Il carro del vincitore Luigi De Magistris e i falsi amici di IdV

1 06 2011

Hanno tentato di far passare la vittoria di Luigi De Magistris come la vittoria di un sindaco di IdV.

Falso.

Luigi De Magistris in Idv ha ben pochi amici, Giulio Cavalli e Sonia Alfano sicuramente, altri non ne riuscirei ad aggiungerne.

Prove?

Ok. ricordo a tutti la lettera firmata dai 3 in maniera congiunta sulla questione morale di Idv.

Quello che ne è venuto fuori è stato un massacro per Luigi, Sonia e Giulio, da più parti, finendo con il finire a Tivoli a metà gennaio e comunicando alla stampa che tutto è bene quel che finisce bene.

Falso.

Nulla è finito bene.

I 3 sono stati messi all’angolo e additati come lebbrosi dai dirigenti del partito. Fortunatamente la base è altro.

Il top si è raggiunto con Donadi che diceva che la lettera era stata come una pugnalata alle spalle e con il leghista ora idv Antonio Borghesi che paragonava De Magistris a Dell’Utri [????????]. L’ex PM rispose per le rime, ma è palese che non può essere questa l’atmosfera di lavoro di squadra.

IdV non è una squadra e il tribuno ne da ogni giorno conferma.

La vittoria a Napoli non è passata inosservata, neanche ai nemici compagni di partito dell’ex PM che hanno fatto in modo di non far mancare il loro “affetto” con messaggi, telefonate, mail, la loro presenza ai ballottaggi, dichiarazioni alle tv e perfino sui loro siti personali.

Un esempio su tutti: Antonio Borghesi.

Si, proprio quell’Antonio Borghesi di cui abbiamo parlato qualche riga fa.

Oggi Antonio Borghesi dichiara che Con De Magistris torna la legalità a Napoli!

La coerenza non è una qualità che si acquista, quindi non è per tutti. Perdonatelo, voi che siete cristiani.

Oggi, il nuovo sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, tiene a precisare che non è un sindaco IdV e proprio per questo si autosospende dal partito.





Luigi de Magistris si autosospende da IdV

31 05 2011

La prima cosa che il nuovo sindaco ha fatto il primi giorno del suo mandato?
Autosospendersi.
Luigi, il sindaco del popolo, lascia il partito facendo ciao ciao con la manina a Tonino Di Pietro e comincia a dedicarsi alla sua città.





L’IdV e la questione morale

22 12 2010

In molti, da più parti, ci chiedono di prendere posizione, di esprimerci su quanto accaduto negli ultimi mesi all’interno dell’Italia dei Valori. Ce lo chiede la base di questo partito, straordinariamente attiva e senza timori reverenziali. Ce lo chiedono i nostri elettori, anche quelli che di questo partito non sono. E ce lo chiede, prima di tutto, la nostra coscienza. E’ a loro e ad essa che oggi parliamo.

Non abbiamo voluto sfruttare l’onda delle ultime polemiche per dire la nostra, per non offrire il fianco a strumentalizzazioni che avrebbero danneggiato l’Italia dei Valori. Abbiamo fatto passare la piena facendo quadrato attorno all’Idv. Ora però alcune considerazioni per noi sono d’obbligo. E si rende necessario partire da una premessa: nell’Idv oggi c’è una spinosa e scottante “questione morale”, che va affrontata con urgenza, prima che la stessa travolga questo partito e tutti i suoi rappresentanti e rappresentati. Senza rese dei conti e senza pubbliche faide, crediamo che mai come adesso il presidente Antonio Di Pietro debba reagire duramente e con fermezza alla deriva verso cui questo partito sta andando per colpa di alcuni.

Le ultime vergogne, come altrimenti chiamare il caso Razzi/Scilipoti, due individui che si sono venduti, quantomeno moralmente, in virtù di altri interessi rispetto alla politica e al bene pubblico, sono solo la punta di un iceberg che pian piano emerge nella realtà di questo partito. Come dimenticare lo scandaloso caso Porfidia, inquisito per fatti di camorra e ancora difeso da qualche deputato dell’Idv che parla di sacrificio a causa di “fatti privati”. E poi il fumoso Pino Arlacchi, che dopo essere stato eletto con l’Idv e solo grazie all’Idv, ha salutato tutti con un misero pretesto ed è tornato con le orecchie basse al Pd. Ma chi ha portato questi personaggi in questo partito? Leggi il seguito di questo post »





Lettera alla mia città: Palermo deve cambiare pagina!

