un Paese di moralisti che difficilmente si lasciano scappare l’occasione per sembrare gli indignati, i buoni e corretti della situazione.

Benvenuti nel Paese delle finzioni





Il pizzo di Berlusconi

8 07 2008





Sua impunita’

1 07 2008





La mantide berluscosa

24 06 2008





Arrestateci tutti. Disobbedire per informare

18 06 2008

Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (”Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie”riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).

Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

Marco Travaglio

Per aderire invia una mail a: arrestatecitutti@gmail.com





Cortina di ferro per i delinquenti

17 06 2008





Prove tecniche di fascismo

10 06 2008





Unici colpevoli: i cittadini

3 06 2008





Passaparola: Balle Spaziali

27 05 2008





Promemoria: quindici anni di storia d’Italia

21 05 2008

E’ questo il nome dello spettacolo-documentario voluto e scritto da Marco Travaglio.

Lo spettacolo si sviluppa in sette quadri, intervallati da musiche eseguite dal vivo e da documenti audio.Il punto di partenza è questo: “La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente”.

I quadro: 1992-1993. “A Tangentopoli c’erano le tangenti. Tre o quattro quadretti di storie spicciole per dare l?idea di che cosa fu il più grave scandalo di corruzione della storia d’Europa”.

II quadro: 1992-1993. “Tangentopoli non era solo a Milano, ma anche a Venezia, Torino, Napoli, insomma in tutt’Italia. Qualche altra storia e qualche conto finale dei costi della corruzione che s’è mangiata la Prima Repubblica”.

III quadro: 1993. “Milano-Palermo andata e ritorno. Mentre l’Italia è squarciata dalle stragi di mafia e Riina finisce in galera, uno stalliere fa la spola tra Palermo e Milano e un manager fa la spola tra Milano e Palermo. Poi nasce Forza Italia e, in tre mesi, prende tutto”.

IV quadro: 1994-1996. “Una storia troppo italiana. Silvio Berlusconi e la banca Rasini, Licio Gelli, i decreti Craxi, le mazzette a giudici e politici, la Mammì, il mausoleo, il primo governo-vergogna?”.

V quadro: 1996-2001. “La sinistra dell?inciucio: le leggi ad personas, il cimicione, la Bicamerale dei ricatti, il ritorno del piano di rinascita della P2, l?impossibilità del cambiamento”.

VI quadro: 2001-2006. “La bolla delle balle. Cinque anni di regime berlusconiano: bugie, gaffes, vergogne, epurazioni, leggi ad personam, impunità”.

VII quadro: 2006-2007. “Il ritorno del centrosinistra, una coa(li)zione a ripetere. Il replay dell?altra volta: Mastella, l’indulto, le leggi vergogna bipartisan, la Cia e il Sismi, la base di Vicenza, le scalate bancarie, la guerra alla stampa e ai giudici, l’Italia dell’eterno Gattopardo”.

EPILOGO: “Come siamo, come eravamo e come saremo. Avanti il prossimo: se non vi son bastati Andreotti, Craxi, Berlusconi e D’Alema, ora magari arrivano Lele Mora, Fabrizio Corona, Flavio Briatore e Luca di Montezemolo. Eppure L’Italia ha conosciuto anche grandi momenti, grandi cambiamenti e grandi uomini….”





Sei una fragola? Vuoi fare la marmellata?

20 05 2008

passaparola

Beppe Grillo si schiera decisamente dalla parte di Marco Travaglio ed è così convinto da dare uno spazio a Marco Travaglio sul suo blog.

No, questa volta non si parla di un post nel famoso beppegrillo.it, ma di una vera e propria rubrica: “passaparola“.

Grazie ad un collegamento web, Marco Travglio, ogni lunedì alle 14, si aprirà alla rete analizzando le pagine dei quotidiani della settimana: un’analisi dell’informazione con la controinformazione.

Non resta che attendere il lunedì, le 14, e collegarsi al sito di Beppe Grillo.

Per chi si fosse perso la “puntata”di ieri, la prima, basta visitare il post del giorno: ci pisciano addosso e ci dicono che piove.

Intanto il caso “Travaglio” non si arresta e Romani,sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni , dichiara <<Marco Travaglio è inammissibile, a mio avviso, come figura inquadrata in un servizio pubblico. Contesto il suo modo di fare informazione.>>





Santoro, AnnoZero e Travaglio: i casi continuano

14 05 2008

Il lavoro di Cappon, direttore generale Rai, sembra intensificarsi; in merito al caso Travaglio ha detto: “La Rai non fa censure, Travaglio prosegue nella sua attivita’, pero’ la Rai pretende il rispetto delle regole. Tutti i nostri collaboratori lo sanno; e’ con il loro comportamento che determinano la possibilita’ di proseguire l’attivita’ con noi”. Ha inoltre aggiunto la possibilità di rivalsa economica da parte dell’azienda nei confronti di Travaglio nel caso di danni economici per la Rai derivanti proprio da quelle dichiarazioni su Schifani.

Intanto l’Agcom ha aperto un’istruttoria nei confronti di Santoro e Fazio. Violazione dell’articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell’articolo 48 (compiti del servizio pubblico), sono le presunte imputazioni alle quali i conduttori dovranno rispondere.

Al momento ci gustiamo una delle ultime puntate, a mio avviso, che vedranno ancora presenti Santoro e Travaglio. Domani la nuova puntata di AnnoZero sarà “Se li conosci, li eviti?” e si parlerà di immagrati, immigrazione e del lavoro degli immigrati in Italia. In studio anche Marco Travaglio, per questa settimana è salvo.

Travaglio ha già precedenze di querele e di atti giudiziali per le cose che dice durante una trasmissione televisiva, indimenticabile il caso Travaglio-Luttazzi che portò i due a querele da parte di Berlusconi e Mediaset, dal qualle quali i due ne uscirono senza colpe.

 





Schifani querela Travaglio

12 05 2008

Il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha dato mandato ai suoi avvocati per agire giudizialmente nei confronti delle affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona.

Marco Travaglio sembra averla combinata davvero grossa, tanto che ne è nato un vero e proprio caso dopo esser stato ospite di Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa

A voi l’ardua sentenza:

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