Luigi De Magistris lascia la Magistratura

1 10 2009

Al Sig. Presidente della Repubblica – Piazza del Quirinale ROMA

Signor Presidente, scrivo questa lettera a Lei soprattutto nella Sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.

E’ una lettera che non avrei mai voluto scrivere. E’ uno scritto che evidenzia quanto sia grave e serio lo stato di salute della democrazia nella nostra amata Italia.

E’ una lettera con la quale Le comunico, formalmente, le mie dimissioni dall’Ordine Giudiziario.

Lei non può nemmeno lontanamente immaginare quanto dolorosa sia per me tale decisione.

Sebbene l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro – come recita l’art. 1 della Costituzione – non sono molti quelli che possono fare il lavoro che hanno sognato; tanti il lavoro non lo hanno, molti sono precari, altri hanno dovuto piegare la schiena al potente di turno per ottenere un posto per vivere, altri vengono licenziati come scarti sociali, tanti altri ancora sono cassintegrati. Ebbene, io ho avuto la fortuna di fare il magistrato, il mestiere che avevo sognato fin dal momento in cui mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II” di Napoli, luogo storico della cultura giuridica. La magistratura ce l’ho nel mio sangue, provengo da quattro generazioni di magistrati. Ho respirato l’aria di questo nobile e difficile mestiere sin da bambino. Uno dei giorni più belli della mia vita è stato quando ho superato il concorso per diventare uditore giudiziario. Una gioia immensa che mai avrei potuto immaginare destinata a un epilogo così buio. E’ cominciata con passione, idealità, entusiasmo, ma anche con umiltà ed equilibrio, la missione della mia vita professionale, come in modo spregiativo la definì il rappresentante della Procura Generale della Cassazione durante quel simulacro di processo disciplinare che fu imbastito nei miei confronti davanti al Csm. Per me, esercitare le funzioni giudiziarie in ossequio alla Costituzione Repubblicana significava tentare di dare una risposta concreta alla richiesta di giustizia che sale dai cittadini in nome dei quali la Giustizia viene amministrata. Quei cittadini che – contrariamente a quanto reputa la casta politica e dei poteri forti – sono tutti uguali davanti alla legge. Del resto Lei, signor Presidente, che è il custode della Costituzione, ben conosce tali inviolabili principi costituzionali e mi perdoni, pertanto, se li ricordo a me stesso.

I modelli ai quali mi sono ispirato sin dall’ingresso in magistratura – oltre a mio padre, il cui esempio è scolpito per sempre nel mio cuore e nella mia mente – sono stati magistrati quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed è nella loro memoria che ho deciso di sventolare anch’io l’agenda rossa di Borsellino, portata in piazza con immensa dignità dal fratello Salvatore. Ho sempre pensato che chi ha il privilegio di poter fare quello che sogna nella vita debba dare il massimo per il bene pubblico e l’interesse collettivo, anche a costo della vita. Per questo decisi di assumere le funzioni di Pubblico Ministero in una sede di trincea, di prima linea nel contrasto al crimine organizzato: la Calabria. Una terra da cui, in genere, i magistrati forestieri scappano dopo aver svolto il periodo previsto dalla legge e dove invece avevo deciso (ingenuamente) di restare. Leggi il seguito di questo post »





Paola Calorenne in Europa… ma anche no!

9 05 2009

Si chiama Paola Calorenne e si vanta di essere una giovane studentessa di 28 anni di Messina e di essere arrivata alla candidatura grazie a un appello del partito IdV che potrebbe esser questo.

Ho avuto l’ opportunità di vederla in due occasioni:

- Information Day, a Marsala; un incontro con la cittadinanza in cui sono intervenuti Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi, Luigi De Magistris e Pino Maniaci

- Presentazione dei candidati alle elezioni europee della lista IdV a Palermo.

A Marsala era seduta nella prima fila, nel primo posto vicino il corridoio centrale; carina, composta, con quaderno sulle gambe a prendere appunti, aria spaesata e sguardo da prima della classe.

Osservando le chiacchierate del dopo incontro, vedendola con De Magistris, pensai fosse la sua assistente; rimase solo una curiosità non interessandomi a cercare la certezza.

Ebbi risposta quando, invece, mi ritrovai su internet a ricercare notizie su candidato per candidato per informarsi sulle personalità, carisma e soprattutto caapacità e integrità della squadra IdV.

Inserendo su Google Paola Calorenne, mi venne fuori un elenco di link con in testa quello del suo blog.

