Il Lodo dei quadrumani
12 10 2009Commenti : Lascia un commento »
Categorie : informazione, politica
Scomparsa la mia biro rossa
6 10 2009Mi ha accompagnata per lungo tempo,
ho scritto segreti su segreti con quella biro rossa
ora lei è scomparsa.

Con lei sparisce un pezzo di me
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Categorie : cronaca
O Lodo, o carcere
5 10 2009
Testo:
Buongiorno a tutti, oggi parliamo del Lodo Alfano o Al nano, perché domani la Corte Costituzionale comincia a esaminarne la costituzionalità, la legittimità costituzionale o meno, in seguito ai ricorsi presentati da due tribunali: il Tribunale di Milano in due processi che riguardano Silvio Berlusconi e il G.I.P. del Tribunale di Roma, in merito a un altro processo che riguarda Silvio Berlusconi, ossia quello per la presunta compravendita di Senatori del centrosinistra, “ Affare Berlusconi /Saccà”, per intendersi. Sono tutti processi congelati in attesa che la Corte Costituzionale dica se anche il Presidente del Consiglio è sottoposto alle leggi del suo Paese, oppure se ne è, come stabilisce il Lodo Alfano, immune.
Le mie scuse a Renzo Bossi
Prima, però, di addentrarci, vorrei rendere giustizia a Renzo Bossi: quando si sbaglia bisogna correggersi e quindi il suo Avvocato mi ha fatto notare che ho commesso uno svarione; nel Passaparola dell’11 maggio, quello intitolato “ Zoo Italia”, avevo raccontato che un Europarlamentare della Lega Nord si era portato al Parlamento europeo come assistente parlamentare un figlio di Bossi e questo è vero, solo che avevo sbagliato il nome del figlio e, invece di dire Riccardo, avevo detto Renzo. Avevo detto, per la verità, il primogenito e quindi il primogenito non è Renzo, però ho sbagliato nome, c’era la R in tutti e due e conseguentemente, dato che in quel periodo si parlava molto di Renzo per le sue vicende scolastiche e per il suo lancio del mondo della politica, avevo detto il suo nome invece di quello di suo fratello, quindi do volentieri atto di aver commesso un lapsus e che Renzo non ha mai fatto parte del Parlamento. Leggo quello che mi chiede di leggere l’Avvocato Matteo Iato: “ con riferimento alle affermazioni contenute nel video intitolato “ Zoo Italia” dell’11 maggio 2009, relative a Renzo Bossi, si precisa che le stesse non corrispondono al vero, in quanto Renzo Bossi non ha lai lavorato presso qualsivoglia ufficio del Parlamento europeo, neanche quale assistente accreditato dell’Europarlamentare Francesco Speroni e, pertanto, Renzo Bossi non è mai stato beneficiario della retribuzione mensile di 12. 000 Euro – che è quella prevista per gli assistenti parlamentari – né di altra retribuzione da detto ufficio”. Tanto dovevo a Renzo Bossi e al suo Avvocato, penso che sia assolutamente sacrosanto chiedere scusa, quando si commette un errore: soprattutto quando l’errore è, ovviamente, in totale buona fede e è frutto di uno scambio di persona. Leggi il seguito di questo post »
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Tag: alfano, berlusconi, consulta, craxi, de benedetti, fininvest, iniziative, passaparola, travaglio
Categorie : politica
Luigi De Magistris lascia la Magistratura
1 10 2009Al Sig. Presidente della Repubblica – Piazza del Quirinale ROMA
Signor Presidente, scrivo questa lettera a Lei soprattutto nella Sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.
E’ una lettera che non avrei mai voluto scrivere. E’ uno scritto che evidenzia quanto sia grave e serio lo stato di salute della democrazia nella nostra amata Italia.
E’ una lettera con la quale Le comunico, formalmente, le mie dimissioni dall’Ordine Giudiziario.
Lei non può nemmeno lontanamente immaginare quanto dolorosa sia per me tale decisione.