14 03 2010

di Fabrizio Ferrandelli

Queste che trascorrono sono settimane grigie.

Siamo ormai all’implosione della politica dell’Amministrazione Cammarata.

Il Sindaco e i suoi assessori navigano a vista senza avere un piano programmatico e affrontano, con improvvisazione, emergenza dopo emergenza.

Lo scollamento che questa classe politica ha con la città diventa ora dopo ora una voragine incolmabile.

Una città che vive senza la garanzia dei servizi essenziali e la cui è origine è rintracciabile, in parte, nello sfascio del sistema di gestione clientelare delle ex Aziende municipalizzate.

Una politica clientelare e raffazzonata che gestisce come fosse cosa propria ogni bene della collettività, si tratti dell’assegnazione di un bene confiscato piuttosto che della gestione di affidamenti diretti di opere pubbliche.

Una politica che abbandona le borgate al proprio destino chiudendo servizi e perfino i centri aggregativi per l’infanzia e non riuscendo ad assicurare una data di rinnovo per le attività.

Una città in cui essere giovane, anziano o disabile diventa l’anticamera per l’esclusione sociale.

Le comunità per disagio psichico e per i minori chiudono uno appresso all’altra per l’assenza di fondi destinati e 15.000 palermitani,tra anziani e disabili, vengono esclusi perfino dall’assegnazione degli abbonamenti per il trasporto pubblico.

Una città che vede dilagare la violenza e la prepotenza della piccola e grande criminalità organizzata proprio per assenza e mancanza di credibilità istituzionale dei suoi rappresentanti.

Centinaia di disperati affollano giornalmente il Palazzo di città, le cui porte sono sempre e rigorosamente chiuse a causa dell’assenza delle massime autorità ciitadine.

In centinaia chiedono diritti: una casa, un lavoro, l’erogazione dei servizi sociali bloccati da troppi mesi.

Ed in ultimo uno dei casi forse più emblematico : la vicenda S.P.O. che ricatta parte della politica cittadina proprio perché utilizzata come bacino di clientela in cui con fondi pubblici ancora una volta c’è chi ha garantito occasioni lavorative per i propri familiari ed amici.

Tutto questo è uno spettacolo al quale non abbiamo mai voluto assistere e al quale con forza ancora una volta oggi ci ribelliamo.

C’è bisogno di RIGORE, di REGOLE CERTE, di DIRITTI in questa meravigliosa Palermo.

Il Gruppo che rappresento ha deciso di alzare ancora una volta i termini del confronto con chi amministra questa città per rimarcare,oggi come ieri, una linea di differenziazione sempre più netta tra NOI e LORO.

Personalmente sarei pronto a valutare un potenziale piccolo aumento graduale della Tarsu per gli anni passati (ma mai ratificare il 75% da noi considerato illegittimo) pur di salvare le casse comunali dal dissesto e poter così provvedere immediatamente alla votazione del Bilancio in cui destinare la stragrande maggioranza delle somme ai servizi Sociali.

Ma tutto questo un minuto dopo la votazione della mozione di sfiducia al Sindaco o delle sue spontanee DIMISSIONI.

Palermo merita di voltare pagina e di avere una classe politica che non improvvisi ma che pianifichi una fuoriuscita dal baratro in cui il Cammarata l’ha sprofondata.





Vendesi Repubblica rivolgersi Napolitano

13 03 2010

Oggi sono stanca.

Sono andata a Roma. In pullman.

Con me persone di sesso, età e pensieri diversi ma eravamo insieme.

Insieme a riempire quella piazza per contrastare quel puzzo delle piu’ alte cariche delle istituzioni, per dire a Napolitano che non siamo stupidi, che ci siamo accorti che sta svendendo il nostro Paese.

Io c’ero e c’erano almeno 200.000 presenti, anche se per la questura i numeri non sono gli stessi.

Io c’ero e c’era quello striscione che vedete in foto, orgogliosa di avere viaggiato con lui e… lui con me.





Rudi Russo Coordinatore Nazionale Giovani IdV

8 02 2010

25 anni, faccia da bravo ragazzo e sguardo intelligente.

Ecco il nuovo coordinatore nazionale dei giovani di Italia dei Valori:

Rudi Russo.

