La Zona d’Ombra di Sonia Alfano presentato alla Camera dei Deputati

7 06 2011

Oggi sono stata a Roma.

Toccata e fuga direi. Solo un pomeriggio.

Poche ore per essere presente alla Camera dei Deputati dove è stato presentato il libro La Zonda d’Ombra, scritto da Sonia Alfano.

Oltre all’autorevole location vi erano dei relatori degni di nota. Accanto all’autrice, infatti, vi erano: Gianfranco Fini, Presidente della Camera; Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia; Loris Mazzetti, capostruttura di Rai3; Antonio Ingroia, magistrato.

Ecco la registrazione dell’evento:





Il carro del vincitore Luigi De Magistris e i falsi amici di IdV

1 06 2011

Hanno tentato di far passare la vittoria di Luigi De Magistris come la vittoria di un sindaco di IdV.

Falso.

Luigi De Magistris in Idv ha ben pochi amici, Giulio Cavalli e Sonia Alfano sicuramente, altri non ne riuscirei ad aggiungerne.

Prove?

Ok. ricordo a tutti la lettera firmata dai 3 in maniera congiunta sulla questione morale di Idv.

Quello che ne è venuto fuori è stato un massacro per Luigi, Sonia e Giulio, da più parti, finendo con il finire a Tivoli a metà gennaio e comunicando alla stampa che tutto è bene quel che finisce bene.

Falso.

Nulla è finito bene.

I 3 sono stati messi all’angolo e additati come lebbrosi dai dirigenti del partito. Fortunatamente la base è altro.

Il top si è raggiunto con Donadi che diceva che la lettera era stata come una pugnalata alle spalle e con il leghista ora idv Antonio Borghesi che paragonava De Magistris a Dell’Utri [????????]. L’ex PM rispose per le rime, ma è palese che non può essere questa l’atmosfera di lavoro di squadra.

IdV non è una squadra e il tribuno ne da ogni giorno conferma.

La vittoria a Napoli non è passata inosservata, neanche ai nemici compagni di partito dell’ex PM che hanno fatto in modo di non far mancare il loro “affetto” con messaggi, telefonate, mail, la loro presenza ai ballottaggi, dichiarazioni alle tv e perfino sui loro siti personali.

Un esempio su tutti: Antonio Borghesi.

Si, proprio quell’Antonio Borghesi di cui abbiamo parlato qualche riga fa.

Oggi Antonio Borghesi dichiara che Con De Magistris torna la legalità a Napoli!

La coerenza non è una qualità che si acquista, quindi non è per tutti. Perdonatelo, voi che siete cristiani.

Oggi, il nuovo sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, tiene a precisare che non è un sindaco IdV e proprio per questo si autosospende dal partito.





Napoli, de magistris, le elezioni e un sogno arancione

28 05 2011

20110530-023724.jpgSono appena tornata da Napoli e non riesco a distogliere il pensiero da ciò che ho visto.
No, non si tratta delle bellezze della città, non questa volta. Sono andata a Napoli per partecipare alla chiusura della campagna elettorale di Luigi de Magistris e quello che ho visto non è una cosa “normale”
Mi spiego: arrivo in aeroporto e la città in periferia sembra non soffrire più il problema rifiuti; ce ne compiaciamo con
Il tassista che anche lui afferma che il problema è un po’ migliorato ed ecco invece che rifiondano, non si sa come, i cumuli di rifiuti, a destra e a manca. Ok, forse il tassista non si è accorto di ciò che lo circonda. Andiamo avanti chiedendogli l’atmosfera per le elezioni, chi è il possibile vincitore; lui risponde sicuro: Lettieri. Di De Magistris non ci sa dire nulla, solo “un magistrato che non ha concluso nulla”.
È questa l’aria a Napoli?
No. Ho solo beccato il tassista sbagliato. Chi me lo dice? La città.
Alle 17 sono al bar Gambrinus, proprio quello che ha inventato il caffè de Magistris. Al bar arriva Luigi, il candidato sindaco. Ad attenderlo un gruppo di donne che lo incontrano per presentargli delle loro proposte. Ovazione.
Finito l’incontro al bar Gambrinus ci si muove a piefi verso la rotonda Diaz; quello che vedo è qualcosa di indescrivibile: negozianti che salutano De Magistris, gente che lo ferma, auto al semaforo che lo incitano, gente che lo segue fino a creare un corteo.
Se non lo avessi visto non ci avrei creduto. Questo non è normale.
Le elezioni, le candidature, la politica, sono pallose, nessuno fa il tifo da stadio se non quelli che lavorano a stretto contatto col candidato. A Napoli no, a Napoli c’è voglia di sognare, di nuovo, di colore, di unità.
La gente si stringe a De Magistris, per lei il candidato sindaco è semplicemente Luigi.
Alle 19 si inizia alla rotonda Diaz con musica e interventi a favore del sindaco che ha tinto la città di arancione, come Milano per Pisapia.
Si susseguono: Arbore, Lucarelli, Vendola, Vergassola, Di Pietro, Alfano, 99 posse, Teresa De Sio, A67, per citarne qualcuno.
Nel dietro le quinte si incrocia anche Salvatore Borsellino.
Il comitato di de Magistris è un folto gruppo giovane. Al suo staff si sono aggiunti giovani delle associazioni napoletane e giovani di tutt’Italia.
Un sogno.
Adesso non redta che attendere lunedi e vedere se il sogno si traforma in realtà.





Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro

23 05 2011

Oggi è la giornata nazionale per la promozione della lettura.
Lo slogan della giornata è: se mi vuoi bene regalami un libro!
Io non ne ho ricevuti ma 1 l’ho regalato.
Il regalo non è legato strettamente alla promozione della lettura, chi lo ha ricevuto infatti è una persona di cultura. Ho “usato” invece il libro per altro. Per farmi conoscere.
Il libro infatti l’ho regalato a una persona che non mi conisce molto e che si è fatto anche un’idea sbagliata della mia persona.
Il libro che gli ho regalato è “la zona d’ombra” di Sonia Alfano. Il libro racconta la storia di Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia nel 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto, ma non solo.
La seconda parte del libro parla di battaglie civili, di associazionismo, iniziative, lotre, vittorie della scrittrice. A queste ho partecipato anche io in prima linea. Analizzando quelle si comprende anche cosa e com’è una persona.
Chissà se il senso è stato recepito. Se non lo fosse pazienza, è comunque un’ottima lettura.





L’IdV e la questione morale

22 12 2010

In molti, da più parti, ci chiedono di prendere posizione, di esprimerci su quanto accaduto negli ultimi mesi all’interno dell’Italia dei Valori. Ce lo chiede la base di questo partito, straordinariamente attiva e senza timori reverenziali. Ce lo chiedono i nostri elettori, anche quelli che di questo partito non sono. E ce lo chiede, prima di tutto, la nostra coscienza. E’ a loro e ad essa che oggi parliamo.

Non abbiamo voluto sfruttare l’onda delle ultime polemiche per dire la nostra, per non offrire il fianco a strumentalizzazioni che avrebbero danneggiato l’Italia dei Valori. Abbiamo fatto passare la piena facendo quadrato attorno all’Idv. Ora però alcune considerazioni per noi sono d’obbligo. E si rende necessario partire da una premessa: nell’Idv oggi c’è una spinosa e scottante “questione morale”, che va affrontata con urgenza, prima che la stessa travolga questo partito e tutti i suoi rappresentanti e rappresentati. Senza rese dei conti e senza pubbliche faide, crediamo che mai come adesso il presidente Antonio Di Pietro debba reagire duramente e con fermezza alla deriva verso cui questo partito sta andando per colpa di alcuni.

Le ultime vergogne, come altrimenti chiamare il caso Razzi/Scilipoti, due individui che si sono venduti, quantomeno moralmente, in virtù di altri interessi rispetto alla politica e al bene pubblico, sono solo la punta di un iceberg che pian piano emerge nella realtà di questo partito. Come dimenticare lo scandaloso caso Porfidia, inquisito per fatti di camorra e ancora difeso da qualche deputato dell’Idv che parla di sacrificio a causa di “fatti privati”. E poi il fumoso Pino Arlacchi, che dopo essere stato eletto con l’Idv e solo grazie all’Idv, ha salutato tutti con un misero pretesto ed è tornato con le orecchie basse al Pd. Ma chi ha portato questi personaggi in questo partito? Leggi il seguito di questo post »





Benny Calasanzio nello staff di Sonia Alfano

12 08 2010

Ho molta stima per Sonia Alfano e la notizia ufficiale, pubblicata sul blog di Benny e sul sito di Sonia, di una new entry nello staff dell’europarlamentare non può che rendermi felice.