Sebbene l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro – come recita l’art. 1 della Costituzione – non sono molti quelli che possono fare il lavoro che hanno sognato; tanti il lavoro non lo hanno, molti sono precari, altri hanno dovuto piegare la schiena al potente di turno per ottenere un posto per vivere, altri vengono licenziati come scarti sociali, tanti altri ancora sono cassintegrati. Ebbene, io ho avuto la fortuna di fare il magistrato, il mestiere che avevo sognato fin dal momento in cui mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II” di Napoli, luogo storico della cultura giuridica. La magistratura ce l’ho nel mio sangue, provengo da quattro generazioni di magistrati. Ho respirato l’aria di questo nobile e difficile mestiere sin da bambino. Uno dei giorni più belli della mia vita è stato quando ho superato il concorso per diventare uditore giudiziario. Una gioia immensa che mai avrei potuto immaginare destinata a un epilogo così buio. E’ cominciata con passione, idealità, entusiasmo, ma anche con umiltà ed equilibrio, la missione della mia vita professionale, come in modo spregiativo la definì il rappresentante della Procura Generale della Cassazione durante quel simulacro di processo disciplinare che fu imbastito nei miei confronti davanti al Csm. Per me, esercitare le funzioni giudiziarie in ossequio alla Costituzione Repubblicana significava tentare di dare una risposta concreta alla richiesta di giustizia che sale dai cittadini in nome dei quali la Giustizia viene amministrata. Quei cittadini che – contrariamente a quanto reputa la casta politica e dei poteri forti – sono tutti uguali davanti alla legge. Del resto Lei, signor Presidente, che è il custode della Costituzione, ben conosce tali inviolabili principi costituzionali e mi perdoni, pertanto, se li ricordo a me stesso.
I modelli ai quali mi sono ispirato sin dall’ingresso in magistratura – oltre a mio padre, il cui esempio è scolpito per sempre nel mio cuore e nella mia mente – sono stati magistrati quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed è nella loro memoria che ho deciso di sventolare anch’io l’agenda rossa di Borsellino, portata in piazza con immensa dignità dal fratello Salvatore. Ho sempre pensato che chi ha il privilegio di poter fare quello che sogna nella vita debba dare il massimo per il bene pubblico e l’interesse collettivo, anche a costo della vita. Per questo decisi di assumere le funzioni di Pubblico Ministero in una sede di trincea, di prima linea nel contrasto al crimine organizzato: la Calabria. Una terra da cui, in genere, i magistrati forestieri scappano dopo aver svolto il periodo previsto dalla legge e dove invece avevo deciso (ingenuamente) di restare. Leggi il seguito di questo post »
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Tag: csm, de magistris, dimissioni, idv, lettera, magistratura
Categorie : parole non mie, politica
Buon compleanno Berlusconi
29 09 2009
.. e pensare che a 73 anni molti non ci sono più!
Ma si sa, ” l’erba tinta un mori mai!”
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Tag: auguri, ber, berlusconi, compleanno
Categorie : curiosità
Lo scudo delinquenziale
28 09 2009
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Tag: annozero, iniziative, passaparola, scajiola, scudo fiscale, travaglio, web
Categorie : economia
La Marcia delle Agende Rosse
23 09 2009
A Paolo Palermo non piaceva, ma imparò ad amarla per poterla cambiare e per la sua città e per l’Italia tutta ha sacrificato la sua vita.
A noi questa Italia che a 17 anni dal suo sacrificio non ha ancora ne’ saputo ne’ voluto trovare i veri responsabili di quella strage, non piace, ma la amiamo profondamente e vogliamo che il sogno di Paolo si realizzi, vogliamo sentire quel fresco profumo di libertà per cui Paolo e suoi ragazzi sono andati coscientemente incontro alla morte e non quel puzzo di compromesso morale, di indifferenza, di contiguità e di complicità che oggi ammorba il nostro paese.
Vogliamo poter chiamare eroi Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter e non che qualcuno ardisca chiamare con questo nome un assassino come Vittorio Mangano, anche se di eroi vorremmo che il nostro paese non avesse mai più bisogno.
Vogliamo vivere in un paese in cui la legge sia eguale per tutti e non in un paese in cui c’è una legge per i potenti e una legge per i deboli, vogliamo vivere in un paese che rispetti i sacri principi della nosta Costituzione, non che li stravolga e che stravolga i principi morali, di solidarietà, di accoglienza che da sempre hanno contraddistinto il nostro
popolo.
Vogliamo vivere in un paese in cui sia rispettato il principio stabilito dai Padri Costituenti della separazione dei poteri dello Stato e non in un paese in cui i Magistrati vengano quotidinamente accusati dal Presidente del Consiglio di essere dei deviati mentali. E vogliamo che questo sia “questo paese” e non “un altro paese“.
Se oggi tanti dei nostri giovani hanno ricominciato a incitare alla RESISTENZA vuol dire che sentono che il nostro paese sta sempre più scivolando verso il baratro di un regime e che sono pronti a lottare perchè il loro futuro sia un futuro di LIBERTA‘, di VERITA‘ e di GIUSTIZIA.
