Secondo “il Giornale” sono bella

15 09 2009

Oggi il mio ego è alle stelle.

Questa mattina mi hanno svegliata dandomi la notizia di un articolo scritto da Il Giornale dedicato alla festa Onorevoli on the Beach a cui ho partecipato sabato sera al Lido Maccarese, vicino Roma.

La festa è stata organizzata dai ragazzi dell’associazione Grilli del Pigneto per festeggiare l’elezione di Sonia Alfano e Luigi De Magistris all’ultima tornata elettorale del Parlamento Europeo.

Siamo arrivati a Roma da tutta Italia e questa volta è stata proprio come tutte le altre volte, bello!

Bello rivedere tutte le persone che hanno collaborato per la campagna di Sonia e Luigi; bello sentire l’aria di gruppo, quasi di riunione di famiglia; bello vedere che esistono delle persone che condividono l’attivismo, le idee, le proposte.

Di tutto ciò Il Giornale ne ha voluto fare un articolo, scrivendo praticamente nulla, nel senso che non avendo nulla da ridere, non trovando nulla di piccante o fuoriluogo o fuori posto, si è attenuta a piccole bugie.

Scrivono:

- Salvatore Borsellino faceva il trenino insieme a tutto il resto dei presenti. FALSO. Salvtore Borsellino era assente

- Grillo appare su un maxi schermo come un santone. FALSO. Nessun maxi schermo, solo un cel e un microfono che diffondeva l’audio della telefonata

- De Magistris appiccicato alla Alfano durante il trenino. FALSO. Mi viene il dubbio che quelli de Il Giornale non abbiano mai fatto un trenino o ci vedono qualcosa di altamente erotico

- Gioacchino Genchi apripista con il trenino. FALSO. Il trenino è stato fatto, in primis, come festa per il compleanno di Roberto Monaco e Genchi spingeva la sua carrozzina.

Come vedete ci sono diverse inesattezze, ovvio, ci sono anche delle cose vere, come per esempio la presenza delle grilline, tutte bellissime ragazze.

Si, si, su questo Feltri ha ragione e m opporrò con tutte le mie forze a una possibile querela da parte di chiunque contro Il Giornale.

Però una cosa alla redazione che ha scritto il pezzo la devo rimproverare e far notare: Maracaibo non fa “oh oh oh oh”





Il tesserino di S. Alfano è anche un po’ mio

21 07 2009

Mi ha proprio emozionata l’intervento di Sonia Alfano in via d’Amelio… e non perchè era un incontro dove si era tutti per il volemose bene, ma perchè è stata in grado di gridare quello che la gente che lotta ogni giorno per un Paese migliore, vorrebbe dire.

Non le ha mandate a dire a nessuno: schietta, diretta, cazzuta come sempre.

La seguo ormai da tempo ormai e dopo tempo, si pensa che non ci si può emozionare come le prime volte, o non si può avere lo stesso coinvolgimento; devo smetirmi da sola.

Sonia Alfano in via d’Amelio mi ha fatta emozionare, mi ha fatto piangere di gioia, mi ha fatta sentire a casa e soddisfatta del percorso che ho intrapreso.

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Lettera aperta al Capo dello Stato, On. Giorgio Napolitano

7 07 2009

On. Presidente,

per parecchi anni mi sono battuta, da semplice cittadina, nel denunciare le collusioni di apparati del potere ufficiale con il gruppo mafioso dominante a Barcellona Pozzo di Gotto, città nella quale mio padre l’8 gennaio 1993 venne ucciso affinché non infastidisse più con il suo impegno giornalistico le dinamiche criminali di alto livello che trovavano sede o sponda in quel territorio.

In particolare, ho denunciato le notorie contiguità che hanno legato importanti magistrati di quella città ad esponenti apicali della criminalità organizzata. Ciò facevo già prima del 2 ottobre 2008. In quella data arrivò, poi, la tragica morte del prof. Adolfo Parmaliana, che con l’ultima lettera lasciataci prima del suo suicidio urlò al paese intero la sua riprovazione per le pratiche criminali di certa “magistratura barcellonese/messinese”. Signor Presidente, Adolfo Parmaliana era un militante politico, del Suo stesso partito, che aveva assunto il sacro rispetto della legalità quale stella polare del proprio impegno pubblico.

