Caro Giovanni Falcone

27 04 2010

In questi giorni a Palermo, l’albero Falcone, di via Notarbartolo, sembra esser stato vittima di sopprusi sconsiderati. Lettere, striscioni ed altro sembrano essere spariti da quel luogo che per i piu’ ormai è un punto come un altro della via Notarbartolo di Palermo, ma per chi invece fa della legalità ne fa un principio di vita, è uno dei posti più importanti di Palermo: l’albero Falcone.

Oggi si è scoperto che è stata una barbona a portar via da quell’albero lettere e pensieri e lei, non sa neanche cosa ha fatto per questa città! Una città intera si è mobilitata per questo “saccheggio”. Persino Cammarata, il sindaco sulla carta.

L’albero adesso è inondato da lettere, disegni, striscioni e ho riflettuto sul fatto che anche se Giovanni Falcone è un simbolo importante nella mia vita, non ho mai scritto nulla per lui.

Oggi ho provveduto:

Caro Giovanni Falcone,

credo di essere quella che sono per colpa tua.

Si, per colpa tua.

Io non avrei voluto una vita piena di rabbia, di sdegno, di incazzature e di sbattimenti; io avrei voluto una vita piena di colori, di sorrisi e di menefreghismo, avrei sperato che tutto quello che mi girasse attorno fosse bello, felice e colorato; tu, invece, mi hai trascinata, con la tua morte, a soli 12 anni, a capire che nella vita esiste il bene e il male e che sempre, quotidianamente si devono fare delle scelte.

Oggi, come allora, mi ritrovo a valutare il mio quotidiano ed oggi, come allora, non vedo molto di positivo.

Oggi, come allora, mi sembra che quello che si fa è sempre poco e che il male abbia la meglio sul bene.

Io, a 12 anni, nel 1992, ho scelto e ho scelto di stare col bene.

Ho scelto di essere una perdente.

Nalya





Lettera alla mia città: Palermo deve cambiare pagina!

14 03 2010

di Fabrizio Ferrandelli

Queste che trascorrono sono settimane grigie.

Siamo ormai all’implosione della politica dell’Amministrazione Cammarata.

Il Sindaco e i suoi assessori navigano a vista senza avere un piano programmatico e affrontano, con improvvisazione, emergenza dopo emergenza.

Lo scollamento che questa classe politica ha con la città diventa ora dopo ora una voragine incolmabile.

Una città che vive senza la garanzia dei servizi essenziali e la cui è origine è rintracciabile, in parte, nello sfascio del sistema di gestione clientelare delle ex Aziende municipalizzate.

Una politica clientelare e raffazzonata che gestisce come fosse cosa propria ogni bene della collettività, si tratti dell’assegnazione di un bene confiscato piuttosto che della gestione di affidamenti diretti di opere pubbliche.

Una politica che abbandona le borgate al proprio destino chiudendo servizi e perfino i centri aggregativi per l’infanzia e non riuscendo ad assicurare una data di rinnovo per le attività.

Una città in cui essere giovane, anziano o disabile diventa l’anticamera per l’esclusione sociale.

Le comunità per disagio psichico e per i minori chiudono uno appresso all’altra per l’assenza di fondi destinati e 15.000 palermitani,tra anziani e disabili, vengono esclusi perfino dall’assegnazione degli abbonamenti per il trasporto pubblico.

Una città che vede dilagare la violenza e la prepotenza della piccola e grande criminalità organizzata proprio per assenza e mancanza di credibilità istituzionale dei suoi rappresentanti.

Centinaia di disperati affollano giornalmente il Palazzo di città, le cui porte sono sempre e rigorosamente chiuse a causa dell’assenza delle massime autorità ciitadine.

In centinaia chiedono diritti: una casa, un lavoro, l’erogazione dei servizi sociali bloccati da troppi mesi.

Ed in ultimo uno dei casi forse più emblematico : la vicenda S.P.O. che ricatta parte della politica cittadina proprio perché utilizzata come bacino di clientela in cui con fondi pubblici ancora una volta c’è chi ha garantito occasioni lavorative per i propri familiari ed amici.

Tutto questo è uno spettacolo al quale non abbiamo mai voluto assistere e al quale con forza ancora una volta oggi ci ribelliamo.

C’è bisogno di RIGORE, di REGOLE CERTE, di DIRITTI in questa meravigliosa Palermo.

