Morto Steve Jobs

5 10 2011

Muore oggi il padre di Apple, Steve Jobs.

Il miglior ricordo sono le sue parole.

Sono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui, nulla di speciale. Solo tre storie.

La prima storia parla di “unire i puntini”.

Ho abbandonato gli studi al Reed College dopo sei mesi, ma vi sono rimasto come imbucato per altri diciotto mesi, prima di lasciarlo definitivamente. Allora perchè ho smesso?

Tutto è cominciato prima che io nascessi. La mia madre biologica era laureanda ma ragazza-madre, decise perciò di darmi in adozione. Desiderava ardentemente che io fossi adottato da laureati, così tutto fu approntato affinché ciò avvenisse alla mia nascita da parte di un avvocato e di sua moglie. All’ultimo minuto, appena nato, questi ultimi decisero che avrebbero preferito una femminuccia. Così quelli che poi sarebbero diventati i miei “veri” genitori, che allora si trovavano in una lista d’attesa per l’adozione, furono chiamati nel bel mezzo della notte e venne chiesto loro: “Abbiamo un bimbo, un maschietto, ‘non previsto’; volete adottarlo?”. Risposero: “Certamente”. La mia madre biologica venne a sapere successivamente che mia mamma non aveva mai ottenuto la laurea e che mio padre non si era mai diplomato: per questo si rifiutò di firmare i documenti definitivi per l’adozione. Tornò sulla sua decisione solo qualche mese dopo, quando i miei genitori adottivi le promisero che un giorno sarei andato all’università.

Infine, diciassette anni dopo ci andai. Ingenuamente scelsi un’università che era costosa quanto Stanford, così tutti i risparmi dei miei genitori sarebbero stati spesi per la mia istruzione accademica. Dopo sei mesi, non riuscivo a comprenderne il valore: non avevo idea di cosa avrei fatto nella mia vita e non avevo idea di come l’università mi avrebbe aiutato a scoprirlo. Inoltre, come ho detto, stavo spendendo i soldi che i miei genitori avevano risparmiato per tutta la vita, così decisi di abbandonare, avendo fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. OK, ero piuttosto terrorizzato all’epoca, ma guardandomi indietro credo sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’istante in cui abbandonai potei smettere di assistere alle lezioni obbligatorie e cominciai a seguire quelle che mi sembravano interessanti. Leggi il seguito di questo post »





Ivan Basso – In salita controvento

17 07 2011

Io amo il ciclismo.
A casa mia, in tv, l’unico sport che si seguiva era il ciclismo. Mai il calcio.
La mia passione è nata con Pantani ed è seguita con Ivan Basso.

Ho letto questo libro in una sola mattinata. Il libro è breve e scorre molto bene. La storia per chi conosce Ivan è solo una rilettura di articoli già usciti.
A dire il vero non so cosa abbia spinto la Rizzoli a proporre un libro ad Ivan Basso e credo che il fine del libro in se sia errato. Il libro è molto vicina ad una biografia: famiglia, amori, corse, desideri, vittorie; poi ne approditta per fare due ennesimi penstimenti. Uno è a Simoni per la non vittoria della tappa che Basso ha dedicato al figlio. Simoni uscì al naturale e ancora una volta dimostrò alle telecamere quel che è. L’altro è quello che Ivan non riesce a superare: l’accusa di doping. Si scusa ancora con i pubblico, dice di pentirsi e che è stato un errore e non lo rifarà più. Per chi non conosce il caso, Basso è stato squalificato per tentato doping. Si è beccato due anni di squalifica, si è detto pentito e lo dice ogni volta che ne ha la possibilità.

Il libro l’ho trovato piacevole ma non essenziale.
Il quadro perfetto, però, del tiranno gentile.





Con la gioia nel cuore. Ecco il nuovo video dei Rio

27 06 2011

Ed eccoci qui a poter gustare finalmente il nuovo video ufficiale dei Rio.

Con la gioia nel cuore non poteva non essere un video fresco, estivo e energetico.

A voi:





“Appesantire il processo”. Ma come parli?