Rudi Russo: 235

Adele Conte: 166

Paola Calorenne: 96

Un’elezione sofferta, molto molto attesa che si è conlusa con l’entusiasmo di tutti…. o quasi.

La tensione si tagliava a fette, era come essere presenti alla finale di un mondiale o l’annuncio di un nuova papa o semplicemente a delle elezioni politiche nazionali da cui si inizia una nuova storia del Paese.

E’ perfino arrivato il Presidente Di Pietro a dare sostegno a quei 500 giovani delegati che sono andati alle urne.

Il risultato del giovane Rudi Russo è stato strabiliante ma l’emozione più bella è stata vedere che il risultato finale faceva felice anche i sostenitori della candidata arrivata seconda, Adele Conte.

Vince il partito. Vince la base.

I giovani battono i senior 1 – 0 in maniera schiacciante.





Da Il Giornale alla Calorenne attraverso nalya

6 02 2010

Peggio non mi poteva andare.

Mentre me ne stavo beatamente a sentir parlare di politica mi aggiornano con un:

- “Ah, oggi il giornale ti ha citata in un articolo”

- me? Che giornale?

- Si, Il giornale, ti ha citato in un suo articolo sulla Calorenne.

Dopo qualche ora mi ritrovo in sala stampa a sfogliare il famoso numero e comincio a leggere:

Non c’è che dire, ad andare con Tonino s’impara a delirare. Cari dipietrini come me, votatemi, «saprò dire qualcosa di diverso», prometteva Paola Calorenne, 28 anni, la più giovane candidata dell’Idv alle Europee 2009 circoscrizione Isole. Da perfetto clone di Sonia Alfano, pur non suffragata a sufficienza ha lasciato in dote a Youtube il succo del programma elettorale. Un video-messaggino dedicato alle donne in politica, con chiusa gentilmente rivolta nientemeno che a Veronica Lario: «Se è vero quello che dice la signora Berlusconi che il premier è un uomo malato, sessuofobico, spinto da impulsi irrefrenabili, allora le consiglio la castrazione!». Ti distrai un attimo, e i discepoli superano il maestro. A parte l’aggettivo – sessuofobico non s’addice certo a chi viene fatto passare per un satiro pericoloso – adesso ci mancava l’Italia dei bromuri…

Ambiziosi, ’sti figli di Mani pulite. La new entry di Milazzo ora punta al Continente. Vuole diventare coordinatrice nazionale dei giovani Idv. Molti la danno per favorita, è già pupilla del portavoce manettaro Leoluca Orlando. Paola parlerà stamattina al mega-congresso dei livori, assieme agli altri aspiranti capofila di tutti gli under 35 devoti a sant’Antonio, ma quello da Montenero di Bisaccia. Dopodiché gli oltre 800 baby delegati metteranno ai voti le rispettive mozioni. Lo slogan partorito dalla Calorenne recita così: «Uno sguardo al passato, piedi nel presente, diritti verso il futuro». Difficile non perdere l’equilibrio. Specie per una che fino a maggio scorso faceva la commessa in un negozio di abbigliamento sportivo, in attesa di specializzarsi in «Comunicazione istituzionale, pubblicità e marketing sociale» alla Sapienza di Roma.

Non deve essere proprio facile ritrovarsi gomito a gomito con Di Pietro in carne e ossa, al Royal Palace hotel di Messina, e pazienza se lui sembra non ascoltarti nemmeno, continua a mandare sms dal telefonino eppure ti sgoli promettendo impegni concreti («diamo un futuro ai precari») e dando prova di rara modestia («sono la prima della classe»). Peccato, perché Paola s’era portata da casa pure il famoso quadernino rosso, fosse stato al suo fianco Luigi De Magistris, figurarsi se non l’abbracciava dall’emozione. Vabbè, Paola in lista c’è finita lo stesso. Allora alcuni coetanei non l’avevano presa bene nonostante i 1.449 voti presi sull’unghia (smaltata); oggi allargano di nuovo le braccia e scrivono sui blog di area Idv: «Ma chi è lei? Perché si propone come coordinatore nazionale e la dovremmo accettare?». Nalya, ad esempio, nutre diversi dubbi in proposito: «Mi sarebbe molto piaciuto sapere quali sono le sue competenze, almeno avrebbe dato risposta a chi l’ha vista calare come un angelo moro…».