Il Gruppo che rappresento ha deciso di alzare ancora una volta i termini del confronto con chi amministra questa città per rimarcare,oggi come ieri, una linea di differenziazione sempre più netta tra NOI e LORO.

Personalmente sarei pronto a valutare un potenziale piccolo aumento graduale della Tarsu per gli anni passati (ma mai ratificare il 75% da noi considerato illegittimo) pur di salvare le casse comunali dal dissesto e poter così provvedere immediatamente alla votazione del Bilancio in cui destinare la stragrande maggioranza delle somme ai servizi Sociali.

Ma tutto questo un minuto dopo la votazione della mozione di sfiducia al Sindaco o delle sue spontanee DIMISSIONI.

Palermo merita di voltare pagina e di avere una classe politica che non improvvisi ma che pianifichi una fuoriuscita dal baratro in cui il Cammarata l’ha sprofondata.





CAMMARATA cita in Tribunale!: AMIA? NO, FERRANDELLI

22 03 2009

Il capo gruppo di Italia dei Valori Fabrizio Ferrandelli ha ricevuto una citazione da parte del Sindaco Cammarata, che chiede un risarcimento danni di € 1.550.000,00 per le dichiarazioni rese nella seduta consiliare del 18 giugno 2008, allorchè Ferrandelli chiese al Presidente del Consiglio Comunale di smentire una voce appresa per strada, secondo cui il Sindaco sarebbe stato ricoverato per overdose.

” Apprendo con soddisfazione – dichiara Ferrandelli- che il nostro Sindaco è perfettamente in grado di proporre querele ed azioni giudizarie nei confronti dei consiglieri di opposizione, mentre ignora la strada che porta al Tribunale di Palermo quando si tratta di perseguire le condotte di falso in bilancio dei suoi amici Presidenti delle Municipalizzate ( vedi AMIA).

In tale categoria rientra anche il suo difensore che ha sottoscritto l’atto di citazione notificatomi, Avv.Francesco Greco, attuale Presidente dell’AMG , che potrà dormire in futuro sonni tranquilli perchè è pacifico che il suo cliente-Sindaco non adirà mai le vie legali contro l’AMG, qualora necessario.

“Se con questa azione Cammarata si propone di mettere il bavaglio ad un esponente dell’opposizione” dice Ferrandelli “rassicuro sin d’ora il Sindaco che proseguirò nel mio ruolo in modo intransigente, come ho sempre fatto”





L’Amia e la mancata querela di Cammarata

16 03 2009

Stefania Petyx lo aveva detto quando aveva scritto una sua lettera a La Repubblica Palermo: non abbiamo molto tempo, solo 60 giorni per «graziare» chi ha portato l´Amia alle soglie del fallimento. Infatti se il sindaco Cammarata non presenta querela contro i vertici Amia per presunto falso in bilancio la magistratura non potrà procedere.

L’opposizione allora si mette subito a lavoro e per far conoscere ai cittadini palermitani questo scempio, comincia una raccolta firme che porti, raggiuntane 2000, DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE che chiede al Sindaco di costituirsi parte civile nel procedimento a carico degli amministratori dell’AMIA.

E così si comincia con le raccolte, con le autorizzazioni delle piazze, con i banchetti, con i consiglieri che certificano le firme. Vengono raccolte 2000 firme e più.

Martedì 10 marzo alle h 10 vi è consiglio comunale che ha comeordine del giorno l’argomento AMIA; pardon, ci sarebbe dovuto essere, è più giusto dire così, infatti quella mattina non c’è stato nessun consiglio comunale, la maggioranza non si è presentata al consiglio e non si è così raggiunto il numero legale; questo ha implicato che la raccolta firme non è servita a nulla, che il sindaco non ha preso nessuna posizione in merito all’argomento. Leggi il seguito di questo post »