22 06 2011

Ieri si è scritto un nuovo capitolo del processo Mori e Obinu.

A questa “puntata” non ho potuto partecipare come alla precedente, quindi approfitto di un articolo di Benny Calasanzio per aggiornarvi e invitarvi a seguire i processi.

Eccolo:

“Presidente, abbiamo depositato agli atti del processo alcuni documenti che accertano la conoscenza e la frequentazione tra Vito Ciancimino e l’ex comandante del Ros Antonio Subranni. Ci sono anche scambi di auguri autografi firmati da Subranni ritrovati a casa di Ciancimino”.

Il pubblico ministero Nino Di Matteo lo dice come una cosa scontata, ma scandisce bene le parole, e tra i nuovi mille fogli inseriti nel fascicolo, ci tiene a sottolineare questi. E’ ovvio, pensa, che queste carte debbano finire nel fascicolo, debbano far parte del processo a carico di Mario Mori e Mauro Obinu, alla sbarra per favoreggiamento aggravato alla mafia. Quest’ultimo, ieri in aula, ostentava arroganza e strafottenza; molto più composto e freddo Mori.

Il presidente del Tribunale, Mario Fontana (nella foto è l’uomo a sinistra, l’altro è Nanni Moretti in Palombella Rossa), scuote la testa, e senza molta convinzione la butta lì: “E’ proprio necessario? Se non è necessario eviterei di presentare questi documenti… per non appesantire il processo”. Di Matteo per un momento spalanca gli occhi, quasi prende la rincorsa per rispondere. Poi, pur mantenendo il suo consueto rispetto nei confronti della Corte, il suo tono si fa duro. “Presidente, si tratta di false dichiarazioni, Subranni ha dichiarato di non aver mai nemmeno conosciuto Vito Ciancimino”. E Fontana, senza molta convinzione, ne prende atto.

Ma c’è altro su Subranni. Ci sono, tra le carte inserite nel fascicolo, i verbali degli interrogatori resi da Ciancimino ai giudici Giovanni Falcone e a Giuseppe Di Lello, in cui l’ex sindaco mafioso di Palermo parla del generale e del loro rapporto di amicizia.

Alla fine dell’udienza Di Matteo è teso e nervoso. A molti, tra i presenti, sembra che abbia lanciato la toga sulla sedia in segno di stizza. Un’obiezione così maldestra e superficiale da un presidente di Tribunale forse non se l’aspettava. Sembra la conferma che tiri una brutta aria sul processo.

Ci potrebbe essere in ballo una nuova incriminazione per Subranni, quella di false dichiarazioni al pm, e Fontana si preoccupa di non appesantire il dibattimento?

fonte: Benny Calasanzio





La refurtiva di Stato

20 06 2011

Buongiorno a tutti, avete sentito ieri gli ultimatum della Lega, uno dei tanti è che bisogna ridurre le tasse, lo sentiamo dire da quando è iniziata la Seconda Repubblica, da quando Silvio Berlusconi si presentò nel 1994 agli elettori annunciando la riduzione delle aliquote, aliquota massima al 33%, in alcuni deliri parlava addirittura di un’aliquota unica poco sopra il 20.





Napoli: Primo Consiglio Comunale

16 06 2011

Si è svolto oggi il primo consiglio comunale della città di Napoli.

Il primo cittadino, Luigi De Magistris, ha deciso, per la trasparenza del lavoro comunale, di trasmettere il consiglio comunale online.

Purtroppo non tutti hanno avuto la possibilità di seguirlo perchè il sistema ha smesso di funzionare per il sovraccarico delle visualizzazioni.

Ecco i video della seduta, per chi fosse interessato, per i curiosi e per i critici.

Prima delibera dei rifiuti

Luigi de Magistris, discorso programmatico al consiglio comunale (prima parte)

Leggi il seguito di questo post »





Gli italiani fanno a meno dei partiti

13 06 2011

Gli italiani hanno vinto.

Sono andati a votare in massa per i 4 referendum: acqua, nucleare, legittimo impedimento.