Benny Calasanzio da Ottobre si trasferisce da Verona a Palermo e darà il suo contributo per questa terra bellissima e distraziata.

Vi inoltro il suo articolo per condividere con voi le sue emozioni:

Il primo ottobre mi alzerò presto. Magari non come il giudice Borsellino, alle cinque, “per fottere il mondo con due ore di anticipo”. Facciamo alle sei. Farò un lunga passeggiata sulla splendida spiaggia dell’Addaura, poi tornerò a casa e indosserò la miglior giacca e la miglior camicia del mio armadio. La cravatta no, per carità. Prenderò il mio motorino e mi immergerò nel traffico palermitano. Alle 8,30 in punto sarò seduto dietro la mia nuova scrivania per una nuova, forse la più bella ed esaltante, avventura professionale della mia breve vita. Qualche settimana fa ho accettato infatti la proposta dell’europarlamentare Sonia Alfano di entrare a far parte della sua squadra. L’europarlamentare Sonia Alfano, cosiddetta, per me è ovviamente solo Sonia, che conosco da quando ancora era “solo” un’orfana che non sapeva ancora piangere per il padre ucciso nel 1993. E io ero solo un ragazzino che scopriva la storia dei parenti, uccisi dalla mafia nel 1992. Poi tanti anni assieme, sempre con l’elmetto, mano nella mano verso battaglie di legalità.

Pensare che questa nuova avventura palermitana, dopo quasi sei anni di assenza dalla Sicilia, era iniziata con un “no” netto ed indiscutibile. Avevo la mia vita a Verona, con la mia compagna, e finalmente dopo anni di collaborazioni giornalistiche saltuarie per me era arrivata la grande occasione del vituperato praticantato, tanto disprezzato quanto indispensabile per la “carriera” giornalistica.

Quando ormai tre-quattro mesi fa Sonia mi aveva proposto questo “incarico”, la mia risposta era stata netta: “Sonia, la mia vita è lontano da lì”. E lei: “Te lo ha prescritto il medico?”. Poi ci sono state le telefonate del caro Chicco, e di altre persone a me vicine che mi spingevano ad attraversare nuovamente lo Stretto, almeno fino a quando non ci sarà il ponte delle mafie. Sarebbe stata una follia dal mio punto di vista. E infatti avevo, seppur onorato della richiesta, rifiutato. Leggi il seguito di questo post »





Sonia Alfano 1 Beppe Grillo 0

21 06 2010

Sonia Alfano scrive a Beppe Grillo e chiede spiegazioni per il suo atteggiamento che la vede snobbata e sminuita.

Beppe Grillo è lo stesso che la sostenne in campagna elettorale, sia nelle elezioni regionali siciliane quando si presentò con una lista che aveva proprio il faccio del comico nel simbolo e successivamente alle europee da indipendente in Italia dei Valori.

Ma cosa sta facendo la alfano che non piace a Grillo?

Forse lavorare e usare lo stesso metodo che ha, fino alle elezioni europee, condiviso con Grillo.

Improvvisamente a Grillo la trasparenza, il lavoro, il portare avanti battaglie comuni, non va più bene.

Ha iniziato il 1 aprile con Luigi De Magistris e ha continuato con Sonia Alfano.

Purtroppo per lui, il web gli si sta ritorcendo contro: i post, infatti, che sminuiscono il lavoro della Alfano, vengono commentati andando contro il comico stesso e difendendo l’operato dell’eurodeputata de noialtri.

Arriverà risposta alla lettera pacata e con richiesta di spiegazioni che Sonia scrive a Beppe?

Ho i miei dubbi!

Ecco la lettera:

Caro Beppe,

ho pensato molto prima di fare un passo di questo tipo e adesso ti scrivo questa lettera pubblica per domandarti le ragioni del comportamento che negli ultimi mesi hai avuto nei miei confronti. Sai bene che ho provato a contattarti, ti ho inviato sms e sembra che il chiarimento privato, quello che riguarda il nostro rapporto personale, non ti interessi particolarmente considerando i tuoi silenzi. D’altra parte ritengo che un chiarimento pubblico sia dovuto, specie per correttezza nei riguardi delle persone con le quali abbiamo condiviso molte battaglie degli ultimi anni. Leggi il seguito di questo post »





Parlamento Europeo Pulito

23 04 2010

Ho appena mandato questo commento sul blog di Beppe Grillo:

Beppe ma ti sei messo a fare cattiva informazione? :)

dai su, non è da te!

questo è il posto del sapere!