Il Grande Buco dei Conti di Palermo

28 02 2009

Chi deve occuparsi delle piante comunali? Dipende, a Palermo: fino a 249 centimetri di altezza tocca ai giardinieri della Gesip, dai 250 in su a quelli del settore ville e giardini. Non si sgarra, sui centimetri. E a chi toccherà tappare l’enorme buco nei conti municipali che richiederebbe una toppa immediata di almeno 200 milioni di euro? La risposta è assai più complessa. E rischia di aprire nella destra italiana una frattura dagli esiti imprevedibili. Certo, il sindaco azzurro Diego Cammarata dispensa sorrisoni.
E anche se la Corte dei Conti gli ha appena chiesto chiarimenti su un mucchio di cose, dai 26 milioni di debiti fuori bilancio nel 2007 allabnorme versamento di 247 milioni alle società partecipate fino ai dati allucinanti delle riscossioni delle multe stradali al 23%, ha spiegato al Giornale di Sicilia di avere già messo le mani avanti.
«Entro un paio di settimane al massimo risolveremo la questione», ha assicurato: «Il Comune ha i conti a posto e un bilancio sano ma se poi non siamo in grado di riparare il tetto di una scuola o una strada dissestata che senso ha? Il governo deve farsi carico di un problema che non è solo del sindaco. Il precariato è stato un colpo al cuore di questa città perpetrato in anni precedenti allinsediamento di questa amministrazione e ne paghiamo le conseguenze anche in termini finanziari». Leggi il seguito di questo post »





Le sorti dell’indagine sull’Amia appese alla querela del sindaco Cammarata

25 01 2009

Stefania Petyx scrive a La Repubblica Palermo:

Cara “Repubblica”, spero non se ne abbia a male la foca monaca, ma a Palermo abbiamo altro da salvare. Mancano circa 60 giorni per «graziare» chi ha portato l´Amia alle soglie del fallimento. Infatti se entro 60 giorni (erano 90 ma una trentina sono già passati) il sindaco Cammarata non presenta querela contro i vertici Amia per presunto falso in bilancio la magistratura non potrà procedere, amen, battipanni liberi tutti, caput!

Infatti dal 2003 la nuova legge per il falso in bilancio prevede che se la parte lesa (il Comune, nella persona del sindaco) non querela chi è indagato di falso in bilancio (i vertici Amia) il magistrato deve archiviare la pratica. Senza querela il pm non può agire d´ufficio perché viene a mancare «l´interesse a procedere». Alla magistratura non resta che applicare una contravvenzione. Ora mi chiedo: non querelando chi forse si è reso complice o protagonista di un falso in bilancio ai danni dell´amministrazione, di chi si fanno gli interessi. Della città, no di certo, ma allora di chi altro?

È di certo imbarazzante e spiacevole trovarsi a querelare un collega di partito, ma a volte non c´è come evitarlo. Questa è una di quelle volte. Ma capiamo meglio come stanno le cose. Il tracollo di Amia spa si deve, in parte, al fatto che da anni l´azienda viene usata dal Comune come un ammortizzatore sociale, si assume più personale del necessario. Il cui costo manda in tilt il bilancio della società. Il tribunale di Palermo nel 2008 apre un´inchiesta per ipotesi di falso in bilancio per gli anni 2005/2006 nei confronti dei vertici Amia: l´ex presidente, oggi senatore, Enzo Galioto, il direttore generale Orazio Colimberti, e i 4 ex componenti del cda. Leggi il seguito di questo post »





E adesso…pubblicità!

5 01 2009

Riporto un articolo scritto da Stefania Petyx pubblicato su Rosalio proprio oggi.

E’ un’attenta analisi di costi che il Comune di Palermo sta sostenendo all’insaputa dei suoi cittadini per promuovere l’immagine di Palermo ed avvicinare i cittadini all’Amministrazione.

Buona lettura!

Piccolo test:
se non hai soldi per le case famiglia, per le famiglie dei senza tetto sfrattate la mattina del 1 gennaio dagli alberghi, per le agevolazioni sulle tariffe dei bus per disabili e indigenti, per mantenere gli anziani nelle case di riposo, se non hai manco un euro per il concerto in piazza di fine anno, cosa fai????
1- tagli le spese e garantisci le case famiglia;
2- tagli le spese e garantisci i senza tetto;
3- tagli le spese e ripristini le agevolazioni a disabili, anziani e indigenti;
4- tagli le spese e garantisci i servizi essenziali alla città;
5- te ne freghi e mandi la PUBBLICITÀ.

Lo so, è difficile scegliere! Ma è dalla capacità di scelta che si differenziano i grandi amministratori dai quaquaraquà. Leggi il seguito di questo post »





Rimborsi pass Ztl Palermo: si comincia!

31 10 2008

Qualcosa si muove!

Oggi è stata sorteggiata, nella sede dei Vigili Urbani di via Dogali a Palermo, la lettera con cui si inizierà il rimborso dei pass Ztl annullati dal Tar più di 4 mesi fa.

Meglio tardi che mai!

I rimborsi avverranno tramite assegni della BNL e avranno il valore del costo del pass.