Per effetto della sua morte, sono stati avviati, dal Consiglio Superiore della Magistratura e dall’Autorità giudiziaria competente, i doverosi approfondimenti su alcuni magistrati del distretto di Messina. Uno di questi, il dr. Olindo Canali, fin dal 1992 in servizio alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G., è oggi indagato (come ufficializzato, nel silenzio censorio degli organi di stampa, da numerosi siti internet e blog) dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per falsa testimonianza e per favoreggiamento del capomafia barcellonese Giuseppe Gullotti. Entrambe le contestazioni a carico del dr. Canali sono aggravate dal fine di aver agevolato l’associazione mafiosa operante a Barcellona P.G..

Il dr. Canali è anche oggetto di una procedura del Consiglio Superiore della Magistratura, ancora in fase preliminare, di incompatibilità ambientale e funzionale. Sennonché, si è da ultimo appreso che egli, al fine di porre nel nulla il procedimento paradisciplinare a suo carico, abbia avanzato al CSM domanda di trasferimento volontario presso altra Procura della Repubblica siciliana: in particolare, addirittura, avrebbe espresso gradimento per due Procure distrettuali, come Catania e Caltanissetta; una sorta di promozione per meriti sul campo. Se ciò davvero accadesse, cioè se il dr. Canali venisse trasferito su sua richiesta ad altra Procura della Repubblica, il CSM da Lei presieduto, Signor Presidente, scriverebbe l’ennesima pagina nera della sua pur non sempre commendevole storia.

Negli ultimi anni ho contestato pubblicamente l’operato di questo Consiglio Superiore della Magistratura, responsabile di aver operato una rappresaglia contro magistrati responsabili solo di aver fatto il proprio dovere (Forleo, De Magistris, Apicella, Nuzzi e Verasani) e di aver deliberato nomine poco decorose ad importanti vertici giudiziari (la peggiore, senz’altro, quella del barcellonese Antonio Franco Cassata quale Procuratore generale a Messina). A fronte della cacciata sommaria deliberata contro alcuni magistrati integerrimi, però, se il Consiglio Superiore della Magistratura omettesse di decidere per il dr. Olindo Canali il trasferimento d’ufficio ed il cambio di funzioni assesterebbe un intollerabile sfregio alla memoria di mio padre, Beppe Alfano, e di Adolfo Parmaliana, oltre che al decoro dell’ordine giudiziario.

Perché ciò non accada, allora, mi rivolgo a Lei, Signor Presidente, perché un’ipotesi così indecente non diventi realtà. Dopo aver lottato per anni da comune cittadina, mi sentirei alla stregua di un disertore se, oggi che ho la responsabilità di rappresentare l’Italia al Parlamento europeo, sulla scorta del voto di decine e decine di migliaia di cittadini, non mantenessi alta l’attenzione su un blocco giudiziario filomafioso che continua a imperversare nella mia Barcellona Pozzo di Gotto.

Con deferenti ossequi,

Sonia Alfano





Politici ravvicinati di un certo tipo

3 05 2009

Testo:

Buongiorno a tutti, stavo consultando i siti dei giornali, ci sono notizie che sono perfettamente coerenti l’una con l’altra, la prima è la febbre suina che naturalmente possiamo applicare a qualunque cosa vediamo in Italia, dice “non c’è pericolo di contagio”: perché siamo già contagiati, ovviamente, e non ce ne siamo accorti!

Bologna: “Cofferati condannato per comportamento antisindacale”. Sembra una barzelletta e invece è vero, come Presidente del Teatro comunale è stato ritenuto colpevole, in primo grado, di aver decurtato la paga non solo ai dipendenti che aderiscono agli scioperi di marzo ma anche ai lavoratori che si presentarono. Il giudice dà ragione ai sindacati.

La terza e ultima notizia che mi ha destato una certa attenzione è “Onna, l’irritazione degli sfollati del sisma vengono qui tutti e la ricostruzione?” Vedrete quando ci saranno pure quelli del G8 a passeggiarli sulla testa che allegria.