Infami malignità? Del resto, i ragazzi del partito hanno provato a sollevare la questione della candidatura con una lettera indirizzata al presidente-tiranno e all’esecutivo nazionale, che poi non fa molta differenza. Tra le righe: «… la scelta operata nei mesi precedenti di individuare dall’alto una figura senza raccordarsi con i giovani che avevano contribuito a raggiungere la quota di consenso attuale, ha rappresentato una mortificazione non meritata». Delusi, offesi. Eccoli a elemosinare dal grande capo un gesto democratico.

Non saranno stati sommersi dai chiarimenti. Per capirlo basta dare una lettura alle mozioni degli sparuti rivali della Calorenne. Adele Conte da Napoli (28 anni), s’è giocata la carta «anno zero» nel titolo del progetto, magari in omaggio ai veri «padri spirituali» del popolo viola, Santoro&Travaglio. Poi c’è Rudi Russo, 27 anni, proveniente dalla cellula di Prato. Sognano in coro «un partito trasparente, meritocratico, che non ha nulla da nascondere né niente di cui vergognarsi». Chissà come va a finire…

Insomma il mio blog è servito al giornale per scrivere un articolo

- quadernino rosso

- l’angelo moro

- la lettera di Vasto

…. insomma se lo son spulciati proprio per bene.

Ero curiosa di scoprire la faccia del giornalista che ha confezionato il pezzo: Giacomo Susca.

Eccolo!

Uno che x scrivere un articolo se ne va a mangiare insetti in quel di Bergamo.

Sti cazzi!





Coordinatore nazionale giovani IdV: vi presento i candidati!

5 02 2010

Questa sera parto.

Destinazione Roma.

Nei prossimi giorni sarò presente al congresso nazionale di Italia dei Valori. Sarà un’esperienza nuova e tutta da vivere.

In questi ultimi mesi sto seguendo questo partito abbastanza da vicino, conoscendo anche molte persone di età, località ed esperienze diverse.

Sicuramente le persone a cui mi sono avvicinata di più sono i giovani.

Ho avuto la possibilità di conoscere molti di loro, di condividere con loro delle esperienze e di seguirli nel loro iter.

Esistono tra di loro delle persone splendide, capaci, meritevoli, delle persone che riescono ancora a credere che in questo Paese qualcosa può cambiare, ovvio, non sono tutti così i giovani di IdV; ci sono anche gli strafottenti o quelli che partecipano in maniera non attiva, ci sono anche quelli che per il bene del partito bisognerebbe anche allontanare, ma si sa, il bene e il male è ovunque!

Seguendo questo non potevo non seguire le candidature a coordinatore nazionale giovani.

Ad oggi vi sono 3 candidati:

  1. Calorenne Paola
  2. Conte Adele
  3. Russo Rudi

ovviamente in rigorissimo ordine alfabetico!

La prima questo blog la segue da un pò di tempo come si può vedere da

qui

qui

qui

insomma la candidata calata dall’alto e in maniera piuttosto palese tanto da racimolare voti dietro intimidazioni dei suoi “bravi”.

Vi lascio una sua chicca che mi hanno passato su facebook e che mi ha fatto scompisciare dalle risate:

buahahahahhahaha

ma si può?

Basta ridere. scusate il momento di distrazione, andiamo avanti!

Adele Conte è una tipa molto sveglia, un’attivista di IdV facente parte del partito e in primis del dipartimento giovani da 2 anni. Caratteristiche principali: piccolina, logorroica e fin troppo informata, insomma difficile metterla a tacere.

Qui potrete trovare le info con sul curriculum, la sua mozione, i suoi video, le sue foto.

Infine Rudi Russo.

Dei tre è la persona che conosco meno.

Coordinatore regionale della Toscana, studente di giurisprudenza. Mi hanno detto che è un “bravo ragazzo”. Non so altro.

Questo è il suo blog.

E allora ragazzi, delegati, votate, votate, votate. Sappiate scegliere il vostro coordinatore nazionale.

La mia indicazione?

Potendo scegliere spererei in un’accoppiata Russo/Conte, ma si sà il partito è forte.





Luigi De Magistris lascia la Magistratura

1 10 2009

Al Sig. Presidente della Repubblica – Piazza del Quirinale ROMA

Signor Presidente, scrivo questa lettera a Lei soprattutto nella Sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.

