Programma 17 – 18 – 19 luglio 2011: anniversario strage via d’Amelio

10 06 2011

Si comincia a delineare il programma della 3 giorni che Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e le agende rosse stanno organizzando per ricordare il magistrato rimasto ucciso insieme alla scorta nella calda domenica del 19 luglio del 1992.

E’ stato creato anche un evento facebook dove indicare la propria partecipazione.

Ecco la bozza del programma indicata da Salvatore Borsellino:

Il 17, 18 e il 19 luglio 2011, nel diciannovesimo anniversario per la strage di Via D’Amelio, tutti gli appartenenti al Movimento delle Agende Rosse tutti quelli che vogliono fare memoria del sacrificio di Paolo, di Agostino, di Claudio, di Emanuela, di Vincenzo e di Eddie Walter, uccisi per mano della mafia e di schegge deviate di quello Stato che con la mafia aveva scelto di venire a patti piuttosto che combatterla, sono chiamati a Palermo per partecipare alla nostra lotta.

Quest’anno vogliamo non solo fare memoria e lottare per i giudici morti ma anche stringerci attorno a quei magistrati che a Palermo, ma anche a Caltanissetta e a Firenze, stanno cercando di togliere quel pesante velo nero che fino ad oggi, grazie a depistaggi, archiviazioni forzate, leggi studiate per scoraggiare i collaboratori di Giustizia, hanno impedito di arrivare ai mandanti occulte di quelle stragi.

Questi giudici sono oggi in grave pericolo, pericolo anche per le loro stesse vite e e per quelle delle loro famiglie. Potrebbero non bastare, per fermarli, gli stessi metodi che sono stati usati per eliminare altri magistrati, le avocazioni, i trasferimenti, le delegittimazioni. L’atmosfera è oggi troppo simile a quella degli anni che precedettero le stragi di Capaci e di via D’Amelio e quelle altre stragi che nel ’93 furono necessarie per chiudere quell’infame trattativa. Le manovre di delegittimazione e le aggressioni di ogni tipo verso magistrati come Antonio Ingroia e Nino di Matteo vanno di pari passo con una pretesa riforma della Giustizia che è in realtà un vero e proprio sovvertimento di quel principio fondamentale della Costituzione che sancisce l’indipendenza della Magistratura. Gli stessi poteri che hanno voluto e progettato quelle stragi potrebbero metterne in atto delle altre per favorire il passaggio da un sistema di potere che sta ormai annegando nel suo stesso fango ad un nuovo, e forse peggiore equilibrio.

Noi non permetteremo che ci siano dei nuovi magistrati uccisi che i loro stessi assassini fingano poi di piangere come eroi, la nostra terra non ha bisogno di eroi, ha bisogno di Giustizia e di Verità e per la Giustizia e per la Verità noi saremo in questi tre giorni a Palermo a combattere la nostra lotta.

Quest’anno il presidio in Via D’Amelio durerà l’intera giornata del 19, dall’alba alla notte staremo in via D’amelio, accanto all’ulivo di Paolo e dei suoi ragazzi, per impedire che questo luogo sacro venga profanato. Quest’anno non permetteremo a nessun avvoltoio di avvicinarsi al luogo della strage. Non vogliamo corone di Stato per una strage di Stato. Vorremmo che al centro di questa giornata fossero i familiari dei ragazzi morti insieme a Paolo che Paolo hanno difeso fino all’ultimo con il loro stesso corpo e che, come Paolo, sono stati fatti a pezzi.

Il programma dettagliato è ancora in fase di definizione ma i punti principali dovrebbero essere i seguenti :

Domenica 17, pomeriggio/sera : Marcia simbolica delle Agende Rosse al Castello Utveggio

Lunedì 18 , mattina: Presidio di solidarietà davanti al Palazzo di Giustizia e partecipazione a eventuale commemorazione dell’A.N.M.

Luned’ 18, pomeriggio: Corteo per le vie principali di Palermo, da Via D’Amelio alla Facoltà di Giurisprudenza

Lunedì 18, sera: Incontro alla Facoltà di Giurisprudenza organizzato da Antimafia Duemila

Lunedì 18, notte: Veglia degli scout in Via D’Amelio

Martedì 19, mattina: Presidio delle Agende Rosse e festa dei bimbi, organizzata de Rita Borsellino,

Martedì 19, pomeriggio, presidio delle Agende Rosse, lettura brani da parte di giovani e testimonianza dei familiari delle vittime

Martedì 19, ora della strage: Minuto di silenzio

Martedì 19, sera: Proiezione all’aperto del documentario di Emanuele Varrone sulle stragi e le manifestazioni in via D’Amelio del 2009 e del 2010

Martedì 19, notte: Esecuzione musicale musica ispirata alla strage da parte dell’ensemble di Giovanni Mancuso

Preghiamo le altre associazioni della Società Civile di Palermo di volerci contattare per eventuali contributi e di tenere conto del programma esposto per evitare sovrapposizioni nei programmi.

 

 


Azioni

Informazione

4 risposte

10 06 2011
Giulio Perticari

Io ci sarò ;)

15 06 2011
guido

vorrei sapere meglio il programma per il 17 luglio ,????
grazie SILP CGIL CREMONA GUIDO

16 06 2011
nalya

il 17 c’è la marcia verso castel utveggio e la sera un incontro da definire

19 07 2011
Adduso Sebastiano

Alcune vicissitudini non sono minimamente paragonabili tra loro. Quando penso al dramma di quelle famiglie colpite così tragicamente nei loro affetti mi sento cogliere da un’angoscia indescrivibile, anche perché ho un’avversione quasi istintiva alla mafiosità ed alla mafia, per la quale ultima dovrei dare fondo a tutta la mia consapevolezza civile per firmare una moratoria alla pena di morte.
Però, permettetemi di rispondere a modo mio, da comune cittadino, profano di Diritto, ma con una piccola e più che ventennale esperienza in trincea giudiziaria, a tutti i livelli e gradi, alla domanda che ormai continuamente ci si pone: CHI DEPISTA ?
Dalla mia, ripeto, modesta veduta, se dovessi fare una proiezione empirica sulla scorta della mia storia, a depistare, IN GENERALE, e non escludo pure deliberatamente, sono anche parte degli stessi Magistrati inquirenti e giudicanti. E quando ciò avviene non si riesce più a tornare indietro, neanche negli aspetti più lapalissiani e corroborabili possibili, e nonostante ci si metta tutto l’impegno esistenziale ed economico fino al dissanguamento finanziario ed il sacrificio di ogni momento della propria vita quotidiana.
La Magistratura, così come ho dovuto mio malgrado conoscerla, NON E’ TUTTA l’Istituzione imparziale che tanto si enfatizza, o quanto meno, una parte di essa ha, a mio comprendere, i connotati inquietanti di un’organizzazione psicologicamente totalitarista. http://mafiadellostato.altervista.org/documenti-3-parte/

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