Ma la notizia del giorno è “Bagaglino flop: Canale 5 lo ha cancellato”. Anche qui le interpretazioni si sprecano ma insomma è evidente che il Bagaglino è stato degnamente e autorevolmente sostituito dalle più alte istituzioni e quindi ha esaurito la sua spinta propulsiva. Leggi il seguito di questo post »





Terremotati di serie A e di serie B. Per la serie: non tutti i camping sono uguali

20 04 2009

Berlusconi ha pensato bene di descrivere la situazione dei terremotati come di quelli che passano un weekend in un camping. “Non manca nulla qui” diceva.

Qualcuno che è stato lì invece dice che non è proprio così e, anzi, sottolinea che non tutte le zone hanno avuto pari aiuti.

Ecco la testimonianza di Alex:

Oggi sono stato in Abruzzo per dare una mano all’associaizone Legambiente per la messa in sicurezza dei beni culturali a seguito della frana del tetto del Castello .
L’organizzazione è perfetta, le tende ben attrezzate.
Poi siamo stati in un comune vicino l’Aquila chiamato Palombaie di Tornimparte, in mezzo alle montagne. Lì le telecamere non sono arrivate, le tende sono prive di riscaldamento, la notte non si dorme per il freddo, l’acqua piovana entra dal suolo nelle tende e le docce non funzionano.
Lì c’era Sonia Alfano, insieme ai valorosi volontari della Protezione Civile provenienti dalla Sicilia, impegnati ad aiutare i cittadini locali sofferenti, smarriti, demotivati.
Sonia Alfano era lì senza telecamere e senza giornalisti, ha rinunciato alla sua aspettativa lavorativa ed alla propaganda elettorale in quanto la sua priorità è stata quella di essere in campo vicino ai cittadini.
Sonia Alfano è coordinatrice insieme ad altri coordinatori. A loro erano state assegnate tende singole ma hanno rinunciato a quella piccola comodità per cederla ai sofferenti.
Sonia Alfano dorme insieme ad altri 8 coordinatori in un’unica tenda, uomini e donne vanno a dormire vestiti.
Terminano le operazioni alle 3 di notte ed alle 7 del mattino sono già in piedi.
Sonia Alfano è candidata alle Europee da indipendente con l’IDV.
E’ una madre di 3 bimbi, è una DONNA umile, decisa, responsabile e dai profondi valori etici, ma neanche quelli del suo gruppo ne parlano. Forse è una DONNA che dà fastidio a chi non vuole perdere la poltrona. Leggi il seguito di questo post »





Si va in Europa, tutti insieme, per riprenderci il nostro futuro ed il nostro Paese

5 04 2009

Come probabilmente già saprai Sonia Alfano si candida alle elezioni europee del 6-7 giugno, da indipendente, nelle liste di Italia dei Valori.
L’esperienza fatta per le elezioni regionali siciliane del 2008 insieme a te ed a moltissime altre persone (oltre 70.000) ci ha permesso di dimostrare che esistono migliaia di cittadini concretamente disposti ad impegnarsi per il proprio Paese ed a spezzare i tradizionali schemi.
Data la disastrosa situazione in cui versa la nostra Nazione questa volta “rompere gli schemi” non basta. Bisogna profondere un impegno ancora maggiore per riuscire a portare le battaglie che fino ad oggi ci hanno tenuto uniti (l’acqua pubblica, il riciclo dei rifiuti, l’accesso gratuito alla rete, le battaglie antimafia e molte altre ancora) nelle sedi opportune per farle approvare ed applicare a livello nazionale ed europeo.
Italia dei Valori ha offerto a Sonia Alfano ed a chi come te in questi anni ha condotto al suo fianco decine di battaglie civili, la possibilità di realizzare concretamente i nostri progetti per il futuro dell’Italia e dell’intera Europa.
Anche in questa occasione il tuo aiuto è per noi di fondamentale importanza e ciò che ti chiediamo è un impegno concreto sul territorio per poter vincere la nostra battaglia e cacciare dalle nostre Istituzioni i gruppi di affaristi, massoni, corrotti, amici e soci in affari di boss che da troppi anni speculano sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli.
La candidatura di Sonia al Parlamento Europeo è un occasione epocale per poterci riappropriare del nostro paese ed “infiltrare” i cittadini comuni nelle Istituzioni. Leggi il seguito di questo post »





Sonia Alfano accetta la candidatura alle elezioni europee

4 03 2009

Finalmente ha deciso!

