Riccardo Riccò e Gilberto Simoni hanno delle cose in comune: sono stati compagni di squadra negli anni scorsi, sono ottimi scalatori e sono polemici paranoici entrambi.
Chi sono i polemici paranoici? Sono quelli che fanno le polemiche fini a se stesse.
Gilberto Simoni si è sempre distinto per le sue dichiarazioni che vanno sempre ad attacare li altri e che mancano di autocritica. Chi ha buona memoria ricorda lo scatto su Pantani per annullarlo psicologicamente; le critiche a Rujiano che è scattato lasciandolo indietro, alle accuse lanciate a Ivan Basso dopo l’Aprica ed infine la definizione di “branco di pecore” in questo Giro.
La tappa di ieri, che ha visto Contador mantenere la maglia rosa per soli 4″ su Riccardo Riccò, si è conclusa un po’ alla Simoni, in maniera amara con critiche e polemiche che di certo non fanno bene al ciclismo.
Il bello del ciclismo è che anche un millesimo di secondo è importante, lo avrà capito Giovanni Visconti, che proprio per una frazione di secondo ebbe la possibilità di indossare la maglia rosa in questo Giro d’Italia; non lo capisce, forse, invece Riccardo Riccò che a causa di 4″, ieri non riesce ad indossare la maglia rosa e dà la colpa di questo ad Emanuele Sella e al suo scatto che sembra aver avuto la colpa di favorire Contador.
Falso.
Emanuele Sella ha fatto la sua gara, è scattato ma non ha di certo favorito Alberto Contador, ha invece cercato di guadagnare qualcosa per la sua posizione nella classifica generale.
Riccardo Riccò, proprio come Simoni, forse spinto da troppa rabbia, da egocentrismo e da un pizzico di arroganza, fa dichiarazioni che, di certo non gli fanno onore, specie perchè infondate.
Riccardo ci riprova oggi e, ai microfoni di Alessandra De Stefano ribadisce le accuse a Sella.
Perde un’ottima occasione, poteva mettere da parte la sua arroganza e l’aria da ciclista professionista indiscusso e dire “ok, la mia valutazione è errata” e invece rincara la dose. A smentirlo, allora, cronisti ed addetti ai lavori con tanto di filmato della tappa di ieri alla mano.
A volte oltre al bagno di pioggia, per il clima poco stabile di queste settimane; al bagno di folla, di gente che acclama questi ciclisti; bisognerebbe un bagno di umiltà, che riporti qualcuno, in questo caso Riccò, alla vita reale.




Ola
Sou brasileiro, e fã do ciclismo e do Giro d’Italia.
Concordo com voce: Simoni e Riccó sao iguais: sono i polemici paranoici.
Gostava do Riccó, mas depois que ele fez as acusacoes contra Sella, passei a torcer pela vitoria de Contador.
Abraco
[...] neste outro, em italiano no Nalya’s Weblog ele compara Riccó ao Chorão Simoni, coisa que eu também já [...]
Riccò proprio non riesco a sopportarlo … sarà anche bravo … ma non accetta la sconfitta. Invece di fare tanta polemica … perchè non è scattato prima?