Salvatore Borsellino
e i giovani delle “Agende Rosse”
Vi aspettiamo sabato 26 Settembre a Roma, raduno ore 14:00 Piazza Bocca della Verità
http://agenderosse.wordpress.com
http://www.19luglio1992.com
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Tag: agende rosse, borsellino, csm, iniziative, lettera, manifestazione, parole non mie, quirinale, salvatore borsellino
Categorie : mafia
Lettera del GiV alla Calorenne
22 09 2009Come preannunciato ieri, vi inoltro la lettera che i ragazzi dei giovani di Italia dei Valori hanno scritto dopo aver visto che Paola Calorenne era calata dall’alto preannunciando la sua candidatura come coordinatrice nazionale prossima dei giovani.
Volevo specificare che non sono stata io a scriverla, nè ho collaborato, nè sono un elemento del GiV ma la sposo in pieno e ne dò diffusione perchè amo la libertà che sia di pensiero, di informazione e di rete.
Eccola
All’attenzione del Presidente Antonio Di Pietro
P.C. All’Esecutivo Nazionale IDV
Italia dei Valori ha inteso richiamarsi da sempre ai principi della trasparenza, della meritocrazia e del confronto democratico.
Nella consapevolezza che questi coerentemente non debbano mai essere messi in discussione, riteniamo che il passaggio cruciale della modalità di scelta del coordinatore nazionale, rappresentativo di tutta la componente giovanile, debba ispirarsi al rispetto di tali valori irrinunciabili.
Nel tentativo di sentirsi orgogliosamente identificati in una persona in cui riconoscere lealtà ed adesione piena al programma politico di Italia dei Valori, si ritiene imprescindibile che il coinvolgimento partecipativo sia quanto più esteso possibile.
In quest’ottica non ci si può precludere l’applicazione di un meccanismo di presentazione di più mozioni programmatiche, finalizzate a saggiare competenze, qualità e principi morali.
La scelta operata nei mesi precedenti di individuare dall’alto una figura, da affiancare ai giovani, senza raccordarsi con coloro i quali si erano spesi a tutti i livelli per il partito, contribuendo a raggiungere la quota di consenso attuale, ha rappresentato una mortificazione non meritata.
Soltanto il confronto inclusivo e partecipativo fra le intelligenze può portare ad una selezione democraticamente legittimata.
La partecipazione, infatti, è l’unico strumento attraverso cui creare valori comuni in cui riconoscersi universalmente ed il partito, in questa fase storica, non può farne a meno.
Vasto, lì 20/09/2009
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Tag: giv, lettera, paola calorenne, parole non mie, vasto
Categorie : politica
Il delirio della legge
21 09 2009
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Tag: dell'utri, iniziative, passaparola, travaglio, web
Categorie : politica
Paola Calorenne coordinatrice nazionale giovani IdV… ma anche no!
21 09 2009Devo ammettere di esser stata cattiva e di non aver più trovato il tempo per rispondere ai commenti che sono arrivati allo scorso post dedicato alla Paola Calorenne.
Devo ammettere di esser stata cattiva perchè lei mi ha dedicato ampio spazio e io non l’ho ricambiata allo stesso modo, ma se l’ho fatto è stato anche per il suo bene: cercare su google P-A-O-L-A-C-A-L-O-R-E-N-N-E e vedere che in testa vi era quel post non era per me gratificante, anzi, mi spiace anche un pò per lei e per i suoi 1400 voti presi.
In questi giorni ho avuto la possibilità di stare molto con i giovani di IdV: ragazzi di diverse città, di diverse età e di diverso modo di pensare, accomunate dallo stesso “credo” IdV e da un paio di domande comuni: “ma chi è Paola Calorenne? Perchè si propone come coordinatore nazionale dei giovani del partito e la dovremmo accettare?”
Devo dire che la prima domanda io me la pongo già da tempo, precisamente dalla sua presentazione alla scorsa tornata elettorale europea.
Il chi è l’ho letto sul suo curriculum vitae, il biglietto di presentazione di ogni persona.
Paola Calorenne è laureata alla triennale con non si sà quale voto, ma è solo un dettaglio, il voto non è tutto nella vita, magari lei l’ha omesso proprio perchè non lo riteneva importante o perchè fin troppo umile [a me hanno spifferato che nella compilazione di un C.V. è meglio omettere il voto quando non è propriamente altisonante].