Sonia Alfano, corteggiata politicamente da Antonio Di Pietro già da tempo, ha accettato la candidatura alle prossime elezioni europee nelle liste di Italia dei Valori, come indipendentista.

Ecco l’intervista in cui espone la sua decisione.

Io sono con Sonia Alfano





Sonia Alfano alle europee?

23 02 2009

Antonio Di Pietro le propone di candidarsi alle elezioni europee e lei cosa fa?

Chiede a chi la sostiene! Dite la vostra quindi!

Ecco la sua nota:

Sento prima di tutto la necessità di ringraziare tutte quelle persone che con la loro presenza ed il loro costante affetto mi sono state vicino. Un grazie con il cuore infiammato dal mio “amore” per loro va a Salvatore Borsellino, a Benny Calasanzio, a Nicolò Conti e a tutta la mia famiglia. Ho cercato in questi giorni di tirare le somme della mia attività e ho parlato con tantissime persone per capire quale fosse la decisione migliore in merito alla candidatura alle europee. Sono giunta alla conclusione che forse è opportuno tirare in ballo in questa decisione quante più persone possibile. Ciò che ci ha sempre distinto dai politicanti è stato il nostro contatto diretto con la gente ed i loro problemi, cosa mai riuscita difficile perchè siamo persone normali e quelli sono i nostri problemi presentati dalla quotidianità. credo quindi che per continuare in questa direzione sia opportuno coinvolgere molta gente. Non voglio imporre la mia presenza a nessuno, anzi le candidature dovrebbero essere espressione del popolo ed è così che vedo la soluzione alle mie perplessità. Leggi il seguito di questo post »





La storia di Beppe Alfano

8 01 2009




Sgarbi intima di dimettersi: aiutatelo!

31 12 2008

A volte penso che io a Sgarbi, forse, mi sto affezionando. Davvero!

Credo che sia uno dei personaggi di cui ho parlato di più in assoluto in questo blog e la cosa assurda è che non riesco a smettere.

Quest’uomo è un uomo dalle mille risorse; qualche ora prima che fosse ad Agrigento, ad appellare “ladroGiuseppe Gatì che è arrivato all’incontro per definirlo per quello che è, cioè pregiudicato, chiedeva alla vedova del giudice Paolo Borsellino di diventare cittadina onoraria della ridente Salemi di cui è il Sindaco [anche se continuano a chiamarlo Onorevole].

Ovviamente la notizia desta scalpore se si pensa che Sgarbi additò Caselli come mandante dell’omicidio di Padre Pino Puglisi oltre ad aver diffamato le indagini del Pool antimafia di Palermo e così i fratelli del magistrato Borsellino, Rita e Salvatore, hanno apertamente chiesto alla cognata Agnese di non accettare la cittadinanza. A questi si aggiunge anche Sonia Alfano, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia.

E allora Sgarbi che fa? Minaccia tutti di querela.

Non è certo uno che si fa mancare qualcosa!

Poi, forse pensando di esser passato dalla parte dei cattivi, fa un passo indietro e si veste da vittima e dichiara di volersi dimettere dalla carica di Sindaco di Salemi perchè minacciato [addirittura] dall’antimafia.

Il mio annuncio è rivolto a tutta l’antimafia: per favore, fate di tutto per farlo dimettere! Ve ne sarebbe grato un popolo intero, non solo Salemi.





Gli insabbiati

24 06 2008




Presentazione libro Gli Insabbiati

21 06 2008

L’ Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia è lieta di invitarvi alla presentazione del libro di Luciano Mirone;GLI INSABBIATI

Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza

(II Edizione ampiamente aggiornata)

Ne discutono insieme all’autore:

Lirio Abbate – giornalista Ansa
Sonia Alfano – figlia del giornalista Beppe Alfano
Enrico Bellavia – giornalista de La Repubblica
Massimo Francese – figlio del giornalista Mario Francese
Tano Gullo – giornalista de La Repubblica
Giovanni Impastato – fratello del giornalista Giuseppe Impastato
Antonio Ingroia – magistrato