E’ una lettera che non avrei mai voluto scrivere. E’ uno scritto che evidenzia quanto sia grave e serio lo stato di salute della democrazia nella nostra amata Italia.

E’ una lettera con la quale Le comunico, formalmente, le mie dimissioni dall’Ordine Giudiziario.

Lei non può nemmeno lontanamente immaginare quanto dolorosa sia per me tale decisione.

Sebbene l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro – come recita l’art. 1 della Costituzione – non sono molti quelli che possono fare il lavoro che hanno sognato; tanti il lavoro non lo hanno, molti sono precari, altri hanno dovuto piegare la schiena al potente di turno per ottenere un posto per vivere, altri vengono licenziati come scarti sociali, tanti altri ancora sono cassintegrati. Ebbene, io ho avuto la fortuna di fare il magistrato, il mestiere che avevo sognato fin dal momento in cui mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II” di Napoli, luogo storico della cultura giuridica. La magistratura ce l’ho nel mio sangue, provengo da quattro generazioni di magistrati. Ho respirato l’aria di questo nobile e difficile mestiere sin da bambino. Uno dei giorni più belli della mia vita è stato quando ho superato il concorso per diventare uditore giudiziario. Una gioia immensa che mai avrei potuto immaginare destinata a un epilogo così buio. E’ cominciata con passione, idealità, entusiasmo, ma anche con umiltà ed equilibrio, la missione della mia vita professionale, come in modo spregiativo la definì il rappresentante della Procura Generale della Cassazione durante quel simulacro di processo disciplinare che fu imbastito nei miei confronti davanti al Csm. Per me, esercitare le funzioni giudiziarie in ossequio alla Costituzione Repubblicana significava tentare di dare una risposta concreta alla richiesta di giustizia che sale dai cittadini in nome dei quali la Giustizia viene amministrata. Quei cittadini che – contrariamente a quanto reputa la casta politica e dei poteri forti – sono tutti uguali davanti alla legge. Del resto Lei, signor Presidente, che è il custode della Costituzione, ben conosce tali inviolabili principi costituzionali e mi perdoni, pertanto, se li ricordo a me stesso.

I modelli ai quali mi sono ispirato sin dall’ingresso in magistratura – oltre a mio padre, il cui esempio è scolpito per sempre nel mio cuore e nella mia mente – sono stati magistrati quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed è nella loro memoria che ho deciso di sventolare anch’io l’agenda rossa di Borsellino, portata in piazza con immensa dignità dal fratello Salvatore. Ho sempre pensato che chi ha il privilegio di poter fare quello che sogna nella vita debba dare il massimo per il bene pubblico e l’interesse collettivo, anche a costo della vita. Per questo decisi di assumere le funzioni di Pubblico Ministero in una sede di trincea, di prima linea nel contrasto al crimine organizzato: la Calabria. Una terra da cui, in genere, i magistrati forestieri scappano dopo aver svolto il periodo previsto dalla legge e dove invece avevo deciso (ingenuamente) di restare. Leggi il seguito di questo post »





Paola Calorenne in Europa… ma anche no!

9 05 2009

Si chiama Paola Calorenne e si vanta di essere una giovane studentessa di 28 anni di Messina e di essere arrivata alla candidatura grazie a un appello del partito IdV che potrebbe esser questo.

Ho avuto l’ opportunità di vederla in due occasioni:

- Information Day, a Marsala; un incontro con la cittadinanza in cui sono intervenuti Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi, Luigi De Magistris e Pino Maniaci

- Presentazione dei candidati alle elezioni europee della lista IdV a Palermo.

A Marsala era seduta nella prima fila, nel primo posto vicino il corridoio centrale; carina, composta, con quaderno sulle gambe a prendere appunti, aria spaesata e sguardo da prima della classe.

Osservando le chiacchierate del dopo incontro, vedendola con De Magistris, pensai fosse la sua assistente; rimase solo una curiosità non interessandomi a cercare la certezza.

Ebbi risposta quando, invece, mi ritrovai su internet a ricercare notizie su candidato per candidato per informarsi sulle personalità, carisma e soprattutto caapacità e integrità della squadra IdV.

Inserendo su Google Paola Calorenne, mi venne fuori un elenco di link con in testa quello del suo blog.

