Anna Finocchiaro perde le elezioni regionali contro quel grand’uomo di Raffaele Lombardo.
Reffifico: non perde, straperde.
Proprio lei che ci aveva fatto quel gran piacere di essersi candidata alla presidenza della regione Sicilia [candidandosi anche al Senato nelle liste del PD in Emilia]; proprio lei che voleva essere la madre di tutti noi siciliani; proprio lei che si assenta dalle tribune politiche siciliane perchè deve fare la sua campagna elettorale in Emilia, proprio lei che aspetta lo spoglio da Roma e non da Catania; proprio lei che il giorno dopo la sconfitta ha dichiarato “Farò quello che deciderà il PD”, facendo seguire, nei giorni successivi, la volontà di andare al senato ma di non voler abbandonare la Sicilia, adesso ha deciso di rimanere in Sicilia, di insediarsi all’ARS in quel seggio che le spetta di diritto e di prendersi quei 90 giorni di tempo per decidere sul da farsi.
Insomma, continuano a prenderci per il culo.
Se la sig. Anna Finocchiaro non accettasse quel seggio di capo dell’opposizione, che le spetta ma che non le interessa, come ha più volte dimostrato, perchè ha ben altro da fare a Roma, il seggio passerebbe, seguendo la legge, al terzo candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Sonia Alfano; per impedire ciò, si sono inventati un giochetto spettacolare: Anna Finocchiaro accetta il seggio all’ARS, si insedia, passerà qualche giorno, se non ha altro da fare, a Palazzo dei Normanni, e infine, entro i 90 giorni che le son dovuti per decidere, abbandonerebbe il seggio in modo da far diventare l’attribuzione di quel seggio una mossa politica e non più una caso di diritto costituzionale.
A quanto pare Anna Finocchiaro non ha un alto amore materno, quello che traspare è che dei siciliani le è importato veramente poco fin dall’inizio.
Aspettiamo questa ennesima disfatta, non ci resta altro da fare, e, ahimè, capiremo per l’ennesima volta che nessuno pensa al popolo e a una giustizia giusta.
Intanto qualcuno si è inventato la petizione “Anna, restati cca!”
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