Ovviamente a  questo non è stato sommato nessun rimborso per i danni subiti dai cittadini, per le spese in più per la realizzazione del pass, per le code, per le ore di lavoro e di vita spese dietro ad un provvedimento illegittimo voluto dal sindaco Cammarata.

La BNL assicura 1000 rimborsi al giorno. Devono esser rimborsati 266.000 pass.

Sono previsti rimborsi fino ad Agosto 2009.

Si inizia dalla lettera “Q”.





Ancora no alle ztl a Palermo

5 09 2008

La storia delle ormai famose ztl palermitane è ormai nota a tutti:

Cammarata, sindaco di Palermo, ha bisogno di soldi: si apre un bando x l’appalto alle ztl, si fanno queste ztl alla caxxo di cane e i palermitani acquistano pass su pass; le casse del Comune, come quelle della TD Group ingrassano, ma il TAR mette i bastoni tra le ruote e annulla le ztl. I palermitani fanno i palermitani, si lamentano quando devono fare il pass, quando lo fanno, quando vengono annullate e continuano a lamentarsi cercando di farsi rimborsare il pass.

Son passati mesi e niente è cambiato!

I pass non sono stati ancora rimborsati, un piano traffico non è stato ancora fatto e i palermitani continuano a lamentarsi.

Intanto il Consiglio di giustizia amministrativa ha respinto l’istanza di sospensiva della ditta Td group che mirava al ripristino delle Ztl a Palermo e il Comune ha affidato l’appalto per l’invio delle lettere di informazione del rimborso.

Insomma, il Comune continua a spender soldi per colpa di un progetto che non doveva neanche esistere.

E i palermitani pagano… borbottano ma non si lamentano sufficientemente…





A+B Abbiamo Babbiato

14 07 2008

4000 pass come questi sono stati distribuiti questa sera per le strade del festino ai numerosi presenti che hanno rimpito le strade di Palermo per festeggiare la propria patrona, Santa Rosalia.

L’azione è nata come contestazione pacifica al sindaco di Palermo Diego Cammarata che ha fortemente voluto le ZTL a Palermo, poi annullate a Giugno dal TAR.

Non si era però presa in considerazione la possibile assenza del sindaco. Quest’anno il carro della santuzza non ha visto, infatti, la presenza di Cammarata che non ha urlato, come gli anni precedenti, il classico “W Palermo. W Santa Rosalia”.

Che il sindaco abbia capito di non essere più amato dalla città?

Intanto, A+B, Abbiamo Babbiato.

Foto dell’iniziativa

Scarica il pass





Palermo e il festino della Santuzza

14 07 2008

Rosalia, rosa oltre le spine. E’ questo il titolo che è stato dato al festino di quest’anno.

Che cos’è il festino? Se non lo si sa è xchè non si è siciliani. Tutti conoscono il festino. E’ il momento di massimo culto per i palermitani; la festa della città per la propria Santuzza, Santa Rosalia.

Una festa piena di sfarzi, di luci, di suoni, di gente. Una festa del popolo per la patrona della città che però, di popolare, ormai, ha ben poco.

Si, infatti, ormai il festino è fonte di denaro; e così, mentre il Comune piange lacrime di coccodrillo per non avere soldi in cassa per il festino di Santa Rosalia, la Regione Siciliana prende il portafogli, lo apre e sgancia una cifra come 800.000 euro per questa festa.

Mi viene da chiedermi se la Santuzza vorrebbe che tutti questi soldi fossero spesi per lei e non per il popolo siciliano; mi chiedo anche se vi è la necessità di sfarzi e di lussi per un popolo che patisce la fame; mi chiedo ancora se un festino più “povero” era possibile; ma si sa, io ho il brutto vizio di farmi troppe domande.

Intanto, forse per avere più grazie, il Comune ha pensato a tre carri e non solo uno:

  • il Carro della Città
  • il Carro del Sentimento popolare
  • il carro della Rosa oltre le spine

rispettivamente, un carro con una vela in Swarovski, uno con le luminarie, uno con trentamila rose rosse.

Il comune, in collaborazione con l’Ambasciatore del Belize in Italia Nunzio Alfred D’Angieri, puntera’ l’obiettivo sui sequestrati. Con la festa Palermo aderisce quest’anno all’iniziativa internazionale ‘Light of Freedom’, una luce per la libertà. Al termine del corteo, una grande luce si accendera’ ai piedi del Monte Pellegrino verso il Santuario di Santa Rosalia, simbolo di fede e speranza, per ricordare tutte le persone sequestrate.