Clicco. Leggi il seguito di questo post »





Politici ravvicinati di un certo tipo

3 05 2009

Testo:

Buongiorno a tutti, stavo consultando i siti dei giornali, ci sono notizie che sono perfettamente coerenti l’una con l’altra, la prima è la febbre suina che naturalmente possiamo applicare a qualunque cosa vediamo in Italia, dice “non c’è pericolo di contagio”: perché siamo già contagiati, ovviamente, e non ce ne siamo accorti!

Bologna: “Cofferati condannato per comportamento antisindacale”. Sembra una barzelletta e invece è vero, come Presidente del Teatro comunale è stato ritenuto colpevole, in primo grado, di aver decurtato la paga non solo ai dipendenti che aderiscono agli scioperi di marzo ma anche ai lavoratori che si presentarono. Il giudice dà ragione ai sindacati.

La terza e ultima notizia che mi ha destato una certa attenzione è “Onna, l’irritazione degli sfollati del sisma vengono qui tutti e la ricostruzione?” Vedrete quando ci saranno pure quelli del G8 a passeggiarli sulla testa che allegria.

Ma la notizia del giorno è “Bagaglino flop: Canale 5 lo ha cancellato”. Anche qui le interpretazioni si sprecano ma insomma è evidente che il Bagaglino è stato degnamente e autorevolmente sostituito dalle più alte istituzioni e quindi ha esaurito la sua spinta propulsiva. Leggi il seguito di questo post »





CAMMARATA cita in Tribunale!: AMIA? NO, FERRANDELLI

22 03 2009

Il capo gruppo di Italia dei Valori Fabrizio Ferrandelli ha ricevuto una citazione da parte del Sindaco Cammarata, che chiede un risarcimento danni di € 1.550.000,00 per le dichiarazioni rese nella seduta consiliare del 18 giugno 2008, allorchè Ferrandelli chiese al Presidente del Consiglio Comunale di smentire una voce appresa per strada, secondo cui il Sindaco sarebbe stato ricoverato per overdose.

” Apprendo con soddisfazione – dichiara Ferrandelli- che il nostro Sindaco è perfettamente in grado di proporre querele ed azioni giudizarie nei confronti dei consiglieri di opposizione, mentre ignora la strada che porta al Tribunale di Palermo quando si tratta di perseguire le condotte di falso in bilancio dei suoi amici Presidenti delle Municipalizzate ( vedi AMIA).

In tale categoria rientra anche il suo difensore che ha sottoscritto l’atto di citazione notificatomi, Avv.Francesco Greco, attuale Presidente dell’AMG , che potrà dormire in futuro sonni tranquilli perchè è pacifico che il suo cliente-Sindaco non adirà mai le vie legali contro l’AMG, qualora necessario.

“Se con questa azione Cammarata si propone di mettere il bavaglio ad un esponente dell’opposizione” dice Ferrandelli “rassicuro sin d’ora il Sindaco che proseguirò nel mio ruolo in modo intransigente, come ho sempre fatto”





Grillo e Di Pietro, stesso progetto politico?

17 03 2009

Beppe Grillo e Antonio Di Pietro si sono ritrovati più volte a condividere idee e progetti; è pur vero che non hanno solo quello in comune, i più si saranno ormai accorti che condividono anche la Casaleggio, azienda manageriale in comunicazione che gestisce i blog di entrambi.

Possibile che i due usano le stesse tecniche di comunicazione web, parlano di argomenti molto simili, condividono iniziative e continuano ad essere due cose separate?

Mi son ritrovata con una videocamera in mano e accanto  Franz Baraggino, a Firenze al primo incontro nazionale delle liste civiche l’8 marzo scorso, e si è cercato di far chiarezza sull’argomento.





Firmiamo contro il Lodo Alfano

11 10 2008

Sabato 11 e domenica 12 ottobre, dalle ore 9 alle ore 20 a piazza Politeama, a Palermo ci si incontrerà per la raccolta firme contro il lodo Alfano.

L’iniziativa è promossa dal partito Italia dei Valori ed è stata subito sposata da molti partiti ed associazioni, anche dai meetup di Beppe Grillo.

Il Grillo di Palermo si riconferma aperto a iniziative lodevoli come questa, indifferentemente che vengano dal mondo dell’associazionismo che da partiti.
Vi aspettiamo dunque a piazza Politeama con il vostro duplice aiuto:

- La vostra firma [vi ricordo di portare un documento valido]
- Il vostro aiuto ai banchetti per la raccolta firme Leggi il seguito di questo post »








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