Sabato 21 Giugno 2008 – Ore 18,00 – Villa Niscemi – Palermo





No agli errori del CSM

20 06 2008

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha proposto all’unanimità la nomina a Capo della Procura Generale della Corte di Appello di Messina del dott. Antonio Franco Cassata. Il magistrato in questione è stato protagonista di contatti con esponenti della mafia barcellonese e di azioni che hanno deviato il corretto andamento di vicende giudiziarie:
Ha intrattenuto un colloquio a titolo personale con la moglie del boss Gullotti, allora latitante e mandante dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano.
Ha effettuato pressioni nei confronti dei componenti dell’Arma dei Carabinieri che lo avevano sorpreso a parlare con la moglie del capo mafia, affinché la relazione di servizio stilata da due carabinieri venisse soppressa.
E’ stato presidente e principale animatore del circolo “Corda Fratres” che contava tra i suoi iscritti appartenenti alla massoneria e alla mafia come il boss Giuseppe Gullotti, oltre che ad un personaggio come Rosario Cattafi che per i suoi rapporti con esponenti di vertice di Cosa Nostra è stato indagato e poi archiviato nell’indagine sui mandanti occulti delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.
In un intercettazione telefonica Cassata suggerisce al suo interlocutore di intimidire una denunciante.
Ha esercitato pressioni su un suo collega al fine di intervenire su un procedimento penale a carico di un consigliere comunale di Barcellona Pozzo di Gotto per permetterne l’elezione a vicepresidente dello stesso consiglio.
E’ stato l’accompagnatore, durante un viaggio in macchina a Milano, del boss Giuseppe Chiofalo.
Il CSM ha più volte ascoltato Cassata sorvolando su fatti e circostanze comprovate. Il magistrato è rimasto al proprio posto ed oggi la quinta commissione del CSM, all’unanimità, ne propone la nomina alla guida della Procura Generale della Corte di appello di Messina.
Firmiamo per fermare la nomina di Cassata.





Comizio di Sgarbi a Salemi: l’aggressione

16 06 2008





Sonia Alfano: Aggrediti al comizio del pregiudicato Vittorio Sgarbi.

14 06 2008

IL VIDEO DELL’AGGRESSIONE

Ieri, 13 giugno, una delegazione degli Amici di Beppe Grillo è stata presente al comizio di chiusura di Vittorio Sgarbi, candidato sindaco per le elezioni comunali di Salemi, in provincia di Trapani. “Ci siamo avvicinati al candidato sindaco per porre qualche domanda”, ha affermato Sonia Alfano. “Volevamo che ci dicesse quanti giorni avrebbe passato a Salemi, in caso di elezione e se ritenesse giusto che un pregiudicato come lui, condannato per aver diffamato alcuni componenti del pull antimafia di Palermo, tra cui Giancarlo Caselli, facesse parte delle istituzioni. Per tutta risposta – ha proseguito Sonia Alfano – siamo stati strattonati, aggrediti ed allontanati da alcuni sgherri presenti sotto al palco. Le forze dell’ordine da noi invitate ad intervenire si sono limitate a mantenere l’ordine lasciando i nostri aggressori totalmente impuniti. In compenso noi siamo stati tutti identificati per aver commesso il grave reato di distribuire materiale informativo e porre gentilmente qualche domanda. Sgarbi, dopo essere risalito sul palco, ha nuovamente aggredito verbalmente Giancarlo Caselli. In realtà come quelle di Salemi, una provincia ad altissima densità mafiosa, in cui interessi di mafia e massoneria sono ben presenti e radicati, un futuro sindaco come Vittorio Sgarbi, pregiudicato proprio per aver sapientemente diffamato chi ha dedicato la propria vita a combattere la mafia, è quanto di più deleterio ci possa essere. E come se tutto ciò non fosse abbastanza umiliante per le istituzioni, Sgarbi invece di occuparsi di lotta alla mafia in un territorio dov’è ben presente, ha preferito distribuire “gongoli”, tramite Patrik del grande fratello, e lasciare la parola a soubrette e vip. Tutto ciò è umiliante per gli abitanti di Salemi, per chi ha dedicato e dedica la propria vita a combattere la mafia nella provincia feudo di Matteo Messina Denaro e per quanti hanno perso la vita schiacciati dai poteri forti.
Poiché tutto è stato filmato – ha concluso Sonia Alfano – ci riserviamo di agire contro chiunque abbia responsabilità in merito all’aggressione da noi subita ieri sera”.