Speriamo che qualcuno quest’anno chieda alla Santuzza “Santa Rosalia liberaci dagli sprechi e da chi sguazza in questi!”

Contestazioni per Cammarata





Multe APCOA? Non pagatele!

4 07 2008

Tempi duri per il Comune di Palermo.

Dopo esser caduto nella bufera dell’annullamento delle ztl, e quindi dei rimborsi dei pass, adesso i giudici di pace rincarano la dose e consigliano di non pagare le multe per le strisce blu fatte dall’Apcoa.

Come fa un’azienda privata a dare sanzioni amministrative?

Leggi il seguito di questo post »





Rimborso pass ztl Palermo: ecco dove chiederlo

26 06 2008


Aperti i primi sportelli per richiedere il rimborso del pass per le illegittime ztl di Palermo.

Assistenza gratuita da parte di:

  • Adoc: via Enrico Albanese 92/A (telefono 091 324524)
  • Lega dei Consumatori: via Benedetto Castiglia 8, nei pressi di via Marconi (telefono 091 331900)

Negli sportelli di Adoc si possono richiedere informazioni anche per le multe che i cittadini hanno preso ai varchi videosorvegliati.

A questi si è unito il sito Ztl Consumatori

Su La Repubblica, Cammarata commenta: «Se il rimborso è una conseguenza dell´annullamento da parte del Tar del provvedimento delle Ztl, il Comune di Palermo è pronto a rimborsare i cittadini – ha detto – È ancora tutto allo studio ma se il rimborso è previsto, i cittadini saranno risarciti». Cammarata ha anche detto che un gruppo di professori universitari sta già studiando un piano urbano del traffico e che l´amministrazione sta pensando a nuove misure antismog.

Certo, prima le ztl e poi, quando le annullano, si pensa al piano traffico.

W Palermo. W Cammarata. W le ztl cool.

On line anche la sentenza del TAR.

Aggiornamento h 13

Palermo, 26 giu. – Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, a seguito dell’annullamento dell’ordinanza da parte del Tar sulle Ztl, ha disposto il rimborso ai cittadini di quanto pagato per il rilascio del pass. Per il rimborso, i cittadini non dovranno avanzare alcuna richiesta al Comune. Il sindaco ha incaricato anche gli uffici competenti di provvedere al rimborso diretto ad ogni avente diritto. “Si provvedera’ quindi – dice Cammarata – con il mezzo piu’ rapido e senza arrecare alcun disagio ai cittadini”. I circa 290 mila palermitani titolari del pass, riavranno indietro tra i 12 e i 15 euro. Per il Comune un esborso di circa 5 milioni. (AGI)





Rimborso pass ZTL Palermo

25 06 2008

Aggiornamento 1-11-2008: cominciano i rimborsi

Aggiornamento: ecco dove chiedere il rimborso.

E quando il provvedimento è irregolare, c’è poco da fare! Il TAR condanna le ztl palermitane: annullate! La sentenza è on line.

E mentre i palermitani continuano a dire la loro sulla novità delle ztl, c’è già chi si muove per richiedere il risarcimento al Comune di Palermo.

Le associazioni dei consumatori annunciano battaglia contro Palazzo delle Aquile e nei prossimi giorni Adiconsum e Federconsumatori convocheranno una conferenza stampa per spiegare «a tutti i palermitani che hanno speso soldi per il pass, oppure ricevuto delle multe per violazione delle Ztl, cosa fare per essere risarciti». E il presidente di Confcommercio, Roberto Helg, annuncia anche una richiesta di risarcimento danni per «i tanti commercianti che hanno perso clienti in questi ultimi due mesi di avvio delle Ztl».

Nasce, intanto, il Comitato vittime delle Zone a traffico limitato e delle strisce blu, il nome poteva esser scelto decisamente meglio, ma si spera che le azioni siano migliori del nome.





Addio ZTL a Palermo

24 06 2008

Il Tar di Palermo ha accolto il ricorso contro le zone a traffico limitato (Ztl) con sentenza breve, annullando il provvedimento del Comune di Palermo.

Ci si aspettava la sospensiva ma il TAR ha fatto molto di più, ha annullato definitivamente queste ZTL illeggittime.

Ora nasceranno mille ricorsi per le multe già in atto e i pass pagati, ma pensamoci domani.

Oggi si festeggia.

Aggiornamento: rimborso pass ztl Palermo








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