Hanno deciso, con la loro partecipazione, che ha raggiunto il 57%, cosa è meglio per loro.

Che si stia risvegliando qualcuno?





Nalya, i Referendum e i suoi 4 SI

12 06 2011

Non so se capita a tutti ma io se sono legata a una particolare votazione la sera prima, la nott, non riesco a non pensarci e quindi la mattina appena sveglia la prima cosa che faccio è prepararmi, prendere la mia scheda elettorale ed andare a votare.

Devo ammettere che la cosa si è accentuata per le ultime 3 votazioni:

  1. referendum 2011
  2. elezioni europee 2008
  3. elezioni regionali 2007

Oggi di buon mattino mi sono recata al seggio. Adrenalinica.

I seggi erano vuoti. Spero solo per l’ora.

Mi hanno consegnato le 4 schede e chiedo:” ma è vero che la carta è copiativa?”. Mi hanno guardata come un’aliena e mi rispondono “cosa?”. Ripeto la domanda e il presidente, senza neanche guardarmi in faccia e dandomi le spalle mi dice “si, si”.

L’atteggiamento mi ha dato parecchio fastidio ma ero lì x altro. Non ammetto la superficialità specie per chi deve dare informazione ai cittadini e non ammetto indifferenza o l’aria di superiorità di chi è pagato per compiere un lavoro pubblico.

Entro in cabina e segno i miei 4 si.

Con determinazione.

Esco dal seggio, imbuco le mie schede referendarie e riprendo la mia scheda elettorale e mi dicono “adesso puoi andare a ritirare il premio” e io:”scusa?” e la ragazza: “si, hai completato la scheda elettorale”.

Non me ne ero neanche accorta.

Mi sono recata al comune e richiedo una nuova scheda. L’addetta guarda la mia e mi comunica che non le era mai successo di vederne una piena.

Ora ne ho una nuova. In attesa del nuovo voto, con croce come gli analfabeti, per votare il nuovo governo.





Il grande giorno dell’Europride di Roma

11 06 2011

Oggi Roma si tingerà di colori e si riempirà di sorrisi. Arriva l’Europride.

Chi pensa che un gaypride sia una manifestazione fine a manifestare l’orgoglio omosessuale e che serva a portare nelle strade delle città i baracconi estremi con “froci” e “finocchi” e “checche” [e nn mi vengono altri termini con cui qualche caso umano appella gli omosessuali], sbaglia.

Io ho partecipato, anche se eterosessuale, al GayPride di Palermo, sia lo scorso anno, il primo, che quest’anno.

Quello che si respira al GayPride è colore, allegria, voglia di unità e di uguaglianza.

Ho guardato e vissuto le persone che condividevano con me quella giornata e vedevo solo “belle persone”.

Perchè partecipo ai GayPride?

  • perchè credo nella costituzione italiana e rispetto l’articolo 3 di essa
  • perchè l’amore va oltre il genere umano
  • perchè tutti gli esseri umani devono poter avere dei diritti
  • perchè un bambino in orfanotrofio ha bisogno di amore e non gli interessa se gli viene dato da una coppia etero o gay
  • perchè la chiesa deve vergognarsi di non accogliere i figli che in quel luogo si vorrebbero ritrovare
  • perchè un gay guida come un etero
  • perchè gli eterosessuali scopano con lo stesso piacere degli omosessuali
  • perchè se due persone si amano debbono potersi dichiarare coppia davanti alla legge
  • perchè sulla carta d’identità non bisogna specificare gay o etero
  • perchè non sono xenofoba
  • perchè l’Italia non è un Paese omofobo e lo deve dimostrare

La foto del post l’ho scattata io e rappresenta una coppia che sta insieme da 33 anni.

Non credo che bisogna aggiungere altro.





Programma 17 – 18 – 19 luglio 2011: anniversario strage via d’Amelio

10 06 2011

Si comincia a delineare il programma della 3 giorni che Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, e le agende rosse stanno organizzando per ricordare il magistrato rimasto ucciso insieme alla scorta nella calda domenica del 19 luglio del 1992.

