Gli insabbiati
24 06 2008Commenti : 4 Commenti »
Tag: sonia alfano, abbate, francese, ingroia, gli insabbiati, mirone, gioè
Categorie : libri, mafia, sicilia
L’ Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della Mafia è lieta di invitarvi alla presentazione del libro di Luciano Mirone;GLI INSABBIATI
Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza
(II Edizione ampiamente aggiornata)
Ne discutono insieme all’autore:
Lirio Abbate - giornalista Ansa
Sonia Alfano - figlia del giornalista Beppe Alfano
Enrico Bellavia - giornalista de La Repubblica
Massimo Francese - figlio del giornalista Mario Francese
Tano Gullo - giornalista de La Repubblica
Giovanni Impastato - fratello del giornalista Giuseppe Impastato
Antonio Ingroia - magistrato
Sabato 21 Giugno 2008 - Ore 18,00 - Villa Niscemi - Palermo
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha proposto all’unanimità la nomina a Capo della Procura Generale della Corte di Appello di Messina del dott. Antonio Franco Cassata. Il magistrato in questione è stato protagonista di contatti con esponenti della mafia barcellonese e di azioni che hanno deviato il corretto andamento di vicende giudiziarie:
Ha intrattenuto un colloquio a titolo personale con la moglie del boss Gullotti, allora latitante e mandante dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano.
Ha effettuato pressioni nei confronti dei componenti dell’Arma dei Carabinieri che lo avevano sorpreso a parlare con la moglie del capo mafia, affinché la relazione di servizio stilata da due carabinieri venisse soppressa.
E’ stato presidente e principale animatore del circolo “Corda Fratres” che contava tra i suoi iscritti appartenenti alla massoneria e alla mafia come il boss Giuseppe Gullotti, oltre che ad un personaggio come Rosario Cattafi che per i suoi rapporti con esponenti di vertice di Cosa Nostra è stato indagato e poi archiviato nell’indagine sui mandanti occulti delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.
In un intercettazione telefonica Cassata suggerisce al suo interlocutore di intimidire una denunciante.
Ha esercitato pressioni su un suo collega al fine di intervenire su un procedimento penale a carico di un consigliere comunale di Barcellona Pozzo di Gotto per permetterne l’elezione a vicepresidente dello stesso consiglio.
E’ stato l’accompagnatore, durante un viaggio in macchina a Milano, del boss Giuseppe Chiofalo.
Il CSM ha più volte ascoltato Cassata sorvolando su fatti e circostanze comprovate. Il magistrato è rimasto al proprio posto ed oggi la quinta commissione del CSM, all’unanimità, ne propone la nomina alla guida della Procura Generale della Corte di appello di Messina.
Firmiamo per fermare la nomina di Cassata.
Ieri, 13 giugno, una delegazione degli Amici di Beppe Grillo è stata presente al comizio di chiusura di Vittorio Sgarbi, candidato sindaco per le elezioni comunali di Salemi, in provincia di Trapani. “Ci siamo avvicinati al candidato sindaco per porre qualche domanda”, ha affermato Sonia Alfano. “Volevamo che ci dicesse quanti giorni avrebbe passato a Salemi, in caso di elezione e se ritenesse giusto che un pregiudicato come lui, condannato per aver diffamato alcuni componenti del pull antimafia di Palermo, tra cui Giancarlo Caselli, facesse parte delle istituzioni. Per tutta risposta - ha proseguito Sonia Alfano - siamo stati strattonati, aggrediti ed allontanati da alcuni sgherri presenti sotto al palco. Le forze dell’ordine da noi invitate ad intervenire si sono limitate a mantenere l’ordine lasciando i nostri aggressori totalmente impuniti. In compenso noi siamo stati tutti identificati per aver commesso il grave reato di distribuire materiale informativo e porre gentilmente qualche domanda. Sgarbi, dopo essere risalito sul palco, ha nuovamente aggredito verbalmente Giancarlo Caselli. In realtà come quelle di Salemi, una provincia ad altissima densità mafiosa, in cui interessi di mafia e massoneria sono ben presenti e radicati, un futuro sindaco come Vittorio Sgarbi, pregiudicato proprio per aver sapientemente diffamato chi ha dedicato la propria vita a combattere la mafia, è quanto di più deleterio ci possa essere. E come se tutto ciò non fosse abbastanza umiliante per le istituzioni, Sgarbi invece di occuparsi di lotta alla mafia in un territorio dov’è ben presente, ha preferito distribuire “gongoli”, tramite Patrik del grande fratello, e lasciare la parola a soubrette e vip. Tutto ciò è umiliante per gli abitanti di Salemi, per chi ha dedicato e dedica la propria vita a combattere la mafia nella provincia feudo di Matteo Messina Denaro e per quanti hanno perso la vita schiacciati dai poteri forti.
Poiché tutto è stato filmato - ha concluso Sonia Alfano - ci riserviamo di agire contro chiunque abbia responsabilità in merito all’aggressione da noi subita ieri sera”.
Vittorio Sgarbi, l’uomo di cui più che le sue competenze in arte si ricordano le risse in tv, ha deciso di continuare la sua vita politica venendo in Sicilia, in provincia di Trapani.
Sembra infatti che Salemi, una ridente cittadina di neanche 12000 anime con il suo meraviglioso castello, non abbia trovato candidato Sindaco migliore per farsi rappresentare che Vittorio Sgarbi.
Il candidato Sindaco è sostenuto dall’Udc, dalla Dc di Giuseppe Pizza e dalla lista civica L’Aquilone. La candidatura di Sgarbi e’ sostenuta anche dall’ex deputato regionale democristiano Pino Giammarinaro. A Salemi dicono che diventa Sindaco chi è voluto da Giammy, come lo hanno ribattezzato affettuosamente i suoi concittadini.
Un ottimo biglietto di presentazione per Sgarbi, quindi.
E’ questo il quesito che Sonia Alfano, candidata alle scorse elezioni regionali siciliane con la lista degli “Amici di Beppe Grillo“, si è posta oggi nella conferenza stampa presieduta al Jolly Hotel di Palermo.
E’ da diversi giorni che circola su internet la notizia del ritrovamento, grazie al peer to peer, di files riguardanti il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Si tratterebbe di appunti che riguardano favori, dati personali di persone che avrebbero ricercato l’allora candidato alla presidenza siciliana Raffaele Lombardo.
Il file si può scaricare anche dal meetup Palermo3 con il nome “tutto il Lombardo minuto per minuto“.
Anna Finocchiaro perde le elezioni regionali contro quel grand’uomo di Raffaele Lombardo.
Reffifico: non perde, straperde.
Proprio lei che ci aveva fatto quel gran piacere di essersi candidata alla presidenza della regione Sicilia [candidandosi anche al Senato nelle liste del PD in Emilia]; proprio lei che voleva essere la madre di tutti noi siciliani; proprio lei che si assenta dalle tribune politiche siciliane perchè deve fare la sua campagna elettorale in Emilia, proprio lei che aspetta lo spoglio da Roma e non da Catania; proprio lei che il giorno dopo la sconfitta ha dichiarato “Farò quello che deciderà il PD”, facendo seguire, nei giorni successivi, la volontà di andare al senato ma di non voler abbandonare la Sicilia, adesso ha deciso di rimanere in Sicilia, di insediarsi all’ARS in quel seggio che le spetta di diritto e di prendersi quei 90 giorni di tempo per decidere sul da farsi.
Insomma, continuano a prenderci per il culo.
Se la sig. Anna Finocchiaro non accettasse quel seggio di capo dell’opposizione, che le spetta ma che non le interessa, come ha più volte dimostrato, perchè ha ben altro da fare a Roma, il seggio passerebbe, seguendo la legge, al terzo candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Sonia Alfano; per impedire ciò, si sono inventati un giochetto spettacolare: Anna Finocchiaro accetta il seggio all’ARS, si insedia, passerà qualche giorno, se non ha altro da fare, a Palazzo dei Normanni, e infine, entro i 90 giorni che le son dovuti per decidere, abbandonerebbe il seggio in modo da far diventare l’attribuzione di quel seggio una mossa politica e non più una caso di diritto costituzionale.
A quanto pare Anna Finocchiaro non ha un alto amore materno, quello che traspare è che dei siciliani le è importato veramente poco fin dall’inizio.
Aspettiamo questa ennesima disfatta, non ci resta altro da fare, e, ahimè, capiremo per l’ennesima volta che nessuno pensa al popolo e a una giustizia giusta.
Intanto qualcuno si è inventato la petizione “Anna, restati cca!”
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