Bettino nostro che sei nei cieli

5 01 2009





E adesso…pubblicità!

5 01 2009

Riporto un articolo scritto da Stefania Petyx pubblicato su Rosalio proprio oggi.

E’ un’attenta analisi di costi che il Comune di Palermo sta sostenendo all’insaputa dei suoi cittadini per promuovere l’immagine di Palermo ed avvicinare i cittadini all’Amministrazione.

Buona lettura!

Piccolo test:
se non hai soldi per le case famiglia, per le famiglie dei senza tetto sfrattate la mattina del 1 gennaio dagli alberghi, per le agevolazioni sulle tariffe dei bus per disabili e indigenti, per mantenere gli anziani nelle case di riposo, se non hai manco un euro per il concerto in piazza di fine anno, cosa fai????
1- tagli le spese e garantisci le case famiglia;
2- tagli le spese e garantisci i senza tetto;
3- tagli le spese e ripristini le agevolazioni a disabili, anziani e indigenti;
4- tagli le spese e garantisci i servizi essenziali alla città;
5- te ne freghi e mandi la PUBBLICITÀ.

Lo so, è difficile scegliere! Ma è dalla capacità di scelta che si differenziano i grandi amministratori dai quaquaraquà. Leggi il seguito di questo post »





Pippo Fava: 25° Anniversario

5 01 2009

15/09/1925 – 5/01/1984

Io ho un concetto etico del giornalismo.
Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società.
Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente all’erta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.
Se un giornale non è capace di questo, si fa carico anche di vite umane.





Appalti senza bandi, ecco come ti spopolo il clientelismo

5 01 2009

E mentre tutti gli italiani sono intenti a prepararsi per le feste, a far girare l’economia come suggerisce Berlusconi e ad esser ottimisti, ecco che arriva, il 22 dicembre dell’appena trascorso anno, quell’appunto su una legge appena sfornata, con carattere di urgenza, che da man forte al sistema clientelare di questo Paese.

La legge dà infatti la possibilità alle stazioni appaltanti di affidare lavori con un importo compreso tra i 100.000 e i 500.000 euro senza ricorrere a gare, bandi e controlli formali. Il dibattito al Senato verteva sulla necessità, come sempre definita improrogabile, di rendere più veloci e facilmente avviabili i lavori pubblici d’Italia.

Il PD per contrastare tutto questo che fa? Propone che in un anno la stessa azienda non puòavere apparlti per più di 500.000 euro. Geniale direi!

Forse non hanno preso in considerazione le figure dei prestanome.

W l’Italia