E’ stato creato anche un evento facebook dove indicare la propria partecipazione.

Ecco la bozza del programma indicata da Salvatore Borsellino:

Il 17, 18 e il 19 luglio 2011, nel diciannovesimo anniversario per la strage di Via D’Amelio, tutti gli appartenenti al Movimento delle Agende Rosse tutti quelli che vogliono fare memoria del sacrificio di Paolo, di Agostino, di Claudio, di Emanuela, di Vincenzo e di Eddie Walter, uccisi per mano della mafia e di schegge deviate di quello Stato che con la mafia aveva scelto di venire a patti piuttosto che combatterla, sono chiamati a Palermo per partecipare alla nostra lotta.

Quest’anno vogliamo non solo fare memoria e lottare per i giudici morti ma anche stringerci attorno a quei magistrati che a Palermo, ma anche a Caltanissetta e a Firenze, stanno cercando di togliere quel pesante velo nero che fino ad oggi, grazie a depistaggi, archiviazioni forzate, leggi studiate per scoraggiare i collaboratori di Giustizia, hanno impedito di arrivare ai mandanti occulte di quelle stragi.

Questi giudici sono oggi in grave pericolo, pericolo anche per le loro stesse vite e e per quelle delle loro famiglie. Potrebbero non bastare, per fermarli, gli stessi metodi che sono stati usati per eliminare altri magistrati, le avocazioni, i trasferimenti, le delegittimazioni. L’atmosfera è oggi troppo simile a quella degli anni che precedettero le stragi di Capaci e di via D’Amelio e quelle altre stragi che nel ’93 furono necessarie per chiudere quell’infame trattativa. Le manovre di delegittimazione e le aggressioni di ogni tipo verso magistrati come Antonio Ingroia e Nino di Matteo vanno di pari passo con una pretesa riforma della Giustizia che è in realtà un vero e proprio sovvertimento di quel principio fondamentale della Costituzione che sancisce l’indipendenza della Magistratura. Gli stessi poteri che hanno voluto e progettato quelle stragi potrebbero metterne in atto delle altre per favorire il passaggio da un sistema di potere che sta ormai annegando nel suo stesso fango ad un nuovo, e forse peggiore equilibrio.

Noi non permetteremo che ci siano dei nuovi magistrati uccisi che i loro stessi assassini fingano poi di piangere come eroi, la nostra terra non ha bisogno di eroi, ha bisogno di Giustizia e di Verità e per la Giustizia e per la Verità noi saremo in questi tre giorni a Palermo a combattere la nostra lotta.

Quest’anno il presidio in Via D’Amelio durerà l’intera giornata del 19, dall’alba alla notte staremo in via D’amelio, accanto all’ulivo di Paolo e dei suoi ragazzi, per impedire che questo luogo sacro venga profanato. Quest’anno non permetteremo a nessun avvoltoio di avvicinarsi al luogo della strage. Non vogliamo corone di Stato per una strage di Stato. Vorremmo che al centro di questa giornata fossero i familiari dei ragazzi morti insieme a Paolo che Paolo hanno difeso fino all’ultimo con il loro stesso corpo e che, come Paolo, sono stati fatti a pezzi.

Il programma dettagliato è ancora in fase di definizione ma i punti principali dovrebbero essere i seguenti : Leggi il seguito di questo post »





Miss Padania Jessica Brugali vuole andare su MTV, mandategliela!

10 06 2011

Ognuno nella vita ha le proprie aspirazioni: io voglio cambiare il mondo, Jessica Brugali, neo Miss Padania, vuole andare su MTV agli Europe Music Awards.

Il sogno è ancora più forte di quello di diventare Miss Padania visto che sul suo canale youtube si può ritrovare un video di richiesta ad MTV già del lontano ottobre 2010.

Ve lo propongo:

Più la guardo e più che agli EMA la manderei altrove!





