Scaricare i redditi pubblici

1 05 2008

Dopo che Visco ha reso pubblici, sul sito dell’ Agenzia delle Entrate, i redditi di tutti gli italiani, ottenendo in pochissime ore popolarità su tutti i media, l’operazione è stata bloccata in breve tempo rioscurando tutti i dati.

La Codacons invita a chiedere i danni.

Visco non ha preso in considerazione il popolo di internet. La rete è il contradditorio, diceva qualcuno, in rete ormai si trova tutto, la rete non si lascia sfuggire nulla e infatti non si è fatta sfuggire neanche i dati resi pubblici.

I redditi pubblici possono essere ritrovati in appositi files .zip, .doc sul maggiori programmi di peer to peer, come per esempio Emule.

Oggi giornali e siti pubblicavano i redditi del 2005 di personaggi italiani di fama nazionale e internazionale.

Intanto scatta la denuncia per Visco.

La scelta dei redditi pubblici? Una scelta autonoma





Quando un operaio muore

1 05 2008

Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano.
Quando un operaio muore domani Prodi fa il decreto legge.
Quando un operaio muore Topo Gigio Veltroni candida gli industriali, “ma anche” un sopravvissuto della Thyssen Krupp.
Quando un operaio muore Ichino dice che “Da noi manca la cultura delle regole”.
Quando un operaio muore il Presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione.
Quando un operaio muore Maroni dice “Non è colpa dei governi, perché le leggi ci sono”.
Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori vuoti “altrimenti vai a casa”.
Quando un operaio muore, oggi Fassino e D’Alema, ieri Berlinguer e Pertini.
Quando un operaio muore il padrone ha già messo i soldi da parte.
Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada.
Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di solidarietà di due ore.
Quando un operaio muore la colpa è del casco, se l’è cercata.
Quando un operaio muore la colpa è che se si lamentava per l’insicurezza veniva licenziato subito perché precario.
Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre.
Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere.
Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.
Quando un operaio muore è perché la sicurezza è troppo onerosa per la Confindustria.
Quando un operaio muore è un fatto di business, qualcuno ci ha guadagnato sopra.
Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent’anni.





1 maggio: Bella Ciao

1 05 2008