Credevo fosse uno scherzo quando me l’hanno comunicato e invece è tutto vero, il campione modenese Riccardo Riccò è risultato positivo all’Epo.
Epo di terza generazione cioè eritropoietina piu’ difficile da individuare rispetto alle versioni precedenti. A Ricco’, vincitore di due tappe di alta montagna, sarebbe stata somministrata una variante dell’Epo nota anche con la sigla ‘Cera’, che in lingua inglese significa ‘attivatore continuo dei recettori dell’eritropoietina’: in sintesi, permette di aumentare ulteriormente la concentrazione dei globuli rossi nel sangue, e dunque di garantirne una migliore ossigenazione per ottenere prestazioni piu’ elevate, con gravi rischi tuttavia d’infarto o trombosi a causa dell’incremento abnorme della densita’ del sangue stesso.
Ne ha dato l’annuncio l’Equipe, giornale francese; Riccardo Riccò è stato prelevato dai gendarmi.
Solo ieri il CT azzutto Ballerini aveva comunicato che Riccò sarebbe stato il sesto uomo alle Olimpiadi di Pechino.
Dopo la positività di Riccò, la Saunier Duval ha deciso di sospendere immediatamente l’attività senza specificare fino a quando. La squadra non è partita per la tappa odierna del Tour per decisione comunicata dal direttore sportivo Matxin.
Tra i primi a reagire alla notizia della positività di Riccò, il presidente di Aso Patrice Clerc: «Confermo la positività all’Epo di Riccò, ma voglio dire a tutti, corridori compresi, di aprire gli occhi perché stiamo per vincere la partita contro il doping. Che siano casi isolati o no – ha detto Clerc a Radio RTL – stiamo per vincere».
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