Sonia Alfano ha aderito all’iniziativa parlamento europeo pulito ed è riuscita a parlarne davanti a tutti i colleghi.

Sul suo blog ampio spazio a questo argomento.

Mi chiedo invece, come mai questo sito non ne ha parlato?

Come mai, tu Beppe, non ne hai dato spazio?

Mi spiace vedere che molti frequentatori di questo blog non conoscano l’iniziativa e neanche cosa sia stato fatto!

Intanto attendiamo ancora la morte delle nostre firme del primo vday!

L’iniziativa è lodevole ed è il giusto proseguimento di quella che era l’iniziativa Parlamento Pulito intrapresa dagli attivisti dei meetup con il primo VDay.

Non si sa perchè ma Beppe Grillo non ha dato assolutamente spazio a questa notizia e anzi ha presentato sul suo blog il minipostParlamento europeo Pulito“. La cosa sconvolgente è che non ne parla lui, che ne è a conoscenza, facendo quello che rimprovera sempre ai giornalisti, quindi cattiva informazione, e i pochi commenti arrivati sono tutti di persone che disconoscono l’argomento.

Ecco il video di Sonia Alfano, che con una tshirt nera con su scritto NO MAFIA, informa i propri colleghi del bisogno di attivarsi per un Parlamento europeo pulito

.

Non posso negare che vedere quella donna parlare di una delle mie prime battaglie come attivista mi ha fatto venire i brividi.

Sarò una sognatrice?

Si, forse spero ancora che qualcosa in questo Paese possa cambiare.





La porcata salva lista arriva al PE

9 03 2010





Chiedi Scusa, Papi!

17 02 2010

Berlusconi torna a far vergognare gli italiani civili con una “sparata” degna solo di lui.

Durante la conferenza stampa congiunta con il Primo Ministro Sali Berisha, tenutasi a Roma il 12 febbraio, ha dato sfoggio di una delle sue più grandi peculiarità: un maschilismo becero e di pessimo gusto.

L’ultima delle sue ormai famose uscite offende non solo le “belle ragazze albanesi” (spesso vittime della cosiddetta “tratta”), ma TUTTE le donne.

E’ per questo che invito tutti a sottoscrivere il mio appello: “Chiedi scusa, PAPI!”.

A tutte le donne, a noi firmatari, al nostro Paese: CHIEDI SCUSA!

So che non chiederà scusa, sono consapevole del fatto che questi suoi atteggiamenti sono voluti e che ritiene di rendersi simpatico, ma ugualmente devo reagire alla provocazione!

Qui il testo della lettera aperta inviata a Repubblica con cui la scrittrice e giornalista albanese, Elvira Dones, replica alla battuta di Berlusconi. Inutile dirvi che la condivido totalmente, lettera per lettera, sottoscrivendo anche le virgole.

FIRMATE LA PETIZIONE!!!





Ciancimino e la trattativa: negare le origini di Forza Italia equivale a non conoscere la storia di questo Paese

9 02 2010

Strasburgo, 9 feb. 2010

Non so se indignarmi di più ad apprendere cosa sia stata e sia l’Italia dalle parole di Massimo Ciancimino (ultima conferma di quanto riferito in oltre un decennio da numerosissimi collaboratori di giustizia: basterebbe leggere la motivazione della sentenza Dell’Utri) o ad ascoltare i farneticanti commenti politici che oggi le hanno accompagnate sulla stampa. Non parlo, naturalmente, di quelli degli esponenti berlusconiani: essi reagiscono come i cani di Pavlov davanti alla mossa del loro padrone che fa il cenno di lanciar loro un osso da raccogliere. Parlo, invece, di quelli provenuti da esponenti dell’opposizione, reale o sedicente tale. Le reazioni dell’on. Casini sono comprensibili: da uno che si fa bello dell’apporto elettorale e ideale dell’on. Cuffaro non ci si può che aspettare astio nei confronti di quanto accade nelle aule di giustizia; senza tacere che nei biglietti di Vito Ciancimino consegnati dal figlio ai magistrati compare il nome del suocero di Casini, ciò che avrebbe consigliato al segretario dell’UdC di tacere per pudore. Più sorprendenti sono le reazioni esplicitate da esponenti del Pd e, spiace dirlo, perfino da alcuni rappresentanti dell’IdV, secondo il Corriere della Sera di stamattina Arlacchi, Donadi e Li Gotti. Leggi il seguito di questo post »





17° anniversario Beppe Alfano

8 01 2010

Oggi sono stata a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), non proprio dietro l’angolo, per esser presente anche quest’anno, per il terzo consegutivo, al 17° anniversario dell’omicidio di Beppe Alfano, giornalista ucciso per mano mafiosa nel ’93.