Lettera a Garimberti per Santoro che vuole presentare in Rai a solo un euro

9 06 2011

Santoro nell’ultima puntata di Annozero dichiara che rimarrebbe in Rai, per la nuova edizione del programma, a fronte di un compenso di un euro.
Lo fa guardando negli occhi, attraverso una telecamera, Garimberti.
Spero che oltre me, l’appello santoriano l’abbia visto anche il dirigente Rai.

Ho appena inviato una mail a Garimberti, per dirgli la mia, in attesa delle sue prossime mosse.
Fatelo anche voi, scrivetegli a paolo.garimberti@rai.it o seguite le indicazioni de L’Unità

Eccola:

Dott. Garimberti,
Sono una cittadina italiana che non guarda la tv. Non la guardo perchè nn mi rappresenta, ho avuto modo di seguirla sporadicamente e ho capito che il prodotto della tv odierna non può migliorare le mie giornate quindi preferisco informarmi e seguire il web.
Sa bene quanto sia diffuso tra i giovani facebook e da questo ho letto un messaggio di Loris Mazzetti che informa che Santoro è disposto a rimanere in Rai per 1 euro a puntata.
Mi sono andata subito informata sul web e ho visto che la notizia è reale e non una battuta del Mazzetti.
Ho deciso di scriverle per consigliarle di non lasciarsi sfuggire questa occasione. Annozero è uno dei programmi più seguiti in Rai e giá sarebbe una gran perdita non mandarlo in onda, ma rinunciare oltre che a un programma anche ad un conduttore seguitissimo che non vuole vivere coi soldi Rai ma chiede solo 1 euro, mi sembra che sia un’offerta che non si può rifiutare e che un dirigente non può prendere sottogamba.
Rimarrò collegata alle notizie web nei prossimi giorni in attesa di essere informata sulle sue decisioni.





Taxi Quorum: non hai più scuse per non andare a votare

9 06 2011

4 SI per dire no.

E’ questo lo “slogan” che si sente in ogni sito, pagina facebook,nelle tribune referendarie e per le strade, al bar, tra la società civile che crede fermamente a questi referendum:

4 SI per dire no.

Raggiungere il quorum è un’impresa ardua, ancora più di quella di far vincere i SI ai 4 referendum.

Ecco perchè è importante che tutti vadano a votare e fortunatamente i volontari di tutta Italia che credono fortemente ai 4 quesiti stanno facendo di tutto, non solo per far conoscere i referendum, ma anche per portare le persone a votare.

Portare, si proprio fisicamente!

E’ da questo che nasce l’idea del TaxiQuorum.

Chi non ha la possibilità di recarsi ai seggi può scrivere a battiquorum2011@gmail.com o telefonare al 377.3197008

specificando la città; un volontario si attiverà per rendere la cosa possibile.

Il servizio di TaxiQuorum è gratuito.





Con la gioia nel cuore. Il testo della nuova canzone dei Rio

8 06 2011

E dopo aver presentato l’uscita della nuova canzone dei Rio, Con la gioia nel cuore, ecco il testo completo.

Rimaniamo in attesa del video ufficiale:

E con la gioia nel cuore

Un salto e scendi in cortile

Dove puoi farti baciare

 dai caldi raggi del sole

Con la gioia nel cuore

Hai smesso di recitare

Tutti i tuoi atti di dolore

E tra essere e avere adesso sei

Reduce dalla prima linea

dove la giornata nasce già finita

Reduce dalla tua vita Leggi il seguito di questo post »





La Zona d’Ombra di Sonia Alfano presentato alla Camera dei Deputati

7 06 2011

Oggi sono stata a Roma.

Toccata e fuga direi. Solo un pomeriggio.

Poche ore per essere presente alla Camera dei Deputati dove è stato presentato il libro La Zonda d’Ombra, scritto da Sonia Alfano.

Oltre all’autorevole location vi erano dei relatori degni di nota. Accanto all’autrice, infatti, vi erano: Gianfranco Fini, Presidente della Camera; Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia; Loris Mazzetti, capostruttura di Rai3; Antonio Ingroia, magistrato.

Ecco la registrazione dell’evento:








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