L’Amia e la mancata querela di Cammarata

16 03 2009

Stefania Petyx lo aveva detto quando aveva scritto una sua lettera a La Repubblica Palermo: non abbiamo molto tempo, solo 60 giorni per «graziare» chi ha portato l´Amia alle soglie del fallimento. Infatti se il sindaco Cammarata non presenta querela contro i vertici Amia per presunto falso in bilancio la magistratura non potrà procedere.

L’opposizione allora si mette subito a lavoro e per far conoscere ai cittadini palermitani questo scempio, comincia una raccolta firme che porti, raggiuntane 2000, DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE che chiede al Sindaco di costituirsi parte civile nel procedimento a carico degli amministratori dell’AMIA.

E così si comincia con le raccolte, con le autorizzazioni delle piazze, con i banchetti, con i consiglieri che certificano le firme. Vengono raccolte 2000 firme e più.

Martedì 10 marzo alle h 10 vi è consiglio comunale che ha comeordine del giorno l’argomento AMIA; pardon, ci sarebbe dovuto essere, è più giusto dire così, infatti quella mattina non c’è stato nessun consiglio comunale, la maggioranza non si è presentata al consiglio e non si è così raggiunto il numero legale; questo ha implicato che la raccolta firme non è servita a nulla, che il sindaco non ha preso nessuna posizione in merito all’argomento. Leggi il seguito di questo post »





Le sorti dell’indagine sull’Amia appese alla querela del sindaco Cammarata

25 01 2009

Stefania Petyx scrive a La Repubblica Palermo:

Cara “Repubblica”, spero non se ne abbia a male la foca monaca, ma a Palermo abbiamo altro da salvare. Mancano circa 60 giorni per «graziare» chi ha portato l´Amia alle soglie del fallimento. Infatti se entro 60 giorni (erano 90 ma una trentina sono già passati) il sindaco Cammarata non presenta querela contro i vertici Amia per presunto falso in bilancio la magistratura non potrà procedere, amen, battipanni liberi tutti, caput!

Infatti dal 2003 la nuova legge per il falso in bilancio prevede che se la parte lesa (il Comune, nella persona del sindaco) non querela chi è indagato di falso in bilancio (i vertici Amia) il magistrato deve archiviare la pratica. Senza querela il pm non può agire d´ufficio perché viene a mancare «l´interesse a procedere». Alla magistratura non resta che applicare una contravvenzione. Ora mi chiedo: non querelando chi forse si è reso complice o protagonista di un falso in bilancio ai danni dell´amministrazione, di chi si fanno gli interessi. Della città, no di certo, ma allora di chi altro?

È di certo imbarazzante e spiacevole trovarsi a querelare un collega di partito, ma a volte non c´è come evitarlo. Questa è una di quelle volte. Ma capiamo meglio come stanno le cose. Il tracollo di Amia spa si deve, in parte, al fatto che da anni l´azienda viene usata dal Comune come un ammortizzatore sociale, si assume più personale del necessario. Il cui costo manda in tilt il bilancio della società. Il tribunale di Palermo nel 2008 apre un´inchiesta per ipotesi di falso in bilancio per gli anni 2005/2006 nei confronti dei vertici Amia: l´ex presidente, oggi senatore, Enzo Galioto, il direttore generale Orazio Colimberti, e i 4 ex componenti del cda. Leggi il seguito di questo post »





E adesso…pubblicità!

5 01 2009

Riporto un articolo scritto da Stefania Petyx pubblicato su Rosalio proprio oggi.

E’ un’attenta analisi di costi che il Comune di Palermo sta sostenendo all’insaputa dei suoi cittadini per promuovere l’immagine di Palermo ed avvicinare i cittadini all’Amministrazione.

Buona lettura!

Piccolo test:
se non hai soldi per le case famiglia, per le famiglie dei senza tetto sfrattate la mattina del 1 gennaio dagli alberghi, per le agevolazioni sulle tariffe dei bus per disabili e indigenti, per mantenere gli anziani nelle case di riposo, se non hai manco un euro per il concerto in piazza di fine anno, cosa fai????
1- tagli le spese e garantisci le case famiglia;
2- tagli le spese e garantisci i senza tetto;
3- tagli le spese e ripristini le agevolazioni a disabili, anziani e indigenti;
4- tagli le spese e garantisci i servizi essenziali alla città;
5- te ne freghi e mandi la PUBBLICITÀ.

Lo so, è difficile scegliere! Ma è dalla capacità di scelta che si differenziano i grandi amministratori dai quaquaraquà. Leggi il seguito di questo post »





La nostra legge antimafia su Striscia

21 12 2008

Striscia la Notizia ci ha dato la possibilità di far conoscere in tutta Italia la nostra petizione Chiediamo i danni a Cosa Nostra.

Ha seguito con noi tutto l’iter dei nostri piccoli passi e delle nostre vittorie; prima con la presentazione della petizione, poi con la il nostro emandamento che diventa legge.

Ieri il video più importante, la nostra petizione, da una semplice raccolta di firme online si è trasformata nell’articolo 4 della legge Antimafia della Regione Sicilia obbligandola a costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia.

Ecco il video: