Giorno 12 e 13 giugno andate a votare.
Impigherete 2 minuti della vostra giornata per migliorare la vostra vita.
Facciamo vedere che siamo cittadini informati e non una massa di pecoroni. Informatevi ed informate:
Giorno 12 e 13 giugno andate a votare.
Impigherete 2 minuti della vostra giornata per migliorare la vostra vita.
Facciamo vedere che siamo cittadini informati e non una massa di pecoroni. Informatevi ed informate:
Oggi è la giornata nazionale per la promozione della lettura.
Lo slogan della giornata è: se mi vuoi bene regalami un libro!
Io non ne ho ricevuti ma 1 l’ho regalato.
Il regalo non è legato strettamente alla promozione della lettura, chi lo ha ricevuto infatti è una persona di cultura. Ho “usato” invece il libro per altro. Per farmi conoscere.
Il libro infatti l’ho regalato a una persona che non mi conisce molto e che si è fatto anche un’idea sbagliata della mia persona.
Il libro che gli ho regalato è “la zona d’ombra” di Sonia Alfano. Il libro racconta la storia di Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia nel 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto, ma non solo.
La seconda parte del libro parla di battaglie civili, di associazionismo, iniziative, lotre, vittorie della scrittrice. A queste ho partecipato anche io in prima linea. Analizzando quelle si comprende anche cosa e com’è una persona.
Chissà se il senso è stato recepito. Se non lo fosse pazienza, è comunque un’ottima lettura.
Grande giorno della e per la donna quello di oggi.
Dopo lo scempio nazionale creato dal presidente del consiglio che ha messo sotto la suola delle scarpe la dignità della donna in quanto tale non si poteva far altro che scendere in piazza e dire “non ci sto!”, “io non sono una tua donna”
Veline che diventano consigliere regionali, modelle che diventano ministre e soubrette che vanno nelle ville del cavaliere a farlo sentire maschio dietro compenso.
L’Italia è, grazie a Berlusconi, una nazione che va a puttane, pardon, ad escort.
Continuo a guardare su facebook le foto di questa magnifica giornata. SE NON ORA QUANDO?
Continuo ad emozionarmi per aver visto 20.000 persone, uomini e donne, invadere le vie di Palermo.
Emozionante.
La questura, l’organizzazione , Palermo stessa, forse, non si aspettava questa grande partecipazione, eppure esistono 20.000 Palermitani che oggi hanno dimostrato di sapersi ancora indignare.
L’aria del lungo corteo era radiosa: sorrisi, abbracci, chiacchierate di attualità o semplicemente del quotidiano.
Di questa giornata mi restano un ricordi, odori, rumori, brusii, e click. 166 click per fotografare facce pulite di questa Palermo che anche se poco da, troppi non riescono a non amare.
Una giornata splendida per stare insieme, per respirare un po’ di ossigeno che permetta di andare avanti e di sentirsi meno soli in questa lunga nuova resistenza per questo Paese.
Testo:
Buongiorno, oggi mi sembra inevitabile parlare del Decreto Salvaliste, come lo chiamano nella è la solita truffa per dare un nome sbagliato a una cosa vergognosa e cercare di renderla meno vergognosa questo non è un Decreto Salvaliste, questo è un decreto, tanto per cambiare, Salva Berlusconi, mi scuso con quelli che hanno preso il mio libro, è già da aggiornare perché ad personam si forma all’ultima legge ad personam, ma l’ultima è sempre la penultima, quindi ne sta arrivando non solo questa, ma tra poco ne avremo una vagonata, non dimentichiamo che questo la prossima settimana dovrebbe essere licenziato definitivamente dal Parlamento in legittimo impedimento, quindi il firmatutto che siede al Quirinale sarà chiamato a un’altra delle sue mirabolanti prove.
Non poteva non firmarlo
Avrete notato come tra coloro che si sono posti, tutti quelli che hanno un minimo di sensibilità democratica residua a questo Decreto, si siano divisi tra coloro che dicono che il Decreto è una porcata, ma che Napolitano ha fatto bene a firmarlo, non poteva non firmarlo, e coloro che invece dicono che il Decreto è una porcata e è una porcata anche la firma del Presidente della Repubblica, a me sembra un po’ contraddittorio dire che il Decreto è una porcata e che il Presidente lo doveva firmare anche perché ben sappiamo che il Presidente della Repubblica può firmare come non può firmare e quando una legge è incostituzionale o illegale proprio filosoficamente come questa, ha tutti gli strumenti per non firmarla, mentre invece da quello che si legge sui giornali, le ricostruzioni non smentite, pare che a questa legge abbia collaborato lo stesso Capo dello Stato alla stesura di questa legge, dopo avere fatto sapere al governo che non avrebbe firmato altro Decreto, quello che gli era stato sottoposto giovedì notte e che proprio giovedì notte sarebbe nata l’idea di fare questo. Leggi il seguito di questo post »
Buongiorno a tutti, oggi vi racconto qualcosa che ho scoperto e che ho scritto nel libro nuovo, quello che esce tra domani e dopodomani nelle librerie: vi faccio vedere in anteprima la copertina, anche se è un po’ schiacciata. Si intitola “Ad Personam 1994/2010: così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia”. Ho scritto il libro quando ho cominciato a leggere – ve l’avevo già preannunciato in un Passaparola all’inizio dell’anno che- le leggi ad personam che sta preparando Berlusconi, le quattro, anzi cinque (intercettazioni, processo breve o morto, Lodo Alfano bis costituzionale, immunità parlamentare e legittimo impedimento) sarebbero intorno alla ventesima, alla diciannovesima di questi quindici anni.
Tre leggi ad personam all’anno
In realtà negli elenchi non si tiene mai conto di tutte: ci siamo dimenticati la prima, il Decreto Biondi, ci siamo dimenticati tutti quelli che gli ha fatto il centrosinistra e allora sono andato a spulciare e ho visto che, in realtà, le leggi ad personam nel senso di personam uguale Silvio Berlusconi sono state, in questi quindici anni, 36 solo quelle già approvate definitivamente e quindi le cinque che vi ho appena detto sono fuori, nel senso che quando saranno legge anche queste cinque si arriverà alla ragguardevole quota di 41. Leggi il seguito di questo post »
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