Leggo che l’ultimo lavoro svolto è quello di commessa nel 2008 [w le commesse] e scorrendo in basso leggo “competenze personali” a cui non segue nulla tranne la conoscenza di altre lingue oltre alla lingua madre.
Mi sarebbe piaciuto molto sapere quelle che sono le sue competenze, almeno avrebbe dato risposta a quelle persone che l’hanno vista calare dal cielo come un angelo moro e i ragazzi si sarebbero risparmiati di scrivere la lettera che è stata letta a Vasto in occasione della riunione dei giovani di IdV dove, non nominandola ma facendo chiarissimi riferimenti, si evinceva che si sentivano offesi per queste scelte o proposte fatte senza nessuna comunicazione nazionale.
Con calma posterò la lettera; credo sia giusto dare la giusta diffusione, anche se il mio caro blog non potrà certo raggiungere tutta la nazione.
Si dice che questo sia un momento transitorio, che nulla è stato deciso; me lo auguro per i giovani che credono in questo partito e in questo progetto.
Aggiornamento: lettera del giv a Paola Calorenne
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Tag: curriculum, giv, paola calorenne, vasto
Categorie : politica
Secondo “il Giornale” sono bella
15 09 2009Oggi il mio ego è alle stelle.
Questa mattina mi hanno svegliata dandomi la notizia di un articolo scritto da Il Giornale dedicato alla festa Onorevoli on the Beach a cui ho partecipato sabato sera al Lido Maccarese, vicino Roma.
La festa è stata organizzata dai ragazzi dell’associazione Grilli del Pigneto per festeggiare l’elezione di Sonia Alfano e Luigi De Magistris all’ultima tornata elettorale del Parlamento Europeo.
Siamo arrivati a Roma da tutta Italia e questa volta è stata proprio come tutte le altre volte, bello!
Bello rivedere tutte le persone che hanno collaborato per la campagna di Sonia e Luigi; bello sentire l’aria di gruppo, quasi di riunione di famiglia; bello vedere che esistono delle persone che condividono l’attivismo, le idee, le proposte.
Di tutto ciò Il Giornale ne ha voluto fare un articolo, scrivendo praticamente nulla, nel senso che non avendo nulla da ridere, non trovando nulla di piccante o fuoriluogo o fuori posto, si è attenuta a piccole bugie.
Scrivono:
- Salvatore Borsellino faceva il trenino insieme a tutto il resto dei presenti. FALSO. Salvtore Borsellino era assente
- Grillo appare su un maxi schermo come un santone. FALSO. Nessun maxi schermo, solo un cel e un microfono che diffondeva l’audio della telefonata
- De Magistris appiccicato alla Alfano durante il trenino. FALSO. Mi viene il dubbio che quelli de Il Giornale non abbiano mai fatto un trenino o ci vedono qualcosa di altamente erotico
- Gioacchino Genchi apripista con il trenino. FALSO. Il trenino è stato fatto, in primis, come festa per il compleanno di Roberto Monaco e Genchi spingeva la sua carrozzina.
Come vedete ci sono diverse inesattezze, ovvio, ci sono anche delle cose vere, come per esempio la presenza delle grilline, tutte bellissime ragazze.
Si, si, su questo Feltri ha ragione e m opporrò con tutte le mie forze a una possibile querela da parte di chiunque contro Il Giornale.
Però una cosa alla redazione che ha scritto il pezzo la devo rimproverare e far notare: Maracaibo non fa “oh oh oh oh”
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Tag: de magistris, feltri, festa, genchi, il giornale, salvatore borsellino, sonia alfano
Categorie : gossip, politica
La mafia fa le pentole, ma non i coperchi
14 09 2009
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Tag: berlusoni, dell'utri, iniziative, p2, passaparol, travaglio, web
Categorie : mafia, politica
Scossa di Terremoto a Palermo
8 09 2009Avvertita poco fa scossa di terremoto a Palermo.
Una scossa leggera è stata avvertita da buona parte della popolazione.
Ovviamente tutti tra me.