In questi anni di “attivismo” mi son ritrovata più volte a partecipare a incontri, commemorazioni, convegni che avessero come tema la mafia, la legalità e tutto quello che gira attorno ad essi e ogni volta mi son ritrovata a sgranare gli occhi davanti a un evento organizzato in provincia di Messina.

Un caso?

Forse.

Quest’anno è stata però una commemorazione diversa dalle precedenti e non per i relatori che sono intervenuti, anzi, erano gli stessi dell’anno precedente ed erano anche stati presenti ad altre varie commemorazioni.

Anche quest’anno in sala si sono viste le solite facce che ad ogni commemorazione arrivano per registrare gli interventi, provocare, sputtanare, dire fandonie, creare confusione.

Quest’anno quelle stesse persone per una volta sono state zitte!

Quello che li ha zittiti è stato l’affetto che ha avvolto la famiglia Alfano, si, infatti, un pullman è arrivato a Barcellona Pozzo di Gotto portanto tanti giovani da tutta Italia che hanno reso emozionante e diversa la commemorazione di Beppe Alfano e la realizzazione della canzone che vedete all’inizio dell’articolo ne è la prova.

Un cd è stato distribuito in sala con documenti che riguardano la situazione della provincia di Messina.





Secondo “il Giornale” sono bella

15 09 2009

Oggi il mio ego è alle stelle.

Questa mattina mi hanno svegliata dandomi la notizia di un articolo scritto da Il Giornale dedicato alla festa Onorevoli on the Beach a cui ho partecipato sabato sera al Lido Maccarese, vicino Roma.

La festa è stata organizzata dai ragazzi dell’associazione Grilli del Pigneto per festeggiare l’elezione di Sonia Alfano e Luigi De Magistris all’ultima tornata elettorale del Parlamento Europeo.

Siamo arrivati a Roma da tutta Italia e questa volta è stata proprio come tutte le altre volte, bello!

Bello rivedere tutte le persone che hanno collaborato per la campagna di Sonia e Luigi; bello sentire l’aria di gruppo, quasi di riunione di famiglia; bello vedere che esistono delle persone che condividono l’attivismo, le idee, le proposte.

Di tutto ciò Il Giornale ne ha voluto fare un articolo, scrivendo praticamente nulla, nel senso che non avendo nulla da ridere, non trovando nulla di piccante o fuoriluogo o fuori posto, si è attenuta a piccole bugie.

Scrivono:

- Salvatore Borsellino faceva il trenino insieme a tutto il resto dei presenti. FALSO. Salvtore Borsellino era assente

- Grillo appare su un maxi schermo come un santone. FALSO. Nessun maxi schermo, solo un cel e un microfono che diffondeva l’audio della telefonata

- De Magistris appiccicato alla Alfano durante il trenino. FALSO. Mi viene il dubbio che quelli de Il Giornale non abbiano mai fatto un trenino o ci vedono qualcosa di altamente erotico

- Gioacchino Genchi apripista con il trenino. FALSO. Il trenino è stato fatto, in primis, come festa per il compleanno di Roberto Monaco e Genchi spingeva la sua carrozzina.

Come vedete ci sono diverse inesattezze, ovvio, ci sono anche delle cose vere, come per esempio la presenza delle grilline, tutte bellissime ragazze.

Si, si, su questo Feltri ha ragione e m opporrò con tutte le mie forze a una possibile querela da parte di chiunque contro Il Giornale.

Però una cosa alla redazione che ha scritto il pezzo la devo rimproverare e far notare: Maracaibo non fa “oh oh oh oh”





Il tesserino di S. Alfano è anche un po’ mio

21 07 2009

Mi ha proprio emozionata l’intervento di Sonia Alfano in via d’Amelio… e non perchè era un incontro dove si era tutti per il volemose bene, ma perchè è stata in grado di gridare quello che la gente che lotta ogni giorno per un Paese migliore, vorrebbe dire.

Non le ha mandate a dire a nessuno: schietta, diretta, cazzuta come sempre.

