Rai. Meno popolosa che mai

21 05 2010

Santoro va via.

La Busi da le dimissioni…

Che sta succedendo?

In mamma Rai non ci credono più neanche i suoi figli.

Riflettiamo sulla lettera di dimissioni.

Eccola:

Oggi l’informazione del TG1 è un’informazione parziale e di parte”“Caro direttore – scrive la Busi – ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell’edizione delle 20 del TG1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me – prosegue – una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il TG1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori.

Una volta era il giornale di tutti

Come ha detto – osserva la giornalista – il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli: ‘la più grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identità, parte dell’ascolto tradizionale’.

Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perchè è un grande giornale. È stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo è il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani.

L’informazione del Tg1 parziale e di parte

Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola. Oggi l’informazione del TG1 è un’informazione parziale e di parte.

Dov’è il paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perchè negli asili nido non c’è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Leggi il seguito di questo post »





Come ti sputtano la rete

17 02 2009

Che la colpa sia di Monteleone?

Non se ne era accorto nessuno di loro; stavano lì beatamente a dormire non prendendo in considerazione web, blog, facebook e invece lui  lì, zac, preciso e puntuale, alza la manina e dice “scusate, ci siamo anche noi!

E loro, per non far la parte di quelli poco attenti, zac, “aspetta che ti presento l’emendamento!”

Eh si, siamo arrivati anche a questo, a cercare di metter in ginocchio la rete, il web.

Ma come, prima ci fanno una testa tanta che dobbiamo imparare a utilizzare il pc, a ricercare le news in rete, a fare video e a lanciarci nella vita dei giornalisti filmando ogni respiro di chi ci sta intorno e ora che lo facciamo ci fanno vedere che di youtube e di facebook si muore?

Non ci hanno certo fatto passare inosservata la notizia del ragazzo che muore in un incidente in macchina mentre filma il fratello alla guida; oppure la notizia dei ragazzi finiti in ospedale perchè si danno fuoco.

E se succede tutto questo è forse colpa di youtube? Leggi il seguito di questo post »





Falcone e Borsellino. Le foto e le menzogne del Corriere

22 05 2008

Titolo di oggi sulla prima pagina del Corriere della Sera: “Falcone e Borsellino: le foto e le liti tra familiari”
Il titolo è affibbiato ad un articolo di Felice Cavallaro che, dopo una breve introduzione sulla prima pagina, prosegue a pagina 20, su sei colonne, e già il titolo cambia in “Manifesti con Falcone e Borsellino, parenti divisi sull’idea del Comune”.
Segue un sottotitolo che invece di chiarire confonde ulteriormente le idee “Niente foto a chi considera Mangano un eroe”. “Polemiche fuori luogo”.

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Scaricare i redditi pubblici

1 05 2008

Dopo che Visco ha reso pubblici, sul sito dell’ Agenzia delle Entrate, i redditi di tutti gli italiani, ottenendo in pochissime ore popolarità su tutti i media, l’operazione è stata bloccata in breve tempo rioscurando tutti i dati.

La Codacons invita a chiedere i danni.

Visco non ha preso in considerazione il popolo di internet. La rete è il contradditorio, diceva qualcuno, in rete ormai si trova tutto, la rete non si lascia sfuggire nulla e infatti non si è fatta sfuggire neanche i dati resi pubblici.

I redditi pubblici possono essere ritrovati in appositi files .zip, .doc sul maggiori programmi di peer to peer, come per esempio Emule.

Oggi giornali e siti pubblicavano i redditi del 2005 di personaggi italiani di fama nazionale e internazionale.

Intanto scatta la denuncia per Visco.

La scelta dei redditi pubblici? Una scelta autonoma





Codacons: redditi pubblici? Chiedete i danni!

30 04 2008

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate proprio oggi sono apparti pubblicamente i redditi del 2005 di tutta la popolazione italiana.

Per un giorno intero chiunque ha potuto spulciare ed informarsi sui guadagni del vip o del vicino di casa.

Il Garante della Privacy è intervenuto bloccando il sito e obbligando a render nuovamente privati i dati sensibili di ogni cittadino.

La rete permette di reperirli comunque .

Beppe Grillo ha subito lanciato una delle sue iniziative invitando tutti a mandare una mail all’Agenzia delle Entrate.

Il Codacons annuncia la sua battaglia: “Alla luce del provvedimento del Garante, milioni di cittadini i cui dati sensibili sono stati violati, possono chiedere il risarcimento dei danni subiti – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Per tale motivo stiamo predisponendo sul sito www.codacons.it un modello che gli utenti possono scaricare per avviare le dovute azioni contro l’Agenzia delle Entrate, e chiedere fino a 1.000 euro ciascuno di indennizzo per la grave violazione della privacy subita”.





V2Day

24 04 2008

Ci siamo.

E’ tutto pronto!

Domani, e nei giorni successivi, nelle piazze di tutta Italia si raccoglieranno le firme per presentare 3 referendum in nome di una libera informazione in libero Stato. Domani è il giorno del V2Day.

I 3 referendum presentati sono:

  1. Abolizione dell’ordine dei giornalisti
  2. Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria
  3. Abolizione della legge Gasparri

Non resta che scendere in piazza ed urlare a suono di inchiostro, cantando allegramente la nuova colonna sonora di questa giornata voluta da Beppe Grillo.

Non resta che scaricare V Day (2.0) e cantare!

Testo della canzone V Day (2.0) di Leo Pari, Piotta, Radici nel Cemento

Il 25 di Aprile noi ci dobbiamo riunire,
c’è ancora molto da fare e ancora molto da dire.
È passato l’inverno, è caduto il governo
l’Italia è diventata un inferno.

RIT:
Al V-Day ci sei o non ci sei,
questa è la nuova evoluzione della rivoluzione.
Al V-Day ci sei o non ci sei,
serve una nuova soluzione c’è troppa corruzione.

Ci fai o ci sei ma non vedi che tutto
il mondo fa brutto, è sempre più distrutto
ed ogni giorno è un lutto e non te l’hanno detto
o l’hanno scritto e messo dentro a un trafiletto:
di quel poliziotto spari altezza uomo,
voglio un mondo nuovo e sono qui che suono
per quel tibetano che pregava inerme,
per quello studente che di armi niente.
E se tu sei di parte sto dall’altra parte
perché sto connesso io non sto in disparte,
perché parte in rete e scalcia come un mulo
quindi qui concludo con un vaffanculo.

Onorevole, onorevole
non credo alla politica la situazione è critica,
questo è disonorevole
è diventata cinica pure la lista civica

RIT:
Al V-Day ci sei o non ci sei,
questa è la nuova evoluzione della rivoluzione.
Al V-Day ci sei o non ci sei,
serve una nuova soluzione c’è troppa corruzione.

Questa che senti è la voce di una massa
di gente che non vuole più saperne della casta
e avanza compatta gridando basta
senti cosa dice? Andatevene affa.
A chi ruba, a chi ammassa e così fa cassa,
chi con le sue leggi fa mambassa e tutto arraffa.
State alla frutta, al caffè al bicchiere della staffa,
la gente cosa dice? Andatevene affa!

 








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