Santoro nell’ultima puntata di Annozero dichiara che rimarrebbe in Rai, per la nuova edizione del programma, a fronte di un compenso di un euro.
Lo fa guardando negli occhi, attraverso una telecamera, Garimberti.
Spero che oltre me, l’appello santoriano l’abbia visto anche il dirigente Rai.
Ho appena inviato una mail a Garimberti, per dirgli la mia, in attesa delle sue prossime mosse.
Fatelo anche voi, scrivetegli a paolo.garimberti@rai.it o seguite le indicazioni de L’Unità
Eccola:
Dott. Garimberti,
Sono una cittadina italiana che non guarda la tv. Non la guardo perchè nn mi rappresenta, ho avuto modo di seguirla sporadicamente e ho capito che il prodotto della tv odierna non può migliorare le mie giornate quindi preferisco informarmi e seguire il web.
Sa bene quanto sia diffuso tra i giovani facebook e da questo ho letto un messaggio di Loris Mazzetti che informa che Santoro è disposto a rimanere in Rai per 1 euro a puntata.
Mi sono andata subito informata sul web e ho visto che la notizia è reale e non una battuta del Mazzetti.
Ho deciso di scriverle per consigliarle di non lasciarsi sfuggire questa occasione. Annozero è uno dei programmi più seguiti in Rai e giá sarebbe una gran perdita non mandarlo in onda, ma rinunciare oltre che a un programma anche ad un conduttore seguitissimo che non vuole vivere coi soldi Rai ma chiede solo 1 euro, mi sembra che sia un’offerta che non si può rifiutare e che un dirigente non può prendere sottogamba.
Rimarrò collegata alle notizie web nei prossimi giorni in attesa di essere informata sulle sue decisioni.
Oggi l’informazione del TG1 è un’informazione parziale e di parte”“Caro direttore – scrive la Busi – ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell’edizione delle 20 del TG1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me – prosegue – una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il TG1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori.
Il lavoro di Cappon, direttore generale Rai, sembra intensificarsi; in merito al caso Travaglio ha detto: “La Rai non fa censure, Travaglio prosegue nella sua attivita’, pero’ la Rai pretende il rispetto delle regole. Tutti i nostri collaboratori lo sanno; e’ con il loro comportamento che determinano la possibilita’ di proseguire l’attivita’ con noi”. Ha inoltre aggiunto la possibilità di rivalsa economica da parte dell’azienda nei confronti di Travaglio nel caso di danni economici per la Rai derivanti proprio da quelle dichiarazioni su 





Commenti recenti