La seguo ormai da tempo ormai e dopo tempo, si pensa che non ci si può emozionare come le prime volte, o non si può avere lo stesso coinvolgimento; devo smetirmi da sola.

Sonia Alfano in via d’Amelio mi ha fatta emozionare, mi ha fatto piangere di gioia, mi ha fatta sentire a casa e soddisfatta del percorso che ho intrapreso.

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Lettera aperta al Capo dello Stato, On. Giorgio Napolitano

7 07 2009

On. Presidente,

per parecchi anni mi sono battuta, da semplice cittadina, nel denunciare le collusioni di apparati del potere ufficiale con il gruppo mafioso dominante a Barcellona Pozzo di Gotto, città nella quale mio padre l’8 gennaio 1993 venne ucciso affinché non infastidisse più con il suo impegno giornalistico le dinamiche criminali di alto livello che trovavano sede o sponda in quel territorio.

In particolare, ho denunciato le notorie contiguità che hanno legato importanti magistrati di quella città ad esponenti apicali della criminalità organizzata. Ciò facevo già prima del 2 ottobre 2008. In quella data arrivò, poi, la tragica morte del prof. Adolfo Parmaliana, che con l’ultima lettera lasciataci prima del suo suicidio urlò al paese intero la sua riprovazione per le pratiche criminali di certa “magistratura barcellonese/messinese”. Signor Presidente, Adolfo Parmaliana era un militante politico, del Suo stesso partito, che aveva assunto il sacro rispetto della legalità quale stella polare del proprio impegno pubblico.

Per effetto della sua morte, sono stati avviati, dal Consiglio Superiore della Magistratura e dall’Autorità giudiziaria competente, i doverosi approfondimenti su alcuni magistrati del distretto di Messina. Uno di questi, il dr. Olindo Canali, fin dal 1992 in servizio alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G., è oggi indagato (come ufficializzato, nel silenzio censorio degli organi di stampa, da numerosi siti internet e blog) dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per falsa testimonianza e per favoreggiamento del capomafia barcellonese Giuseppe Gullotti. Entrambe le contestazioni a carico del dr. Canali sono aggravate dal fine di aver agevolato l’associazione mafiosa operante a Barcellona P.G..

Il dr. Canali è anche oggetto di una procedura del Consiglio Superiore della Magistratura, ancora in fase preliminare, di incompatibilità ambientale e funzionale. Sennonché, si è da ultimo appreso che egli, al fine di porre nel nulla il procedimento paradisciplinare a suo carico, abbia avanzato al CSM domanda di trasferimento volontario presso altra Procura della Repubblica siciliana: in particolare, addirittura, avrebbe espresso gradimento per due Procure distrettuali, come Catania e Caltanissetta; una sorta di promozione per meriti sul campo. Se ciò davvero accadesse, cioè se il dr. Canali venisse trasferito su sua richiesta ad altra Procura della Repubblica, il CSM da Lei presieduto, Signor Presidente, scriverebbe l’ennesima pagina nera della sua pur non sempre commendevole storia.

Negli ultimi anni ho contestato pubblicamente l’operato di questo Consiglio Superiore della Magistratura, responsabile di aver operato una rappresaglia contro magistrati responsabili solo di aver fatto il proprio dovere (Forleo, De Magistris, Apicella, Nuzzi e Verasani) e di aver deliberato nomine poco decorose ad importanti vertici giudiziari (la peggiore, senz’altro, quella del barcellonese Antonio Franco Cassata quale Procuratore generale a Messina). A fronte della cacciata sommaria deliberata contro alcuni magistrati integerrimi, però, se il Consiglio Superiore della Magistratura omettesse di decidere per il dr. Olindo Canali il trasferimento d’ufficio ed il cambio di funzioni assesterebbe un intollerabile sfregio alla memoria di mio padre, Beppe Alfano, e di Adolfo Parmaliana, oltre che al decoro dell’ordine giudiziario.

Perché ciò non accada, allora, mi rivolgo a Lei, Signor Presidente, perché un’ipotesi così indecente non diventi realtà. Dopo aver lottato per anni da comune cittadina, mi sentirei alla stregua di un disertore se, oggi che ho la responsabilità di rappresentare l’Italia al Parlamento europeo, sulla scorta del voto di decine e decine di migliaia di cittadini, non mantenessi alta l’attenzione su un blocco giudiziario filomafioso che continua a imperversare nella mia Barcellona Pozzo di Gotto.

Con deferenti ossequi,

Sonia Alfano








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