Voglio una macchina per scrivere.
Proprio quando tutti vogliono un pc avanzatissimo, un robot che ti fa le pulizie in casa e un palmare che ti fa anche il caffè, io voglio una macchina per scrivere.
Non una di quelle supertecnologiche degli ultimi tipi con tanto di tastiera quasi da pc, ma quella con i tasti vecchi, il nastro-inchiostro rosso e nero.
Voglio una di quelle macchine per scrivere che ti fanno sentire quel ta-ta-ta continuo ogni volta che batti su un tasto e automaticamente si alza il carattere che con violenza va a battere sulla carta. Voglio una di quelle macchine per scrivere che per andare a capo devi portarlo avanti con la leva che ti sposta il tutto da destra a sinistra. Voglio una macchina per scrivere che ti faccia bestemmiare quando sbagli a scrivere una parola ma che ti faccia sentire un re quando tiri fuori un foglio e vedi che hai un lavoro perfetto.
Insomma, un ritorno al passato, da tenere li, proprio al mio instancabile compagno di vita, il mio portatile hp, e da usare ogni volta che voglio sentire ancora l’emozione per quel ta-ta-ta- che mi esaltava da piccola e che mi faceva sentire abbastanza impacciata perchè non ero veloce nello scrivere proprio come i veri professionisti.
Andrò in uno di quei mercati dell’usato. Non si sa mai, magari qualcuno se ne vuole disfare, non sapendo che io la prenderei volentieri…
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