Io dormivo
Info tecniche http://cnt.rm.ingv.it/data_id/2208726460/event.php#maggiori_informazioni_sismiche
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Categorie : ambiente, palermo
L’informazione dell’olio di ricino
7 09 2009
Buongiorno a tutti. Oggi non ci vediamo perché sono ancora convalescente da un piccolo intervento chirurgico, e dunque mi scuserete se comunico con voi con un mezzo più arcaico, la scrittura. Ma l’importante, specie di questi tempi, è comunicare. Lunedì scorso abbiamo parlato dell’attacco squadristico di Feltri al direttore di Avvenire, sputtanato dal Giornale (si fa per dire) e da Libero (si fa sempre per dire) perché, dopo anni di fiancheggiamento filoberlusconiano, aveva osato prudentissimamente criticare sul giornale dei vescovi italiani certe condotte tutt’altro che private del nostro presidente del Consiglio. Dino Boffo è stato costretto a dimettersi non per quel fiancheggiamento imbarazzante, e nemmeno per il suo reato di molestie ai danni di una ragazza di Terni che gli è costato una condanna a 516 euro di ammenda (con un decreto penale al quale non si è opposto, e non con patteggiamento come sembrava una settimana fa). Ma per una delle poche cose giuste che ha fatto: le critiche, per quanto pallide e tardive, a Berlusconi. Leggendo Il Giornale, che aveva rispolverato la notizia già data in breve da Panorama e dal blog di Mario Adinolfi, pareva che negli atti del processo si parlasse anche dell’omosessualità di Boffo come possibile movente di quelle molestie a una donna presentata come compagna del suo ex fidanzato. In realtà si è scoperto che Il Giornale non possedeva quegli atti, ma soltanto il casellario giudiziale di Boffo in cui risultava la condanna, ma non il racconto dei fatti. Casellario giunto in forma anonima con allegata la famosa lettera anonima spacciata dal Giornale per una “nota informativa” di fonte poliziesca o giudiziaria. Non si riesce mai a pensar male nemmeno delle persone di cui già si pensa tutto il male possibile: non credevo che Feltri e i suoi cosiddetti cronisti si sarebbero spinti a riferire un anonimo che parlava di Boffo come di un omosessuale senza possedere uno straccio di carta che lo confermasse. Invece s’è poi scoperto che le cose sono andate così. Quindi confermo tutto ciò che ho detto lunedì, compresa la considerazione (avvalorata anche da un’analoga osservazione dello scrittore cattolico Vittorio Messori sul Corriere della sera di ieri) che la Cei avrebbe dovuto allontanare Boffo una volta appurato che era stato condannato per molestie, sia per una questione di dignità e di coerenza, sia per non seguitare ad affidare l’intero apparato comunicativo della Chiesa italiana a un soggetto così discutibile e ricattabile. Non posso invece confermare la faccenda dell’omosessualità: a parte la lettera anonima, al momento non c’è alcuna fonte che riferisca dell’omosessualità dell’ex direttore di Avvenire. Il quale però, sia detto per inciso, è l’unico in possesso degli atti del suo processo: se davvero, come dice, in quegli atti non c’è nulla di infamante, o imbarazzante o incoerente, avrebbe il dovere di renderli pubblici per chiudere finalmente questa vicenda e inchiodare gli squadristi alle loro responsabilità. Leggi il seguito di questo post »
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Tag: avvenire, boffo, feltri, iniziative, passaparola, travaglio
Categorie : informazione
Il premier più fasullo d’Inghilterra
1 09 2009
Avviate il video e cantiamo tutti insieme:
“Di Berlusca il Premier tra un millennio e più ancor si parlerà
non certo per le sue virtù né per la sua bontà.
Lontano è l’Italiano contro i “turchi” a guerreggiar
e quel buono a nulla fa tutti quanti tribolar.
Fenomeno d’incapacità nei libri di storia lui sarà
il Premier più fasullo d’Italia.
Addio Premier fasullo d’Italia.
Sul trono stai seduto là lui gioca a fare il re,
neanche sa di far pietà ridicolo com’è.
Fa le bizze come un matto se non ha quel che vuol lui
poi diventa mammone…
e si succhia il ditone.
Si! Ce l’han tutti con lui!
Ma quando l’Italiano tornerà il comodo suo più non farà!
Va’ via, Premier fasullo d’Italia!
– balletto dei precari al presidio –
Va’ via, Premier fasullo d’Italia!
Ci tartassa con le tasse e ci porta tutto via
ma un giorno lui si pentirà di ogni ruberia.
E fino a che con voi e me qualcuno ci sarà
i soldi che ci ruba scomparire si vedrà.
Neanche avrà tempo di dir “Ba”
che la camicia perderà!
Silviuccio Premier fasullo d’Italia!
Quell’avido, cupido,
pavido, stupido,
zotico, lepido,
stolido, trepido,
ladro, rapace ed incapace
d’un Premier fasullo d’Italia!
Yeah!”
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Tag: berlusconi, robin hood, video
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