Clicco. Leggi il seguito di questo post »





Politici ravvicinati di un certo tipo

3 05 2009

Testo:

Buongiorno a tutti, stavo consultando i siti dei giornali, ci sono notizie che sono perfettamente coerenti l’una con l’altra, la prima è la febbre suina che naturalmente possiamo applicare a qualunque cosa vediamo in Italia, dice “non c’è pericolo di contagio”: perché siamo già contagiati, ovviamente, e non ce ne siamo accorti!

Bologna: “Cofferati condannato per comportamento antisindacale”. Sembra una barzelletta e invece è vero, come Presidente del Teatro comunale è stato ritenuto colpevole, in primo grado, di aver decurtato la paga non solo ai dipendenti che aderiscono agli scioperi di marzo ma anche ai lavoratori che si presentarono. Il giudice dà ragione ai sindacati.

La terza e ultima notizia che mi ha destato una certa attenzione è “Onna, l’irritazione degli sfollati del sisma vengono qui tutti e la ricostruzione?” Vedrete quando ci saranno pure quelli del G8 a passeggiarli sulla testa che allegria.

Ma la notizia del giorno è “Bagaglino flop: Canale 5 lo ha cancellato”. Anche qui le interpretazioni si sprecano ma insomma è evidente che il Bagaglino è stato degnamente e autorevolmente sostituito dalle più alte istituzioni e quindi ha esaurito la sua spinta propulsiva. Leggi il seguito di questo post »





CAMMARATA cita in Tribunale!: AMIA? NO, FERRANDELLI

22 03 2009

Il capo gruppo di Italia dei Valori Fabrizio Ferrandelli ha ricevuto una citazione da parte del Sindaco Cammarata, che chiede un risarcimento danni di € 1.550.000,00 per le dichiarazioni rese nella seduta consiliare del 18 giugno 2008, allorchè Ferrandelli chiese al Presidente del Consiglio Comunale di smentire una voce appresa per strada, secondo cui il Sindaco sarebbe stato ricoverato per overdose.

” Apprendo con soddisfazione – dichiara Ferrandelli- che il nostro Sindaco è perfettamente in grado di proporre querele ed azioni giudizarie nei confronti dei consiglieri di opposizione, mentre ignora la strada che porta al Tribunale di Palermo quando si tratta di perseguire le condotte di falso in bilancio dei suoi amici Presidenti delle Municipalizzate ( vedi AMIA).

In tale categoria rientra anche il suo difensore che ha sottoscritto l’atto di citazione notificatomi, Avv.Francesco Greco, attuale Presidente dell’AMG , che potrà dormire in futuro sonni tranquilli perchè è pacifico che il suo cliente-Sindaco non adirà mai le vie legali contro l’AMG, qualora necessario.

“Se con questa azione Cammarata si propone di mettere il bavaglio ad un esponente dell’opposizione” dice Ferrandelli “rassicuro sin d’ora il Sindaco che proseguirò nel mio ruolo in modo intransigente, come ho sempre fatto”





Grillo e Di Pietro, stesso progetto politico?

17 03 2009

Beppe Grillo e Antonio Di Pietro si sono ritrovati più volte a condividere idee e progetti; è pur vero che non hanno solo quello in comune, i più si saranno ormai accorti che condividono anche la Casaleggio, azienda manageriale in comunicazione che gestisce i blog di entrambi.

Possibile che i due usano le stesse tecniche di comunicazione web, parlano di argomenti molto simili, condividono iniziative e continuano ad essere due cose separate?

Mi son ritrovata con una videocamera in mano e accanto  Franz Baraggino, a Firenze al primo incontro nazionale delle liste civiche l’8 marzo scorso, e si è cercato di far chiarezza sull’argomento.





Firmiamo contro il Lodo Alfano

11 10 2008

Sabato 11 e domenica 12 ottobre, dalle ore 9 alle ore 20 a piazza Politeama, a Palermo ci si incontrerà per la raccolta firme contro il lodo Alfano.

L’iniziativa è promossa dal partito Italia dei Valori ed è stata subito sposata da molti partiti ed associazioni, anche dai meetup di Beppe Grillo.

Il Grillo di Palermo si riconferma aperto a iniziative lodevoli come questa, indifferentemente che vengano dal mondo dell’associazionismo che da partiti.
Vi aspettiamo dunque a piazza Politeama con il vostro duplice aiuto:

- La vostra firma [vi ricordo di portare un documento valido]
- Il vostro aiuto ai banchetti per la raccolta firme Leggi il seguito di questo post »