L’Amia e la mancata querela di Cammarata

16 03 2009

Stefania Petyx lo aveva detto quando aveva scritto una sua lettera a La Repubblica Palermo: non abbiamo molto tempo, solo 60 giorni per «graziare» chi ha portato l´Amia alle soglie del fallimento. Infatti se il sindaco Cammarata non presenta querela contro i vertici Amia per presunto falso in bilancio la magistratura non potrà procedere.

L’opposizione allora si mette subito a lavoro e per far conoscere ai cittadini palermitani questo scempio, comincia una raccolta firme che porti, raggiuntane 2000, DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE che chiede al Sindaco di costituirsi parte civile nel procedimento a carico degli amministratori dell’AMIA.

E così si comincia con le raccolte, con le autorizzazioni delle piazze, con i banchetti, con i consiglieri che certificano le firme. Vengono raccolte 2000 firme e più.

Martedì 10 marzo alle h 10 vi è consiglio comunale che ha comeordine del giorno l’argomento AMIA; pardon, ci sarebbe dovuto essere, è più giusto dire così, infatti quella mattina non c’è stato nessun consiglio comunale, la maggioranza non si è presentata al consiglio e non si è così raggiunto il numero legale; questo ha implicato che la raccolta firme non è servita a nulla, che il sindaco non ha preso nessuna posizione in merito all’argomento. Leggi il seguito di questo post »





Il Grande Buco dei Conti di Palermo

28 02 2009

Chi deve occuparsi delle piante comunali? Dipende, a Palermo: fino a 249 centimetri di altezza tocca ai giardinieri della Gesip, dai 250 in su a quelli del settore ville e giardini. Non si sgarra, sui centimetri. E a chi toccherà tappare l’enorme buco nei conti municipali che richiederebbe una toppa immediata di almeno 200 milioni di euro? La risposta è assai più complessa. E rischia di aprire nella destra italiana una frattura dagli esiti imprevedibili. Certo, il sindaco azzurro Diego Cammarata dispensa sorrisoni.
E anche se la Corte dei Conti gli ha appena chiesto chiarimenti su un mucchio di cose, dai 26 milioni di debiti fuori bilancio nel 2007 allabnorme versamento di 247 milioni alle società partecipate fino ai dati allucinanti delle riscossioni delle multe stradali al 23%, ha spiegato al Giornale di Sicilia di avere già messo le mani avanti.
«Entro un paio di settimane al massimo risolveremo la questione», ha assicurato: «Il Comune ha i conti a posto e un bilancio sano ma se poi non siamo in grado di riparare il tetto di una scuola o una strada dissestata che senso ha? Il governo deve farsi carico di un problema che non è solo del sindaco. Il precariato è stato un colpo al cuore di questa città perpetrato in anni precedenti allinsediamento di questa amministrazione e ne paghiamo le conseguenze anche in termini finanziari». Leggi il seguito di questo post »





Palermo: nessun raddoppio addizionale IRPEF; per una volta vincono i cittadini

27 05 2008

Cammarata oggi ha dichiarato che lui non avrebbe mai permesso che venisse raddoppiata l’addizionale IRPEF dal 4% all’8%.

Cammarata mente.

Era palese a tutti i presenti dell’assemblea di ieri che il voto per l’addizionale IRPEF doveva esser fatto nella seduta del consiglio comunale di ieri.

Cammarata sostiene che non si poteva raddoppiare l’addizionale IRPEF a questi cittadini che già pagano tante tasse.

Cammarata mente, non vi è altra spiegazione, altrimenti non avrebbe neanche aumentato la Tarsu.

La sua maggioranza si è presentata a mezzanotte al Comune proprio per quel l’aumento dell’addizionale IRPEF inserito frettolosamente all’ordina del giorno del consiglio comunale del 26 maggio solo un paio d’ore prima l’inizio dello stesso.

Perchè tanta urgenza?

Perchè farlo durante il consiglio comunale di questa sera sarebbe stato troppo tardi. Da oggi, infatti, è in vigore un decreto di Berlusconi che non permette ai comuni di aumentare l’addizionale IRPEf e così: vuoi per la Siragusa che ha dato le dimissioni proprio ieri lasciando quindi scoperto un posto nel consiglio, vuoi che in queste condizioni le votazioni sarebbero state illegali, vuoi che l’opposizione si è opposta, vuoi che i cittadini presenti sono insorti, vuoi che tutto questo ha obbligato i Presidente Campagna a sospendere la seduta, alla fine, quando è stato rifatto l’appello, non si è raggiunto il numero legale.

Addio raddoppio dell’addionale IRPEF.

Per una volta i cittadini hanno vinto.

p.s. questa sera non si è raggiunto il numero legale per il consiglio comunale, ovvio, non potevano più raddoppiare l’addizionale IRPEF.





Il primo Consiglio Comunale non si scorda mai

27 05 2008

L’ordine del giorno del consiglio comunale di Palermo di lunedi 26 maggio 2008 prevedeva:

  • LSU: stabilizzazione
  • ZTL: discussione mozione Monastra-Spallitta

L’orario previsto è per le ore 19. Arrivo alle 19.50, praticamente in anticipo visto che la prima chiamata era andata a vuoto per assenza dei consiglieri. Si riparte alle 20.

Il consiglio comincia verso le 21 e già vi sono i primi scontri per entrare. Gli LSU non sono cattivi, lo vogliono fare e lo fanno da stupidi. Spintoni, mentalità grezza, battute colorite, insomma danno il pretesto a chi di dovere, in questo caso i vigili in servizio, di non farli entrare.

Riesce ad entrare una piccola delegazione, 2 persone per associazione. Entriamo io ed un ragazzo per sentire la discussione della mozione ZTL. Sostenevano che non vi erano più posti disponibili ergo non potevano far accedere mole persone, ovviamente la notizia era falsa e vi erano metà dei posti vuoti.

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