Non so se capita a tutti ma io se sono legata a una particolare votazione la sera prima, la nott, non riesco a non pensarci e quindi la mattina appena sveglia la prima cosa che faccio è prepararmi, prendere la mia scheda elettorale ed andare a votare.
Devo ammettere che la cosa si è accentuata per le ultime 3 votazioni:
- referendum 2011
- elezioni europee 2008
- elezioni regionali 2007
Oggi di buon mattino mi sono recata al seggio. Adrenalinica.
I seggi erano vuoti. Spero solo per l’ora.
Mi hanno consegnato le 4 schede e chiedo:” ma è vero che la carta è copiativa?”. Mi hanno guardata come un’aliena e mi rispondono “cosa?”. Ripeto la domanda e il presidente, senza neanche guardarmi in faccia e dandomi le spalle mi dice “si, si”.
L’atteggiamento mi ha dato parecchio fastidio ma ero lì x altro. Non ammetto la superficialità specie per chi deve dare informazione ai cittadini e non ammetto indifferenza o l’aria di superiorità di chi è pagato per compiere un lavoro pubblico.
Entro in cabina e segno i miei 4 si.
Con determinazione.
Esco dal seggio, imbuco le mie schede referendarie e riprendo la mia scheda elettorale e mi dicono “adesso puoi andare a ritirare il premio” e io:”scusa?” e la ragazza: “si, hai completato la scheda elettorale”.
Non me ne ero neanche accorta.
Mi sono recata al comune e richiedo una nuova scheda. L’addetta guarda la mia e mi comunica che non le era mai successo di vederne una piena.
Ora ne ho una nuova. In attesa del nuovo voto, con croce come gli analfabeti, per votare il nuovo governo.

Hanno tentato di far passare la vittoria di Luigi De Magistris come la vittoria di un sindaco di IdV.
Come probabilmente già saprai Sonia Alfano si candida alle elezioni europee del 6-7 giugno, da indipendente, nelle liste di Italia dei Valori.
Sento prima di tutto la necessità di ringraziare tutte quelle persone che con la loro presenza ed il loro costante affetto mi sono state vicino. Un grazie con il cuore infiammato dal mio “amore” per loro va a Salvatore Borsellino, a Benny Calasanzio, a Nicolò Conti e a tutta la mia famiglia. Ho cercato in questi giorni di tirare le somme della mia attività e ho parlato con tantissime persone per capire quale fosse la decisione migliore in merito alla candidatura alle europee. Sono giunta alla conclusione che forse è opportuno tirare in ballo in questa decisione quante più persone possibile. Ciò che ci ha sempre distinto dai politicanti è stato il nostro contatto diretto con la gente ed i loro problemi, cosa mai riuscita difficile perchè siamo persone normali e quelli sono i nostri problemi presentati dalla quotidianità. credo quindi che per continuare in questa direzione sia opportuno coinvolgere molta gente. Non voglio imporre la mia presenza a nessuno, anzi le candidature dovrebbero essere espressione del popolo ed è così che vedo la soluzione alle mie perplessità.
Uno che si chiama 



Commenti recenti